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Terremoto in Venezuela: migliaia tra morti e feriti

today26 Giugno 2026

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Scritto da Daniele Biacchessi

Le scosse di terremoto in Venezuela registrate dal servizio geologico statunitense (Usgs) sono state due, entrambe catastrofiche, a distanza di 40 secondi: la prima di magnitudo 7.2 e la seconda, ancora più violenta, di 7.5. Sono avvenute in posizione e profondità diverse, a ovest di Caracas. “Lo stato più colpito è La Guaira. Ci sono decine di edifici danneggiati. È una vera tragedia”. Lo ha detto la presidente ad interim del Venezuela, Delcy Rodriguez, aggiornando il bilancio di migliaia tra morti e feriti, mentre il numero dei dispersi è di oltre 25mila persone.

La Rodriguez ha annunciato la sospensione delle lezioni scolastiche e l’interruzione del servizio della metropolitana di Caracas e della ferrovia della Valles del Tuy (una vasta subregione situata nello stato di Miranda). Chiuso fino a nuovo avviso anche l’aeroporto internazionale Simón Bolívar di Maiquetía. Come misura preventiva per evitare ulteriori tragedie, quali esplosioni o incendi di vaste proporzioni, le autorità hanno poi proceduto all’interruzione della fornitura di gas domestico in tutte le zone interessate dal sisma.

Lo Stato venezuelano ha messo a disposizione delle vittime la piattaforma VenApp, affinché possano segnalare alle autorità eventuali danni alle proprie abitazioni o la scomparsa di familiari o amici. Sono stati predisposti hotel e rifugi per coloro che hanno perso la casa o le cui abitazioni sono state minacciate da questi continui terremoti.

Gli aiuti

Gli Stati Uniti forniranno una risposta grande, efficace e rapida ai due terremoti in Venezuela. Lo ha dichiarato il Segretario di Stato Marco Rubio incontrando i giornalisti durante la missione che sta conducendo in Bahrain. “Ci sarà una risposta che coinvolgerà tutto il governo. Sarà imponente, rapida ed efficace”, ha dichiarato Rubio, aggiungendo che il Pentagono svolgerà un ruolo logistico fondamentale.”Le notizie che riceviamo dal Venezuela sono profondamente devastanti.

Tutta la nostra solidarietà e il nostro sostegno al popolo venezuelano in questi momenti di enorme dolore, dopo i terremoti che hanno devastato il paese nelle ultime ore”, dice il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa. “Il nostro pensiero va a tutti i colpiti, a coloro che hanno perso persone care e a tutti quelli che partecipano alle operazioni di emergenza e soccorso. – ha proseguito – L’Unione Europea è pronta a sostenere gli sforzi di risposta all’emergenza in cooperazione con i nostri partner umanitari e ad accompagnare il Venezuela in questi momenti difficili”.

ll Dipartimento della Protezione Civile italiano è al lavoro, in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, per predisporre la partenza nella giornata odierna di un team avanzato che, in raccordo con le autorità venezuelane, preparerà l’arrivo di un volo con operatori dei Servizi Sanitari regionali e dei Vigili del Fuoco, coordinati dal Dipartimento della Protezione Civile.

Appello dell’Onu al governo venezuelano per evocare restrizioni sui social network

La missione delle Nazioni Unite per i diritti umani in Venezuela ha esortato il governo a revocare le restrizioni locali sui social network. “Nelle prossime ore e nei prossimi giorni, l’accesso tempestivo a informazioni affidabili e a canali di comunicazione sarà essenziale per la protezione della vita, della sicurezza e del benessere della popolazione”, ha affermato la missione Onu.

La tecnologia ha salvato molte vite umane

La tecnologia ha salvato tanta gente, ieri notte, a Caracas, sconvolta dal terremoto. Circa 30 secondi prima che si sentisse la scossa, il Sistema di Allerta Sismica di Android ha dimostrato la sua efficacia anche in aree della città che hanno subito un basso impatto, come Macaracuay, a est della capitale. Qui grazie al messaggio comparso sui telefonini tantissimi hanno avuto il tempo necessario per reagire e lasciare la casa.

In sintesi

  • Due forti scosse di terremoto, di magnitudo 7.2 e 7.5, hanno colpito il Venezuela causando migliaia di morti e feriti e oltre 25mila dispersi.
  • Il governo venezuelano ha disposto la chiusura di scuole, metropolitana, ferrovia, aeroporto e l’interruzione della fornitura di gas nelle aree colpite.
  • Stati Uniti, Unione Europea e Italia hanno annunciato interventi e aiuti umanitari per sostenere le operazioni di emergenza e soccorso.
  • L’Onu chiede di revocare le restrizioni sui social network, mentre il sistema di allerta sismica di Android ha consentito a molte persone di mettersi in salvo prima delle scosse.

FAQ

Quali misure ha adottato il governo venezuelano dopo il terremoto?

Ha sospeso le lezioni, chiuso infrastrutture strategiche, interrotto la fornitura di gas nelle aree colpite e attivato rifugi e la piattaforma VenApp per le segnalazioni.

Quali aiuti internazionali sono stati annunciati?

Stati Uniti, Unione Europea e Italia hanno dichiarato la disponibilità a fornire assistenza umanitaria e supporto alle operazioni di emergenza.

 

 

Scritto da: Daniele Biacchessi


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