Economia

Nomina dell’energy manager, verso la scadenza del 30 aprile

today2 Aprile 2026

Sfondo
share close

(Adnkronos)

Scritto da Giornale Radio

L’energy manager è una figura chiave nel percorso di decarbonizzazione grazie a competenze che integrano la gestione dell’energia con i temi della riduzione delle emissioni di gas serra. Negli anni il numero dei nominati in Italia è cresciuto. E’ quanto ricorda Fire in una nota in cui annuncia, per il prossimo 14 aprile, il webinar ad accesso gratuito Guida alla nomina dell’energy manager con cui la Federazione intende sia sensibilizzare alla nomina sia fornire informazioni utili sulle procedure da intraprendere.

CTA

L’ultimo rapporto Fire 2025 evidenzia che nel 2024 le nomine pervenute nei tempi previsti dalla legge sono state 2.571. Di queste, 1.752 sono relative ad energy manager primari nominati da soggetti obbligati e 819 da soggetti non obbligati. Il suo ruolo in enti ed aziende è fondamentale per realizzare interventi di efficienza energetica, per l’impiego di fonti rinnovabili e per rafforzare le azioni di energy management, spiega Fire.

Che significa obbligati? La legge 10 del 1991 ha introdotto l’obbligo per le imprese a forte consumo di energia di nominare annualmente – entro il 30 aprile – un responsabile per la conservazione e l’uso razionale dell’energia, usualmente denominato energy manager. Le soglie oltre le quali diventa obbligatoria la nomina, espresse in tonnellate equivalenti di petrolio (tep) sono 10.000 tep per le imprese ricadenti nel settore industriale e 1.000 tep per gli altri settori. Coloro i quali non ricadono nell’obbligo di legge hanno comunque la possibilità di nominare la figura in maniera volontaria (negli ultimi anni si riscontra una tendenza in aumento).

Tra i compiti dell’energy manager rientra la verifica dei consumi energetici e la relativa ottimizzazione attraverso buone pratiche gestionali e la proposta di interventi di efficientamento energetico e utilizzo di fonti rinnovabili. A monte di ciò, un altro dei compiti che spesso vengono assegnati all’energy manager è l’approvvigionamento dei vettori energetici, cercando di ottimizzarne i costi di acquisto attraverso una corretta gestione degli usi, oltreché un’adeguata contrattazione e scelta dei mix di fornitura (soprattutto nel campo dell’energia elettrica).

Ma chi è l’energy manager? È una figura con funzioni di supporto al decisore in merito al miglior utilizzo dell’energia nella struttura di sua competenza. Nelle grandi strutture la figura dell’energy manager appare equivalente a quella di un dirigente – scelta preferenziale – cui siano stati assegnati obiettivi e bonus collegati all’uso razionale dell’energia.

L’energy manager può inoltre essere il responsabile del sistema di gestione dell’energia per le organizzazioni certificate Iso 50001. Nelle strutture di dimensioni minori l’energy manager si configura in genere come un professionista esterno di adeguata esperienza. È raccomandato un Ege certificato Uni Cei 11339 in questi casi (tale certificazione risulta utile sempre, laddove possibile). La nomina deve essere inviata attraverso la piattaforma Nemo (Nomina Energy Manager On-line) predisposta dalla Fire.

Scritto da: Giornale Radio

Commenti post (0)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati con *


GIORNALE RADIO

Giornale Radio, la radio libera di informare.

Notizie del giorno: notizie di cronaca, di politica,notizie dal mondo, notizie sportive, di economia, di salute e tecnologia. Notizie di oggi in radio streaming, in WEB TV e in podcast.

AD
AD
AD