Economia

Telemarketing, da Garante privacy 500mila euro di multa a Enel Energia

today26 Marzo 2026

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(Adnkronos)

Scritto da Giornale Radio

Sanzione di oltre 500mila euro a Enel Energia dal Garante della privacy per trattamento illecito di dati personali a fini di telemarketing e teleselling. Il procedimento è partito da un reclamo e due segnalazioni in cui si lamentava la ricezione di numerose chiamate indesiderate.

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L’Autorità ha accertato che Enel Energia, “anche mediante società terze, nel corso di contatti prettamente gestionali, sottoponeva ai clienti ulteriori offerte commerciali, in assenza di un’idonea base giuridica. Le proposte effettuate al termine dell’iter contrattuale di fornitura avvenivano infatti anche quando i clienti avevano manifestato un espresso diniego al trattamento dei dati per finalità di marketing”, spiega il Garante in una nota.

Nel corso del procedimento è emerso inoltre che Enel Energia “nelle procedure di ricontatto degli utenti, non aveva adottato misure tecnico-organizzative che escludessero il rischio di effettuare trattamenti illegittimi”.

Al riguardo, l’Autorità ribadisce che “i titolari devono adottare modalità di acquisizione dei consensi in grado di verificare l’identità dell’interessato e garantire, dunque, la lecita provenienza dei dati personali. Tra queste, ad esempio, il double opt-in, un processo che richiede un comportamento attivo da parte degli utenti volto a confermare la volontà di ricevere comunicazioni promozionali, garantendo così maggiori tutele sia per gli interessati sia per i titolari”. Quindi, oltre alla sanzione di 563.052 euro, il Garante ha ordinato a Enel di “implementare misure adeguate affinché il trattamento dei dati personali degli interessati avvenga nel rispetto del Gdpr lungo tutta la filiera del trattamento”.

La soddisfazione a metà dei consumatori

“Bene – commenta Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori – Ennesima sanzione contro le compagnie energetiche. Il problema è che si tratta di una goccia nel mare. Per questo urge una normativa più stringente. Abbiamo chiesto da tempo al Parlamento – ricorda Dona – anche in audizioni parlamentari, di togliere valore ai contratti fatti al telefono su luce e gas”.

Stessa linea per il Codacons secondo cui “la sanzione disposta dal Garante per la Privacy nei confronti di Enel dimostra ancora una volta le pratiche scorrette a danno dei consumatori che si registrano nel comparto di luce e gas, dove prosegue l’attivazione di contratti non richiesti e la sistematica violazione dei dati personali degli utenti. Una multa che, seppur irrisoria nella sua entità, conferma come le società dell’energia siano sempre responsabili anche per il comportamento di società terze cui si affidano“.

Anche per Assoutenti la multa ad Enel Energia “è l’ennesima dimostrazione del far west che regna in Italia sul fronte del telemarketing. Le molte iniziative di miglioramento proposte sul tema e l’introduzione del registro delle opposizioni non hanno prodotto i risultati sperati, e in tema di telefonate commerciali – sottolinea l’associazione – i cittadini continuano ad essere in balia di operatori e call center”, afferma il presidente dell’associazione, Gabriele Melluso. “La nuova multa del Garante è l’ennesima riprova della necessità di un cambio di rotta: oltre alle sanzioni delle autorità, serve introdurre sistemi che obblighino le società e gli operatori a indennizzare in modo diretto i cittadini vittime di telefonate commerciali indesiderate”.

Scritto da: Giornale Radio

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