Economia

Banco Bpm fredda su Mps: “Acquisizione non concordata senza premio”

today25 Agosto 2026

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(Adnkronos)

Scritto da Giornale Radio

Banco Bpm fredda sull’offerta di Mps e lo fa con una posizione netta e, soprattutto, unanime. Il Consiglio di amministrazione di Banco Bpm, riunitosi oggi a Milano, ha preso atto dell’Ops promossa da Mps sottolineando come l’operazione sia stata avviata “senza essere stata previamente concordata con Banco Bpm né da quest’ultima sollecitata”. Una riunione durata meno di due ore, al termine della quale il consigliere Domenico Siniscalco, intercettato dai cronisti all’uscita, ha liquidato così le domande sulla brevità del Cda: “Eravamo tutti d’accordo”. Alla richiesta di confermare se le decisioni fossero state prese all’unanimità, Siniscalco ha risposto con un secco “sì”. Il consigliere, eletto in Cda dopo essere stato candidato dal socio Crédit Agricole, non ha però anticipato i contenuti delle decisioni: “La società farà un comunicato”.

Il comunicato è arrivato poco dopo e ha messo nero su bianco le principali perplessità del Banco. L’offerta di Mps, rileva il Cda, è “strutturalmente diversa” da quella che Banco Bpm aveva proposto a Mps con la lettera del 7 giugno 2026. Non si tratta infatti di una fusione tra le due banche, ma di un’acquisizione. E, soprattutto, secondo il consiglio, l’operazione non prevede alcun premio per gli azionisti di Banco Bpm. Una presa di posizione che, alla luce dell’unanimità del Cda, assume un peso particolare anche per il ruolo di Crédit Agricole, azionista di maggioranza.

È proprio su questo punto che si concentra la lettura di Michele Calcaterra, professore di Corporate Finance presso Sda Bocconi. Banco Bpm “ha respinto l’Ops di Mps definendola non concordata e senza premio, un punto che avevamo evidenziato subito e che oggi viene confermato, e faccio notare con Credit Agricole allineata vista l’unanimità del voto in Consiglio”, dice all’AdnKronos il professore della Bocconi secondo cui “il contrasto con l’Ops su Banca Generali, che prevedeva un premio del 10%, rende la posizione del Banco ancora più comprensibile”. Per Calcaterra, la freddezza di Banco Bpm finisce inoltre per rafforzare un’altra partita sul tavolo del risiko bancario italiano: quella di Intesa Sanpaolo. “La freddezza verso l’Ops di Mps da parte del Banco rafforza inevitabilmente l’Opas di Intesa, che appare come l’unica operazione con struttura chiara e consenso reale”, dice all’AdnKronos.

Intanto, sul fronte Mps, arrivano anche le valutazioni di Moody’s, secondo cui le offerte per Banco Bpm e Banca Generali presentano una significativa incertezza sul piano dell’esecuzione. Tra i principali elementi di rischio vengono indicati il numero di integrazioni necessarie, l’approvazione degli azionisti e le autorizzazioni delle autorità di vigilanza e antitrust.

Se portate a termine, osserva l’agenzia, le operazioni potrebbero diversificare gli utili di Mps, riducendo la dipendenza dal margine di interesse e rafforzando la presenza del gruppo nella gestione patrimoniale, nella raccolta, nella consulenza, nell’asset management e nella bancassicurazione.

Sul fronte politico della partita, fonti del Mef garantiscono che il ministero ha congelato la propria quota in Mps “per non interferire con le operazioni in corso”. La decisione è stata riferita al termine dell’incontro tra il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti e le istituzioni locali, Regione Toscana, Provincia e Comune di Siena.

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