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La morte di Fakir a Bologna. Spunta un nuovo video trasmesso dal Tg1

today24 Luglio 2026

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Scritto da Daniele Biacchessi

Il Tg1 ha trasmesso le immagini della body cam di uno degli agenti intervenuti per fermare Abderrahim Fakir, morto a Bologna durante un fermo di polizia. Come mostra il video, le mani degli agenti sono poggiate sia su Fakir che sull’uomo con cui è venuto a contatto, che indossa una maglietta bianca. Nel video si vede poi il momento in cui Fakir viene scaraventato a terra e il modo in cui viene bloccato. In un altro documento, Fakir grida aiuto, si porta le mani al capo più volte, come se la testa gli scoppiasse, chiede un’ambulanza, dice frasi del tipo «Mi vogliono ammazzare». Poi si alza, cammina a cagnolino e sbatte forte i pugni alle porte dei garage, si volta e cammina a mani alzate. Il difensore dei due poliziotti Gabriele Bordoni parla di «una colluttazione» tra Fakir e l’automobilista che cercava di accedere ai garage che avrebbe innescato l’intervento degli agenti. Ma il legale dei familiari, Fabio Anselmo, ribatte: «Non c’è stata nessuna colluttazione, sfido chiunque a tirare fuori le immagini. Non ci sono». Secondo Anselmo i testimoni parlano invece di «un movimento scomposto di Fakir, che colpisce la macchina e cade per terra, dà un pugno in aria». Intanto il volto di Abderrahim Fakir sventola anche in Marocco, davanti l’ambasciata italiana di Casablanca. A chiedere giustizia sono i suoi connazionali, riuniti con i parenti che attendevano Fakir proprio per le vacanze estive. “Lo hanno giustiziato. Questo è un crimine contro l’umanità, un crimine terribile. Oggi è toccato a lui, domani potrebbe succedere ai nostri figli”.

I sindaci sono con Lepore. Il centrodestra attacca il primo cittadino di Bologna.
Il sindaco di Bologna Lepore finisce nel mirino della maggioranza per la manifestazione di piazza di lunedì sera degenerata in scontri tra antagonisti e forze dell’ordine. Fratelli d’Italia raccoglie le firme per chiedere le sue dimissioni (già a quota 10mila, dicono). «Ma il sindaco di Bologna c’è o ci fa?», attacca il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera Galeazzo Bignami. In difesa di Lepore arriva la cordata dei sindaci, che in 35, di centrosinistra – tra loro Beppe Sala, Silvia Salis, Sara Funaro, Roberto Gualtieri e Gaetano Manfredi – firmano una lettera per chiedere alla premier Meloni e a tutto il centrodestra «di rinunciare agli attacchi politici davanti a fatti così tragici». Sottolineano che la responsabilità degli agenti feriti e dei danni a vetrine, dehors e biciclette elettriche «appartengono esclusivamente a chi li ha compiuti» e ribadendo la propria «piena solidarietà e riconoscenza alle forze dell’ordine».

In sintesi

  • Il Tg1 diffonde un nuovo video della body cam di un agente che mostra le fasi del fermo di Abderrahim Fakir, morto a Bologna.
  • Restano contrapposte le ricostruzioni dei legali: la difesa dei poliziotti parla di una colluttazione, mentre l’avvocato della famiglia la esclude.
  • In Marocco si svolgono manifestazioni davanti all’ambasciata italiana di Casablanca per chiedere giustizia per Fakir.
  • Il caso accende lo scontro politico: Fratelli d’Italia chiede le dimissioni del sindaco Matteo Lepore, sostenuto da 35 sindaci di centrosinistra.

FAQ

Cosa mostra il nuovo video trasmesso dal Tg1?
Le immagini della body cam documentano alcune fasi del fermo di Abderrahim Fakir e il momento in cui viene immobilizzato dagli agenti.

Perché il caso è diventato anche uno scontro politico?
Dopo gli scontri avvenuti durante una manifestazione a Bologna, il centrodestra ha criticato il sindaco Matteo Lepore, mentre numerosi sindaci di centrosinistra hanno espresso il loro sostegno.

Scritto da: Daniele Biacchessi


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