Economia

Iran, l’annuncio di Trump abbassa il prezzo del petrolio

today23 Marzo 2026

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(Adnkronos)

Scritto da Giornale Radio

Donald Trump annuncia negoziati con l’Iran per porre fine alla guerra e i prezzi del petrolio crollano. Il presidente degli Stati Uniti ha improvvisamente ordinato la sospensione degli attacchi alle infrastrutture energetiche iraniane, affermando di aver avuto colloqui “molto positivi” con Teheran per porre fine alla guerra. I futures del petrolio sono crollati di oltre il 14% dopo il post ‘distensivo’ pubblicato da Trump.

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A stretto giro, l’Iran ha negato l’esistenza di reali negoziati: i prezzi sono tornati a salire con il Brent che si è collocato intorno ai 100 dollari (-10%) mentre il West Texas Intermediate (Wti) si è assestato sotto i 90 dollari (-9%). “Dobbiamo aspettare maggiore chiarezza”, spiega all’Afp Giovanni Staunovo, analista di materie prime presso Ubs. I prezzi del gas in Europa hanno registrato dal canto loro un calo del 5,4% al Ttf di Amsterdam a 56,03 euro per megawattora.

I mercati asiatici che hanno chiuso prima del dietrofront di Trump hanno registrato forti perdite mentre i mercati europei, che inizialmente avevano registrato un calo, hanno chiuso in deciso rialzo. Il rimbalzo, comunque, ha perso un po’ di slancio dopo che i media iraniani hanno affermato che non ci sono stati colloqui diretti tra Teheran e Washington. Il Ftse 100 di Londra, a differenza di Piazza Affari, di Francoforte e di Parigi, ha chiuso la giornata in calo dello 0,24%, con i titoli energetici e della difesa in flessione. I principali indici azionari di Wall Street stanno guadagnando oltre l’1%.

“È incredibilmente difficile operare su questi mercati quando Trump oscilla tra una massiccia escalation e la dichiarazione di pace/vittoria… ma per ora il mercato è contento che non si stia entrando in una nuova fase di pericolo”, sottolinea Neil Wilson, stratega degli investimenti di Saxo Uk. L’analista Patrick O’Hare di Briefing.com spiega che il mercato azionario “sta leggendo tra le righe di ogni cosa e percepisce un momento di svolta, prima o poi”. Kathleen Brooks, direttrice della ricerca di Xtb, evidenzia che “il prezzo del petrolio è probabilmente il miglior indicatore per misurare il sentiment di mercato oggi”. Il petrolio Brent è crollato due volte di oltre il 10%, scendendo sotto i 100 dollari al barile.

“Se questa è davvero una via d’uscita, potremmo assistere a un ritorno del Brent verso i 90 dollari al barile nei prossimi giorni”, sottolinea Brooks, aggiungendo che “non tornerà rapidamente ai livelli prebellici inferiori ai 70 dollari al barile, poiché ci vorrà tempo per riparare le infrastrutture energetiche danneggiate nel Golfo”. Prima dell’aggiornamento di Trump, l’Agenzia Internazionale dell’Energia aveva lanciato l’allarme sulla peggiore crisi energetica globale degli ultimi decenni.

Sabato Trump ha dato all’Iran 48 ore di tempo per riaprire lo Stretto di Hormuz alla navigazione, altrimenti avrebbe colpito le infrastrutture energetiche iraniane. L’ultimatum è arrivato mentre lo Stretto, attraverso il quale transita un quinto del petrolio e del Gnl a livello mondiale, rimane praticamente chiuso. L’Iran ha avvertito che Hormuz “sarà completamente chiuso” se Trump dovesse dare seguito alla sua minaccia di distruggere le infrastrutture energetiche iraniane.

Gli osservatori hanno paventato un’impennata dell’inflazione, dato che i prezzi del petrolio rimangono ben al di sopra dei livelli prebellici. Questo, a sua volta, potrebbe indurre le banche centrali ad aumentare i tassi di interesse, innescando potenzialmente una nuova crisi del costo della vita. La prospettiva di un aumento dei costi di finanziamento ha fatto crollare il prezzo dell’oro ma il metallo prezioso ha recuperato parte delle perdite dopo le ultime dichiarazioni di Trump, che hanno anche invertito la tendenza del dollaro.

Dopo l’ultimo annuncio di Trump si è registrato un deprezzamento del dollaro rispetto all’euro, alla sterlina britannica e allo yen. I rendimenti dei titoli di Stato decennali, che erano aumentati vertiginosamente a causa dei timori di inflazione, hanno registrato un leggero calo. “Con l’aumento dei rendimenti dei titoli di Stato, l’oro diventa meno attraente, dato che non genera interessi”, spiega Susannah Streeter, responsabile della strategia di investimento presso Wealth Club.

Scritto da: Giornale Radio

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