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In vigore il blocco dello Stretto di Hormuz

today14 Aprile 2026

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Scritto da Daniele Biacchessi

E’ scattato il blocco militare statunitense su tutto il traffico in entrata e in uscita dai porti iraniani, dopo il fallimento dei colloqui di pace del fine settimana in Pakistan. Trump ha minacciato di affondare qualsiasi nave iraniana sullo Stretto di Hormuz. “Attenzione: se una qualsiasi di queste navi si avvicina al nostro blocco, verrà immediatamente eliminata, usando lo stesso sistema di sterminio che usiamo contro i narcotrafficanti sulle imbarcazioni in mare”, sostiene Trump. Il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche iraniane (IRGC) ha promesso ritorsioni.

“Godetevi i prezzi attuali della benzina. Con il cosiddetto ‘blocco’, presto vi mancheranno i 4-5 dollari al gallone”, ha risposto il presidente del Parlamento iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf. Con il blocco, i prezzi del petrolio hanno nuovamente superato i 100 dollari al barile e le borse sono crollate, poiché il fallimento dei negoziati del fine settimana e il blocco economico sono destinati a destabilizzare ulteriormente l’economia globale. Intanto, l’attenzione dell’esercito israeliano è concentrata sul Libano durante il cessate il fuoco di due settimane con l’Iran, secondo una fonte. In vista dei colloqui diretti tra i due Paesi previsti per oggi, il Primo Ministro Benjamin Netanyahu ha parlato di una “zona di sicurezza più profonda” controllata da Israele nel Libano meridionale.

Come funziona il blocco navale Usa ai porti iraniani

L’Autorità britannica per le operazioni commerciali marittime (UKMTO) ha lanciato un allarme sulle nuove restrizioni all’accesso marittimo che interesseranno i porti e le acque costiere iraniane. Le restrizioni riguardano tutte le navi da e per porti iraniani. Alle navi neutrali attualmente presenti nei porti iraniani è stato concesso un periodo di grazia limitato per ripartire”.

La produzione di petrolio greggio in Medio Oriente crolla a marzo

A marzo la produzione petrolifera del Medio Oriente è crollata, poiché la quasi totale chiusura dello Stretto di Hormuz ha bloccato le esportazioni e costretto alcuni dei maggiori produttori mondiali a ridurre la produzione di greggio. La produzione di petrolio greggio tra i Paesi membri dell’Organizzazione dei Paesi Esportatori di Petrolio (OPEC) è diminuita di quasi 7,9 milioni di barili, attestandosi a 20,79 milioni di barili al giorno, con un calo del 27%, secondo quanto riportato nel rapporto mensile sul mercato petrolifero dell’OPEC. Il documento evidenzia come le interruzioni nello Stretto di Hormuz abbiano sconvolto la produzione petrolifera in Medio Oriente.

Stretto di Hormuz

Scritto da: Daniele Biacchessi


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