Economia

Forum della Cucina Italiana, il futuro del made in Italy tra chef stellati e politica a Manduria

today31 Marzo 2026

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(Adnkronos)

Scritto da Giornale Radio

Lo chef stellato Massimiliano Alajmo e suo fratello Raffaele, manager e ristoratore in Veneto, il pasticcere siciliano Nicola Fiasconaro e il re della pizza napoletana Gino Sorbillo, sono stati gli ambasciatori del primo Forum della Cucina italiana, che si è svolto presso la masseria Li Reni, a Manduria in provincia Taranto. Un’occasione per celebrare e, allo stesso tempo, discutere sulle prospettive di questo fiore all’occhiello del made in Italy, dopo il recente riconoscimento dell’Unesco a patrimonio immateriale dell’Umanità, avvenuto il 10 dicembre scorso. A fare gli onori di casa è stato il giornalista e conduttore tv Bruno Vespa che, nel corso della due giorni, ha dialogato con un nutrito parterre di rappresentanti delle istituzioni, a partire dal ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, al vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani (Intervenuto in video collegamento) e al vicepresidente della Commissione europea Raffaele Fitto. Sono intervenuti inoltre il sottosegretario alla Salute Massimiliano Gemmato, la sottosegretaria alle Imprese e Made in Italy Fausta Bergamotto e Matteo Zoppas presidente dell’Ice, l’agenzia che accompagna le imprese italiane nella promozione all’estero contribuendo al raggiungimento di significativi risultati in termini di export con il record toccato nel 2025 di 643 miliardi di euro, dei quali oltre 72 di agroalimentare.

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La cucina italiana, patrimonio economico oltre che culturale, forte del suo valore di oltre 251 miliardi di euro nel mondo, secondo recenti stime, è stata dunque al centro del dibattito in questo momento di scambi commerciali non sempre facili a causa delle tensioni geopolitiche, delle guerre in Ucraina e Medio Oriente, dei dazi statunitensi e alle prese con un progressivo calo dei consumi a livello nazionale, complice un’inflazione che è tornata a correre sia nela carrello della spesa che in generale a causa anche degli aumenti dei prezzi degli energetici.

Ed è così che all’orizzonte, non troppo lontano, si esplorano nuovi mercati grazie anche ai recenti accordi dell’Europa con il Mercosur, con l’India e con l’Australia. Uno scenario, tra luci e ombre che è stato delineato anche dai rappresentanti delle imprese della filiera agroalimentare come Ettore Prandini, presidente di Coldiretti, Maura Latini presidente Coop Italia, Lino Enrico Stoppani, presidente di Fipe, la federazione dei ristoranti e bar di Confcommercio, e, in rappresentanza del mondo del vino Lamberto Frescobaldi presidente di Unione Italiana Vini e Albiera Antinori, presidente del gruppo vini di Federvini. E poi è giunta la testimonianza di Cosimo Rummo, presidente e amministratore delegato dell’omonimo pastificio campano con la sua esperienza di imprenditore. Proprio la pasta italiana sara’ protagonista, il prossimo 6 aprile del Carbonara Day, l’iniziativa promossa dai pastai di Unione Italiana Food, dedicata a uno dei piatti più iconici della tradizione culinaria romana e giunta quest’anno alla decima edizione. ( di Cristina Armeni)

Scritto da: Giornale Radio

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