IL CORSIVO

25 anni dopo l’attacco dell’11 settembre gli Stati Uniti restano ancora imbrigliati in conflitti senza via d’uscita

today10 Settembre 2026

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Scritto da Daniele Biacchessi

Era l’11 settembre 2001 quando la rete terroristica di al Qaeda, guidata da Osama bin Laden, sferrava il più grave attacco contro gli Stati Uniti, colpendo in pochi minuti le Twin Towers, il Pentagono e altri obiettivi. 25 anni dopo, gli Stati Uniti si trovano ancora impantanati in un conflitto contro l’Iran in cui non si intravedono sbocchi diplomatici.

Nel frattempo, poco dopo l’11 settembre 2001, l’America colpiva l’Afghanistan, giudicato il luogo da cui erano partiti gli ordini dell’azione contro le Twin Towers, la cui occupazione durata vent’anni ha lasciato sul terreno migliaia di morti tra civili e militari, e un finale emblematico con un arsenale rimasto persino nelle mani dei talebani. Nel 2003 è stata la volta dell’Iraq di Saddam Hussein, accusato di costruire armi chimiche per la guerra batteriologica, le cui prove fornite alle Nazioni Unite sono risultate false.

Trump non ha compreso la lezione dell’11 settembre

Dall’11 settembre, i presidenti americani hanno ampliato il loro potere, arrivando a dichiarare guerra ovunque. Con l’Operazione Epic Fury in Iran, Trump ha raggiunto un nuovo apice nei poteri bellici, lanciando la sua guerra senza alcuna autorizzazione del Congresso, il sostegno degli alleati della NATO o una risoluzione delle Nazioni Unite. Inoltre, l’opinione pubblica americana non ha condiviso l’idea di quella che si è rivelata la guerra meno condivisa dell’era moderna, né vi era alcuna minaccia imminente per gli Stati Uniti.

Trump non si era nemmeno preoccupato di imparare nulla dalle guerre americane del passato e non aveva un vero piano per il “giorno dopo” l’inizio delle ostilità. Il fallimento della sua politica estera lo porta ad essere oggi il presidente più antipopolare della storia degli Stati Uniti, a poche settimane dalle elezioni di midterm. Venticinque anni dopo l’11 settembre, gli Stati Uniti, che un tempo si vantavano di essere i garanti dell’ordine globale, ne sono ora il principale fattore di destabilizzazione

Scritto da: Daniele Biacchessi


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