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Oggi il voto sulla fiducia al dl sicurezza alla Camera

today22 Aprile 2026

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Scritto da Daniele Biacchessi

Alle 16 di oggi iniziano le dichiarazioni di voto sulla fiducia al dl sicurezza alla Camera. A seguire, poi, il voto sulla fiducia e l’esame sui 145 odg presentati. Contestualmente al via libera al decreto sicurezza in Aula, il governo approverà un altro decreto che correggerà la norma, a rischio incostituzionalità, per gli incentivi agli avvocati per i rimpatri, allargando la platea dei destinatari del contributo che verrà elargito anche se la pratica di rimpatrio volontario non va a buon fine. Verrebbe rimossa la condizione di esito positivo del rimpatrio. Nella platea dei beneficiari ci sono non solo gli avvocati, ma anche i mediatori.

Le reazioni della maggioranza

Giorgia Meloni respinge le critiche al provvedimento. “Sul decreto sicurezza, che io non considero un pasticcio, stiamo raccogliendo alcuni rilievi tecnici del Quirinale e degli avvocati. Trasformeremo quei rilievi in un provvedimento ad hoc perché non c’erano margini di tempo sulla conversione del decreto per correggere la norma, ma la norma rimane perché è una norma di assoluto buon senso”, dice la premier.

“Non mi è esattamente chiara la ragione per la quale noi che riconosciamo il gratuito patrocinio all’avvocato che assiste il migrante che fa ricorso contro un decreto di espulsione, non dobbiamo invece riconoscere il lavoro di quel professionista che assiste un migrante quando volontariamente sceglie di essere rimpatriato. A me non è chiaro, mi pare che sui rimpatri volontari assistiti siamo d’accordo. È uno strumento che l’Europa ci chiede di intensificare, è uno strumento che continuiamo a portare avanti, è uno strumento che stiamo lavorando per rafforzare”. “Non mi stupisco più di nulla”, commenta Matteo Salvini, riferendosi alle osservazioni del Quirinale sul dl sicurezza.

“A me interessano i risultati, quindi che sia a norma di legge la stretta contro i ‘maranza’, contro chi porta in giro dei coltelli, che vengano velocizzate le espulsioni, i rimpatri e ridotto il numero di quelli che entrano”, ha sottolineato il vice premier e leader della Lega. “Abbiamo preso atto di alcune sensibilità che sono state espresse su un punto specifico della norma e ci predisponiamo ad una sua correzione”, dice il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi.

Le reazioni dell’opposizione

In aula a Montecitorio è scoppiato il caos: i deputati delle opposizioni hanno occupato i banchi del governo dopo il voto delle questioni pregiudiziali sul decreto sicurezza. I parlamentari hanno circondato i banchi dove in genere siedono i ministri. Il dem Arturo Scotto si è seduto sui banchi ed è stato prima richiamato all’ordine e poi espulso dall’aula dal presidente di turno Fabio Rampelli che ha invitato i parlamentari a consentire la ripresa dei lavori.

La seduta è poi stata sospesa. “Lo scontro istituzionale sul decreto sicurezza non può essere banalizzato”, ha detto la capogruppo del Pd Chiara Braga. “Quello che è accaduto è di una gravità straordinaria”, ha affermato il segretario di Più Europa, Riccardo Magi. “I rilievi del Colle sono stati molto chiari”, ha sostenuto Marco Grimaldi di Avs.

Scritto da: Daniele Biacchessi


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