IL PUNTO DELLA SETTIMANA

Il Grillo sparlante

today2 Agosto 2026

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Scritto da Giornale Radio

A cura di Ferruccio Bovio

La settimana che ci siamo appena lasciati alle spalle ha segnato il ritorno sulla scena politica di Beppe Grillo, il quale, attraverso il suo blog, ha espresso un giudizio molto severo sull’attuale stato di salute di quel Movimento 5 Stelle dal quale, il 9 dicembre del 2024, era stato estromesso al termine di una votazione online degli iscritti che, con una percentuale dell’80% dei consensi, avevano approvato la cancellazione della figura del “garante” e la modifica dello statuto voluta da Giuseppe Conte.
C’è da immaginare che il brillante attore genovese non l’avesse presa affatto bene, tanto è vero che è tuttora in corso una battaglia legale con lo stesso Conte per ottenere l’esclusiva del marchio Movimento 5 Stelle.

Ora l’Elevato ricomincia a dire la sua e prende di mira, complessivamente, tutto quanto è avvenuto all’interno della propria creatura politica dopo il democratico, ma impietoso allontanamento che lo ha coinvolto. E lo fa denunciando, senza giri di parole, il tradimento compiuto dall’ex premier, il quale avrebbe portato una formazione politica, nata per contestare il sistema, a divenirne, invece, parte integrante.
Puntuale è arrivata la replica di Conte, che ha ironizzato sul fatto che le critiche alla sua leadership arrivassero proprio da uno che era arrivato a definire “grillino” persino Mario Draghi…
Ci chiediamo quale sia la ragione che abbia indotto Grillo ad uscire da un silenzio durato talmente a lungo da far pensare che avesse ormai deciso di rinunciare per sempre all’impegno politico per limitarsi, invece, al solo rivendicare, puntigliosamente, la titolarità del marchio da lui ideato in coppia con Gianroberto Casaleggio.
Possibile che il rientro in campo del fu “padre padrone” del Movimento sia stato motivato solamente da un malcelato rancore nei confronti di chi gli avrebbe subdolamente sottratto il giocattolo di mano? Probabilmente dietro a certe scelte ci sono anche ambizioni e disegni di altra natura: e allora, il nostro pensiero si sposta, immediatamente, sulla figura di Alessandro Di Battista, che, col suo movimento “Schierarsi”, un pensierino alle prossime elezioni politiche lo sta facendo seriamente e che – magari anche con la benedizione del “Garante Fondatore”- potrebbe porsi se non proprio come una sorta di “Vannacci di sinistra”, almeno come un pericoloso guastatore nelle linee del Campo Largo: specialmente tra i nostalgici di Grillo ed i delusi di Conte.
In altre parole, Di Battista potrebbe raccogliere parecchi voti tra gli elettori 5 Stelle (attuali o passati), rimasti mai del tutto persuasi dinanzi alla prospettiva di andare a confluire nel centro sinistra. E questo tipo di considerazione aiuta, forse, anche a capire perché Conte abbia cercato di ottenere, fin da subito, la guida della coalizione: nella consapevolezza che un’eventuale presenza, nei giochi, di Grillo e di “Schierarsi” gli complicherebbe maledettamente le cose.
“Schierarsi”, quindi, ma con chi? Per ora il “Dibba” evita di pronunciarsi apertamente, ma la nostra impressione è quella che giocherà una partita solitaria contro tutti, proprio come faceva il suo mentore di Sant’Ilario. Una partita che potrebbe davvero trasformarsi in una doccia gelata sui sogni di chi – sia a destra, che a sinistra – al momento sta già facendo i suoi calcoli sul come raggiungere quella soglia del 42 per cento che – se fissata dall’eventuale nuova legge elettorale – consentirebbe di ottenere l’ambitissimo premio di maggioranza.

02 Agosto 2026

Scritto da: Giornale Radio

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