IL PUNTO DELLA SETTIMANA

A lezione dal professor Mattarella

today20 Settembre 2026

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Scritto da Giornale Radio

A cura di Ferruccio Bovio

Siamo ben consapevoli del fatto che “tutto scorre”, che i tempi cambiano e che, oggi, sarebbe, quindi, davvero difficile trovare ancora qualcuno disposto a sacrificare la propria vita sul Piave, immolandola sull’altare della Patria. E francamente – considerati i disastri che hanno poi generato – non ci dispiace per nulla se certe pulsioni “vitaliste” ed “interventiste” del primo Novecento abbiano in seguito, opportunamente, finito per esaurire la loro infausta influenza filosofica.

Tuttavia, siamo rimasti decisamente perplessi nel leggere le parole pronunciate da Virginia Libero – che abbiamo appreso essere la segretaria dei giovani democratici – quando, alla Festa dell’Unità di Reggio Emilia, ha parlato apertamente di impegno per “organizzare i disertori”. Non sono le opinioni – almeno si spera – di Elena Schlein (o, forse, lo sono e lei non si azzarda ad esternarle del tutto), ma è, comunque, invece molto probabile che alberghino in non pochi settori della Sinistra, PD compreso.

Non a caso, il tema della politica estera e quello della difesa costituiscono, per il Campo Largo, i nodi più difficili da sciogliere per arrivare alla definizione di un accordo di programma che possa essere offerto sul mercato elettorale con un minimo di credibilità.

Vorremmo ricordare a Virginia Libero – e, più in generale, a tutti gli strenui difensori dell’immodificabile “Costituzione più bella del mondo” – che la stessa Carta, oltre all’ormai notissimo articolo 11, ne contiene anche un altro – e cioè, il 52 – che recita testualmente: “La difesa della Patria è sacro dovere del cittadino”, stabilendo inoltre che il servizio militare è obbligatorio “nei limiti e modi stabiliti dalla legge”.
Pertanto, se è vero che “l’Italia ripudia la guerra come strumento di aggressione contro altri popoli e come mezzo per risolvere le controversie internazionali”, è altrettanto vero che è sempre la stessa Carta fondativa a distinguere, con chiarezza, tra la guerra offensiva – assolutamente da respingere – e la difesa della Patria, che viene, al contrario, considerata come un vero e proprio dovere costituzionale.

Non sarebbe, dunque, male se certi “pacifinti” di casa nostra – prima di ritrovarsi, loro malgrado, oggettivamente sulla stessa sponda di Roberto Vannacci – anziché pensare ad “organizzare i disertori”, andassero, più umilmente, a prendere qualche lezioncina di diritto costituzionale dal professor Sergio Mattarella, il quale non perde mai occasione per ricordare a tutti come una politica estera seria ed autorevole dell’Italia non possa, in alcun modo, prescindere dall’adesione del nostro Paese all’Unione Europea ed all’Alleanza Atlantica.

20 Settembre 2026

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