Il Corsivo

La rivolta americana contro Ice travolge Trump

today12 Gennaio 2026

Sfondo
share close
Scritto da Daniele Biacchessi

Dalle grandi città agli Stati a guida democratica, esplode la protesta contro le politiche migratorie di Trump dopo l’uccisione di Renee Good: piazze in rivolta, richieste di giustizia e leggi per limitare il potere dell’ICE.

Da New York, Los Angeles, Boston, El Paso, la protesta ha invaso le strade americane e chiesto la rimozione delle autorità federali per l’immigrazione dell’Ice dalle loro comunità e giustizia dopo l’uccisione illegale di Renee Good. A Minneapolis, il luogo dove è avvenuto l’omicidio migliaia di persone si sono radunate nei parchi, lungo le strade residenziali e fuori dagli edifici federali, scandendo il nome di Good, la cui morte è diventata il fulcro dell’indignazione nazionale per le tattiche di Ice nelle città degli Stati Uniti, mentre attuavano la radicale repressione dell’immigrazione voluta dal presidente Donald Trump.

Il sindaco Frey ha ribadito che l’autore della sparatoria contro la Good era “un agente federale che ha usato il suo potere in modo sconsiderato, finendo per uccidere qualcuno”. Frey ha chiesto un’indagine “neutrale” e “imparziale” sulla sparatoria. Stessa cosa ha affermato il governatore Tim Walz.

Gli stati democratici promuovono leggi che limitano i poteri degli agenti anti immigrazione

Ma la protesta delle istituzioni a guida democratica non è solo circoscritta allo stato del Minnesota. Dalla California a New York, dall’Illinois al New Jersey, stanno mandando avanti una serie di proposte di legge volte a limitare l’applicazione della legge e a proteggere le persone prese di mira da Ice. Un esempio. Il senatore dello Stato di New York Pat Fahy, ha promosso un disegno di legge che vieterebbe agli agenti dell’ICE di indossare mascherine e uno che creerebbe un pannello di controllo statale per monitorare l’attività dei funzionari dell’immigrazione.

La portavoce della Casa Bianca Abigail Jackson ha difeso l’attività dell’ICE e ha reagito alle critiche dei legislatori democratici dello Stato. In realtà si tratta di una difesa blanda, poiché il video della morte della Good ha fatto il giro del mondo e il comportamento della donna non rappresenta alcun reato, dimostrando che quella di Ice a Minneapolis è stata una esecuzione a sangue freddo.

Movimento nazionale per i diritti degli immigrati e contro le pratiche oppressive dell’ICE

Gruppi, coalizioni e reti di attivisti si sono strutturati per opporsi non soltanto alle deportazioni, ma all’intero apparato di controllo delle frontiere e alle pratiche di detenzione e applicazione della legge sull’immigrazione. L’opposizione non nasce di colpo con gli eventi recenti; ha radici profonde nel tessuto sociale e politico statunitense e ha assunto varie forme di azione, da iniziative legislative statali a campagne civiche e forme di disobbedienza civile.

Un esempio è l’organizzazione Never Again Action, un gruppo politico americano che utilizza metodi nonviolenti e di disobbedienza civile per protestare contro le politiche dell’ICE e le strutture di detenzione migratoria. Il nome del gruppo richiama apertamente lo slogan “mai più” associato alla memoria dell’Olocausto, utilizzato per sottolineare una presunta continuità simbolica tra le atrocità storiche e le condizioni nelle centinaia di centri di detenzione per immigrati negli Stati Uniti. La mobilitazione di Never Again Action è caratterizzata da proteste davanti ai centri di detenzione, blocchi pacifici di ingressi e chiamate alla chiusura degli stessi centri, con centinaia di arresti e decine di manifestazioni a livello nazionale in anni recenti.

Queste azioni non sono episodi isolati, ma parte di un movimento più ampio che include eventi come il Day Without Immigrants del 2025: una protesta nazionale in cui lavoratori immigrati e sostenitori hanno chiuso attività commerciali e partecipato a sit-in e marce per evidenziare il contributo economico e sociale delle comunità di migranti e per criticare la dura politica migratoria dell’amministrazione federale. L’evento ha visto adesioni in diverse città e ha messo in evidenza come le reti di solidarietà con i migranti siano in grado di mobilitare non solo gli immigrati stessi, ma anche cittadini e imprese attente alla giustizia sociale e all’inclusione.

Un altro aspetto importante di questa opposizione è la crescente articolazione tra attori locali, statali e nazionali nel contrastare l’esecutivo federale: città e stati “sanctuary” hanno adottato politiche che limitano la cooperazione con l’ICE, cercano di proteggere i residenti indipendentemente dal loro status legale e promuovono ordinanze di difesa civile per fornire assistenza legale e sociale alle persone più vulnerabili.

In California, Oregon, Illinois, New York e Maryland, ad esempio, i legislatori democratici hanno promosso proposte di legge che mirano a vietare pratiche ritenute discriminatorie da parte dell’ICE o a impedire che agenti federali lavorino all’interno delle forze di polizia locali. Una proposta nello Stato di New York, per esempio, vuole impedire agli agenti dell’ICE di operare in forma anonima e creare meccanismi statali di controllo sulle attività federali di immigrazione, mentre in Maryland un disegno di legge cerca di bandire i reclutati dell’ICE dall’entrare nelle forze di polizia statali.

Queste dinamiche mostrano come la protesta attuale non sia solo una reazione emotiva a un singolo evento tragico, ma emerga da una lunga storia di tensioni tra governi locali e federali, tra società civile e istituzioni, e tra visioni contrapposte su cosa debba significare sicurezza nazionale e diritti umani negli Stati Uniti. In questo contesto più ampio, le manifestazioni di massa, le proposte legislative e le forme di resistenza civica rappresentano tentativi sistematici di ripensare l’autorità federale sull’immigrazione, di promuovere accountability pubblica e di difendere comunità che da tempo denunciano pratiche di controllo percepite come oppressive e discriminatorie.

Scritto da: Daniele Biacchessi


GIORNALE RADIO

Giornale Radio, la radio libera di informare.

Notizie del giorno: notizie di cronaca, di politica,notizie dal mondo, notizie sportive, di economia, di salute e tecnologia. Notizie di oggi in radio streaming, in WEB TV e in podcast.

AD
AD
AD