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Rubio incontra il Papa, poi Parolin. Tra Vaticano e Stati Uniti ci sono relazioni solide

today8 Maggio 2026

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Scritto da Daniele Biacchessi

L’udienza tra il Papa e il segretario di Stato Usa Marco Rubio è durata 45 minuti. Secondo il Dipartimento di Stato Usa, l’incontro ha sottolineato la solidità delle relazioni tra gli Stati Uniti e la Santa Sede, nonché il loro impegno comune a favore della pace e della dignità umana. Rubio e il Pontefice hanno discusso della situazione in Medio Oriente e di temi di reciproco interesse nell’emisfero occidentale.

Il Papa ha regalato a Marco Rubio una penna di legno d’olivo, sottolineando che “l’olivo è una pianta di pace”. Rubio ha donato a Leone XIV un fermacarte in cristallo a forma di palla di tennis: “Cosa portare a qualcuno che ha tutto?”, gli ha spiegato il Segretario di Stato Usa porgendogli l’oggetto. L’inviato di Trump ha parlato anche con il cardinale Segretario di Stato Pietro Parolin affiancato dall’arcivescovo ministro degli esteri Paul Richard Gallagher.

La visita di Rubio in Vaticano giunge dopo le frizioni con l’amministrazione americana

La visita di Rubio fa seguito alle forti critiche mosse dal presidente Donald Trump al primo papa americano nei 2000 anni di storia della Chiesa cattolica, dopo che il pontefice aveva manifestato la sua ferma opposizione all’operazione militare statunitense in Iran. In netto contrasto con l’amministrazione Trump, Leone ha continuato a farsi portavoce degli interessi dei rifugiati e dei migranti. Prima della sua partenza, il massimo diplomatico statunitense ha respinto l’idea che l’incontro con Papa Leone fosse un tentativo di ristabilire le relazioni diplomatiche con il Vaticano, su cui gli Stati Uniti fanno affidamento da anni come partner umanitario.

Il viaggio di Rubio a Roma e in Vaticano avviene mentre Trump non solo ha attaccato il Papa per le sue posizioni sulla guerra, ma ha anche c gli alleati europei di lunga data degli Stati Uniti, mettendo alla prova le relazioni transatlantiche come non si vedeva da decenni. Rubio incontra oggi Giorgia Meloni, in un contesto di continue critiche da parte di Trump per quella che ha definito la mancanza di sostegno dell’Italia alla guerra degli Stati Uniti contro l’Iran.

Le dure critiche di Trump a Leone

In un lungo post pubblicato il mese scorso su Truth Social, Trump ha criticato Leone definendolo debole sul fronte della criminalità e pessimo in politica estera. “Leone dovrebbe darsi una regolata come Papa, usare il buon senso, smetterla di assecondare la sinistra radicale e concentrarsi sull’essere un Grande Papa, non un politico. Questo lo sta danneggiando molto e, cosa ancora più importante, sta danneggiando la Chiesa cattolica!“, aveva scritto Trump.

Il Papa rispose di non avere “alcun timore” dell’amministrazione Trump e che avrebbe continuato a parlare di pace, ma insistette sul fatto che non era nel suo interesse dibattere con il presidente degli Stati Uniti. Lunedì, Trump ha nuovamente preso di mira il Papa, affermando che stava “mettendo in pericolo molti cattolici e molte persone“, sostenendo che Leone è contento che l’Iran possieda un’arma nucleare. Riguardo alle affermazioni di Trump sulle armi nucleari, il Papa ha dichiarato che la Chiesa da anni “si è espressa contro tutte le armi nucleari, quindi su questo punto non ci sono dubbi”. Rubio aveva poi minimizzato l’ultimo attacco di Trump.

Scritto da: Daniele Biacchessi


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