Economia

Auto bloccate in Finlandia: l’AdBlue congela a -11°C, Euro 7 sotto accusa

today7 Aprile 2026

Sfondo
share close

(Adnkronos)

Scritto da Giornale Radio

La ‘rivolta’ dei finlandesi contro il regolamento Ue Euro 7, che prescrive un uso maggiore di additivi al gasolio per abbassarne le emissioni, si allarga e diventa trasversale. Due eurodeputate finniche, una dei liberali di Renew Europe e l’altra della Sinistra, hanno rivolto alla Commissione Europea un’interrogazione in cui definiscono “inaccettabile” la situazione determinata dalle norme Ue nel grande Nord, dove d’inverno le temperature scendono spesso sotto i -11° C, livello al di sotto del quale l’additivo AdBlue, usato nei motori diesel a partie dall’Euro 6, congela.

CTA

L’interrogazione di Katri Kulmuni (Renew) e di Merja Kyllönen (The Left) segue quella del loro collega dell’S&D Eero Heinäluoma. Con l’entrata in vigore del regolamento Euro 7, dal prossimo novembre, il dosaggio di AdBlue (una miscela di urea e di acqua demineralizzata) nella miscela di carburante aumenterà, per rispettare i requisiti Ue: questo rischia di aggravare i problemi che già si riscontrando in Finlandia e negli altri Paesi del Nord il cui inverno è particolarmente rigido, molto più che a Bruxelles.

La Commissione, scrivono le eurodeputate, “ha precedentemente dichiarato di essere a conoscenza dei problemi e delle carenze del sistema AdBlue in relazione alla resistenza al gelo a basse temperature. Una delle soluzioni proposte è uno standard definito dall’industria per migliorare la resistenza al gelo dei reagenti”.

In seguito, alla Commissione è stato chiesto di fornire “indicazioni su misure che consentirebbero l’utilizzo effettivo dei veicoli diesel nelle regioni più settentrionali d’Europa. Nella sua risposta del 28 ottobre 2025, la Commissione ha affermato che il regolamento Euro VI tiene conto dei potenziali problemi relativi all’utilizzo di reagenti a temperature estremamente basse e che consente ai costruttori di veicoli di richiedere una deroga per disattivare i monitor di sistema quando la temperatura ambiente scende al di sotto di -7 °C”.

Tuttavia, obiettano le due europarlamentari, “la disattivazione dei monitor di sistema non risolve i problemi. I sistemi all’interno delle auto non sono in grado di gestire reagenti che congelano a basse temperature. Reagenti più resistenti al gelo non possono essere utilizzati nelle auto, in assenza di un’approvazione a livello Ue. L’obiettivo del sistema AdBlue di ridurre le emissioni è certamente lodevole, ma la situazione nelle regioni più settentrionali dell’Ue rimane inaccettabile“.

La liberale e la rossoverde finlandese del Vasemmistoliitto (Alleanza della Sinistra) chiedono dunque “come verrà risolto questo problema, riconosciuto dalla Commissione” e se la Commissione “intende attuare la soluzione tramite un regolamento di esecuzione o, ad esempio, nell’ambito di un aggiornamento del regolamento Euro VII”. Domandano anche “come si può introdurre in una flotta omologata un reagente più resistente al gelo ma con caratteristiche non standard, senza comportare un onere amministrativo eccessivo“.

La risposta della Commissione, firmata dal vicepresidente Stéphane Séjourné, ricalca quella data all’eurodeputato socialista: i requisiti di omologazione dei veicoli in materia di emissioni dell’Ue, secondo la Commissione, “sono in vigore per garantire che una soluzione reagente rimanga disponibile per l’uso a basse temperature”.

Il principio attivo di un reagente “è tipicamente l’urea in una soluzione di acqua deionizzata. Per l’AdBlue, la concentrazione di urea è nominalmente del 32,5% in peso e ha un punto di congelamento di circa -11 °C. Questo valore è molto vicino al punto di congelamento più basso possibile per la miscela, pur garantendo un’efficace riduzione delle emissioni”.

La legislazione Ue “non impone l’uso dell’AdBlue come reagente. La legislazione Ue in materia di emissioni consentirebbe l’immissione sul mercato di reagenti migliorati, con punti di congelamento più bassi”.

Tuttavia, la Commissione è consapevole degli ostacoli pratici e della necessità di una ricertificazione. La Commissione sta discutendo con le autorità nazionali di omologazione possibili modalità per semplificare le procedure”.

Secondo Séjourné, “esistono diverse altre misure per garantire che un reagente rimanga disponibile ed efficace a basse temperature ambientali, tra cui sistemi di riscaldamento o isolamento“.

Secondo Séjourné, per “sensibilizzare alcuni Stati membri sul problema del congelamento delle soluzioni reagenti in condizioni climatiche estremamente fredde, si potrebbe valutare l’opportunità di implementare attività di controllo mirate da parte delle autorità nazionali (nordiche) di sorveglianza del mercato, volte a verificare la conformità ai requisiti vigenti in materia di omologazione dei veicoli per quanto riguarda le emissioni”.

Scritto da: Giornale Radio

Post simili

Economia

Ambiente, Manzi (Ama): “Con Open Fiber aumentiamo digitalizzazione”

"Per Ama l’accordo con Open Fiber rappresenta una nuova tappa nello sviluppo della propria digitalizzazione. L'acquisizione di un asset come quello rappresentato dalla rete in fibra ottica costituisce per noi un modo innovativo per approfondire la conoscenza del territorio. Ad oggi, le nostre misurazioni si basano sui mezzi aziendali, sul

today7 Aprile 2026

Economia

Imprese, Gola (Open Fiber): “Supportiamo digitalizzazione raccolta Ama”

"Open Fiber mette la propria infrastruttura in fibra a disposizione del processo di digitalizzazione del servizio di raccolta rifiuti di Ama. Questa iniziativa si muove nella direzione di un maggiore utilizzo della rete per l'implementazione di nuovi servizi e funzionalità”. Lo ha detto Giuseppe Gola, amministratore delegato di Open Fiber,

today7 Aprile 2026

Commenti post (0)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati con *


GIORNALE RADIO

Giornale Radio, la radio libera di informare.

Notizie del giorno: notizie di cronaca, di politica,notizie dal mondo, notizie sportive, di economia, di salute e tecnologia. Notizie di oggi in radio streaming, in WEB TV e in podcast.

AD
AD
AD