IL CORSIVO

Trump resta impantanato nel conflitto contro l’Iran. Tutte le strategie utilizzate sono fallite

today31 Luglio 2026

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Scritto da Daniele Biacchessi

La guerra degli Stati Uniti in Iran ha un disperato bisogno di nuove strategie, perché quelle finora utilizzate da Trump sono clamorosamente fallite. Nonostante i nuovi attacchi statunitensi di queste ultime ore, Trump non ha ancora dimostrato di poter riportare Teheran al tavolo dei negoziati.

Ma anche la diplomazia che il presidente americano aveva definito portatrice di una pace storica in Medio Oriente è fallita, nel momento stesso in cui memorandum d’intesa dai toni vaghi è crollato. E le sue opzioni per cambiare la situazione, come rischiare la vita di centinaia di soldati americani in una guerra di terra o riconoscere il controllo di Teheran sullo Stretto di Hormuz, sono talmente inaccettabili che la frase “non ci sono buone opzioni” è diventata un cliché.

Una guerra dai costi altissimi pensata da un presidente sotto il 30% dei consensi

I costi della guerra con l’Iran non si limitano ai partecipanti. Le ripercussioni politiche ed economiche si stanno intensificando in Medio Oriente e in Europa, aumentando la pressione sulle parti esterne affinché cerchino di rilanciare la diplomazia. Se lo stretto rimarrà una zona off-limits per la maggior parte delle navi civili, le gravi ripercussioni della guerra si aggraveranno, con l’erosione delle riserve petrolifere globali, l’impennata dei prezzi dei prodotti petroliferi come il gasolio e i fertilizzanti e la potenziale minaccia di una carenza di gas naturale liquefatto in Europa quest’inverno.

E negli Stati Uniti, la guerra rischia di definire il secondo mandato di Trump. Un nuovo sondaggio ha mostrato un indice di gradimento inferiore al 30% per le politiche sull’Iran e sui prezzi del gas. Questi dati rischiano di essere disastrosi per i repubblicani nelle elezioni di medio termine di novembre e di vanificare l’accordo che Trump aveva stretto con gli elettori nel 2024 per rendere la vita più accessibile.

In sintesi

  • Le strategie adottate da Donald Trump contro l’Iran non hanno raggiunto gli obiettivi, né sul piano militare né su quello diplomatico.
  • Teheran non è tornata al tavolo dei negoziati, nonostante i nuovi attacchi statunitensi e i tentativi di mediazione.
  • Il conflitto rischia di avere pesanti conseguenze economiche globali, con possibili aumenti dei prezzi dell’energia e problemi nelle forniture di gas.
  • Negli Stati Uniti cresce il costo politico della guerra, con il calo del consenso per Trump e possibili ripercussioni sulle elezioni di medio termine.

FAQ

Perché le strategie di Trump contro l’Iran vengono considerate fallimentari?
Perché non hanno riportato l’Iran ai negoziati e non hanno prodotto una soluzione diplomatica o militare efficace.

Quali potrebbero essere gli effetti economici del conflitto?
Il protrarsi della guerra potrebbe causare rincari del petrolio e del gas, difficoltà nelle forniture energetiche e impatti sull’economia globale.

Scritto da: Daniele Biacchessi


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