Economia

Pensione, quali errori possono portare ad assegni più bassi e ritardare l’uscita dal lavoro?

today1 Aprile 2026

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(Adnkronos)

Scritto da Giornale Radio

Occhio all’errore che può ‘danneggiare’ la pensione. In un sistema previdenziale sempre più frammentato e in continua evoluzione, la qualità e la completezza della propria posizione contributiva diventano determinanti per tutelare l’importo della pensione futura. Errori e incongruenze negli estratti conto rappresentano oggi una criticità diffusa, con impatti diretti sia sul montante accumulato sia sui requisiti di accesso alla pensione. Ne parla con l’Adnkronos/Labitalia l’esperto di consulenza previdenziale, fondatore e amministratore di MiaPensione Andrea Martelli.

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Gli errori più comuni da non commettere

“Tra le criticità più comuni si riscontrano periodi di lavoro mancanti, contributi accreditati in modo parziale, errori nelle retribuzioni e mancate registrazioni di contributi figurativi legati a maternità, disoccupazione o malattia. A questi si aggiungono le difficoltà a ricongiungere le carriere frammentate tra diverse gestioni e a recuperare i contributi maturati all’estero”, spiega Martelli.

“In un sistema basato sempre più sulla contribuzione effettiva, ogni errore si traduce in una perdita economica concreta per il lavoratore“, sottolinea. “Per questo è importante effettuare verifiche accurate periodiche del proprio estratto conto contributivo, per scoprire buchi o imprecisioni che possono valere migliaia di euro. Muoversi con largo anticipo consente di avere il tempo per attivare le dovute procedure di recupero”.

Come consultare la posizione contributiva

E’ possibile consultare la propria posizione contributiva attraverso il portale Inps, controllando che tutti i periodi lavorativi e i contributi risultino correttamente registrati. In caso di errori, è possibile inviare una richiesta di rettifica direttamente online, allegando la documentazione necessaria come buste paga, contratti o certificazioni uniche.

Per le situazioni più complesse, come carriere discontinue o contributi versati in più casse, può essere utile procedere con una ricostruzione completa della posizione contributiva e valutare strumenti come ricongiunzione, totalizzazione o cumulo, che permettono di unificare i versamenti e non perdere anni utili.

Un ulteriore ambito di attenzione riguarda i contributi maturati all’estero: è possibile integrarli nell’estratto conto Inps a seguito di un’apposita richiesta di estratto conto internazionale, nel caso in cui i Paesi coinvolti prevedano accordi bilaterali o comunitari ed è possibile utilizzarli per maturare il requisito per accedere alla pensione italiana.

“In questo scenario, monitorare, correggere e ottimizzare i contributi versati non è solo una questione amministrativa, ma una scelta strategica per preservare il proprio reddito futuro. Il fattore tempo è determinante: intervenire con anticipo consente di massimizzare le opportunità e ridurre il rischio di inefficienze difficilmente recuperabili a fine carriera”, conclude Andrea Martelli.

Scritto da: Giornale Radio

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