Economia

Unicredit-Commerz, Rosa (Aibe): “Non è solo una vicenda societaria, ma un test per l’Europa”

today13 Maggio 2026

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(Adnkronos)

Scritto da Giornale Radio

L’operazione UniCredit-Commerzbank va guardata con favore, perché pone una questione di fondo che l’Europa rinvia da troppo tempo: la necessità di avere grandi gruppi bancari realmente europei, in grado di competere per dimensione, efficienza e capacità di investimento con i grandi player americani e internazionali. Da questo punto di vista, un’operazione transfrontaliera di questa portata non è solo una vicenda societaria, ma un test sulla reale possibilità dell’Europa di costruire un mercato finanziario più integrato”. Lo dice in un’intervista all’Adnkronos Guido Rosa, presidente dell’Associazione Italiana Banche Estere.

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Presidente, operazione fattibile?

“La sua realizzabilità dipenderà molto dall’atteggiamento del governo tedesco e dalla capacità di superare resistenze di carattere politico e nazionale. È comprensibile che un governo guardi con attenzione al destino di una banca rilevante per il proprio sistema economico, ma se l’Europa vuole davvero parlare di unione bancaria e di mercato unico dei capitali deve accettare che anche il settore bancario possa crescere attraverso operazioni transfrontaliere, valutate secondo logiche industriali, di mercato e di vigilanza, non solo secondo sensibilità nazionali”.

L’operazione può effettivamente essere il fondamento di una nuova fase verso l’unione bancaria?

“Non direi che questa operazione, da sola, possa essere considerata il fondamento del mercato unico dei capitali. Sarebbe eccessivo. Può però diventare un precedente importante, un caso concreto capace di spingere Bce, Commissione europea e autorità competenti ad accelerare sulle condizioni che rendono possibile una vera integrazione finanziaria. Il mercato unico dei capitali, per funzionare davvero, ha bisogno non solo di banche più grandi, ma anche di regole più omogenee, a partire dal sistema fiscale, dalla disciplina del risparmio, dagli strumenti di investimento e dalla circolazione dei capitali”.

Il mercato alla fine premierà la tenacia di Unicredit?

“Credo che alla fine premierà la chiarezza della strategia se l’operazione dimostrerà una logica industriale solida, capacità di creare valore e rispetto degli equilibri istituzionali”.

Questa operazione può essere benefica anche per il sistema bancario tedesco?

“Anche per il sistema bancario tedesco l’operazione potrebbe essere benefica, se interpretata non come una perdita di sovranità, ma come un’opportunità di modernizzazione. La Germania ha un sistema bancario importante ma molto frammentato. Una maggiore integrazione con un grande gruppo europeo potrebbe portare efficienza, investimenti tecnologici, maggiore capacità di servizio alle imprese e un rafforzamento competitivo complessivo. Il punto vero è decidere se vogliamo banche nazionali protette nei rispettivi confini oppure banche europee capaci di competere nel mondo.” (di Andrea Persili)

Scritto da: Giornale Radio

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