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A venticinque anni dal G8 di Genova: Il movimento aveva ragione

today20 Luglio 2026

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Scritto da Daniele Biacchessi

Venticinque anni fa, un vasto movimento internazionale, partito da Seattle due anni prima, sbarcava a Genova durante la riunione del G8. Non c’era ancora stato l’attacco di Al qaeda contro le Twin towers di New York, alla guida degli Stati Uniti c’era George W. Bush Jr e in Italia regnava sovrano Silvio Berlusconi.

Le provocazioni dei black bloc, gli scontri generalizzati che misero a ferro e fuoco la città ligure e la relativa repressione da parte degli apparati dello Stato, chiusero per sempre la voce a vaste aree giovanili e associative. L’uccisione di Carlo Giuliani, l’assalto della polizia di notte alla scuola Diaz e le detenzioni illegali nella caserma di Bolzaneto, trasformavano Genova in un luogo governato dallo Stato di eccezione dove la democrazia si eclissò. Quel movimento però poneva ai grandi del mondo temi ancora oggi irrisolti e non affrontati.

La critica al sistema

Nei social forum di Genova si parlava di guerre, acqua pubblica, beni comuni, conversioni ecologiche, disuguaglianze sociali, vecchie e nuove povertà, clima, sviluppo sostenibile e transizioni ecologiche. Le tesi elaborate nei documenti, prima della dura violenza, restano ancora oggi nelle agende politiche dei vari stati. Molte delle critiche ad una globalizzazione non controllata e ad uno sviluppo liberista erano giuste e, almeno sul piano dei contenuti, il movimento di Genova 2001 aveva ragione.

Ormai non c’è incontro istituzionale, in cui, nell’assenza drammatica di una visione del mondo, qualcuno non faccia uscire dalla borsa un piano sostenibile. Una scatola magica che, se non riempita adeguatamente con idee, rischia di rimanere un mero sogno, una chimera, una utopia, compresa la protesta del movimento dei No kings che si batte contro le oligarchie.

In sintesi

  • A 25 anni dal G8 di Genova, il movimento del 2001 ha anticipato temi oggi al centro del dibattito politico.
  • Gli scontri, la morte di Carlo Giuliani e i fatti della scuola Diaz e della caserma di Bolzaneto segnarono profondamente quell’evento.
  • Nei Social Forum si discuteva di pace, beni comuni, disuguaglianze, clima e sviluppo sostenibile, questioni ancora oggi aperte.
  • Molte critiche alla globalizzazione senza regole e al modello liberista si sono rivelate fondate.

FAQ

1. Quali temi portava avanti il movimento del G8 di Genova?
Pace, acqua pubblica, beni comuni, lotta alle disuguaglianze, tutela del clima, sviluppo sostenibile e transizione ecologica.

2. Perché il movimento viene definito “aveva ragione”?
Perché molte delle sue analisi sulla globalizzazione e sulle sfide ambientali e sociali sono oggi entrate nell’agenda politica internazionale.

Scritto da: Daniele Biacchessi


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