Economia

Dazi Usa, Rizzolo (Sicindustria): “Agroalimentare settore più a rischio, puntiamo su Asia e Africa’

today3 Aprile 2025

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(Adnkronos)

E’ l’agroalimentare il settore dell’economia siciliana più a rischio dopo i dazi imposti all’Unione Europea dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump. “La decisione degli Stati Uniti sui dazi ha creato un clima di incertezza per molte imprese siciliane, già messe a dura prova da una congiuntura economica globale difficile – afferma all’Adnkronos il presidente di Sicindustria, Luigi Rizzolo – Le misure tariffarie imposte, che riguardano una serie di prodotti chiave per l’industria, rischiano di colpire in modo particolarmente duro alcuni settori vitali per l’economia della nostra Isola”. Secondo l’ultimo report di Confindustria, i settori più vulnerabili sono quelli legati all’agroalimentare, alla metallurgia, alla meccanica e all’automotive. “L’industria agroalimentare siciliana, che da sempre ha rappresentato un fiore all’occhiello dell’export – evidenzia Rizzolo – potrebbe subire un contraccolpo notevole soprattutto perché il mercato statunitense è uno dei principali partner commerciali per i nostri prodotti di qualità”.

“Le imprese necessitano sicuramente di una risposta immediata per affrontare la crescente concorrenza estera e il possibile calo delle esportazioni – sottolinea Rizzolo – Come Sicindustria chiediamo che vengano adottate politiche a sostegno, puntando su tre fronti principali: diversificazione dei mercati; sostegno alle pmi; politiche di incentivi fiscali e finanziamenti agevolati”. Per quanto riguarda la diversificazione dei mercati, secondo il presidente di Sicindustria, “è essenziale rafforzare i legami commerciali con altri Paesi e mercati emergenti, riducendo la dipendenza da singoli partner commerciali come gli Stati Uniti. In particolare, e su questo Sicindustria, partner della rete Enterprise Europe Network, lavora già da tempo, dobbiamo rafforzare il nostro impegno nei Paesi asiatici e africani che offrono opportunità di crescita significativa per le nostre imprese”.

Ma questo non basta. “Occorre anche – evidenzia – dare sostegno alle piccole e medie imprese che costituiscono il 98% del nostro tessuto produttivo e che sono quelle che maggiormente soffrono gli effetti dei dazi. In tal senso, è necessario attuare misure di supporto mirate, come incentivi per l’innovazione, l’internazionalizzazione e la digitalizzazione, affinché possano competere in modo efficace anche su scenari globali”. Infine, per permettere alle imprese di affrontare questa fase di transizione, “è fondamentale rendere disponibili incentivi fiscali che abbattano il peso degli aumenti dei costi dovuti ai dazi e fornire finanziamenti agevolati per quelle aziende che devono riadattare la loro offerta o diversificare i mercati di sbocco”. “Tutto questo – conclude Rizzolo – richiede un impegno congiunto tra le istituzioni, le imprese e gli stakeholder, per affrontare le sfide globali con una visione di lungo termine e una capacità di adattamento che solo insieme possiamo raggiungere”.

Scritto da: Giornale Radio

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