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La rivolta studentesca si allarga in tutta la Francia. Scontri tra giovani e polizia a Parigi, Lione e Strasburgo. Centinaia gli arresti

today7 Ottobre 2026

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Scritto da Daniele Biacchessi

La protesta degli studenti francesi assume le sembianze di una vera e propria rivolta popolare. La giornata è stata presentata come “l’atto III” della mobilitazione iniziata la scorsa settimana nella periferia di Parigi e poi diffusa in tutto il Paese. A Parigi, tensioni con le forze dell’ordine sono esplose in Place de la Nation, punto di arrivo del corteo partito da Place de la République. Petardi sono stati lanciati in direzione delle forze dell’ordine che hanno replicato con i gas lacrimogeni. In un video pubblicato sul sito di Le Parisien, si vedono uomini vestiti di nero e incappucciati, scagliare oggetti e fumogeni contro il muro di agenti. Alcuni di loro indossano elmetti e caschi. A Lione, i giovani marciano lungo il percorso della manifestazione con slogan del tipo: “L’Istruzione è una priorità nazionale, diritto a un avvenire”. Scontri sono stati registrati anche a Strasburgo. Le immagini mostrano agenti in tenuta antisommossa che respingono gli studenti e ne colpiscono alcuni. È l’ultima città in ordine di tempo a partecipare alla rivolta.

Le reazioni del Governo francese

Sono 215 gli studenti feriti dall’inizio delle mobilitazioni studentesche in Francia a metà settembre. Lo ha annunciato all’Assemblea Nazionale il premier, Sébastien Lecornu. Rivolgendosi ai deputati, il capo del governo ha inoltre evocato il ferimento di “85 dipendenti dell’Istruzione pubblica”. Per Lecornu, si tratta del bilancio più grave degli ultimi decenni per l’istruzione pubblica in termini di numero di dipendenti pubblici feriti. Nel tentativo di placare la protesta il ministero dell’Istruzione di Parigi ha avviato una consultazione pubblica nazionale aperta agli studenti. Fino a venerdì 23 ottobre, si legge in una nota diffusa dal ministero guidato da Edouard Géffray, gli studenti potranno recarsi sulla piattaforma Agorà per “comunicare le loro difficoltà, le loro aspettative e le loro proposte per migliorare la scuola”.

Le reazioni degli studenti e dell’opposizione

“Non smetteremo di mobilitarci sino a quando non ci saranno 10 miliardi sul tavolo”, ha detto la portavoce dell’Union Etudiante, Sabrine Kharbach, ricordando le rivendicazioni di liceali e studenti di Francia. Si chiede di poter “mangiare, dormire e disporre di insegnanti di filosofia nell’anno della maturità, è pur sempre il minimo indispensabile”, ha affermato. “Quello che state facendo è incredibile e non ve ne rendete conto”, ha detto rivolgendosi ai giovani Jean-Luc Mélenchon, leader di La France Insoumise, presente al corteo di protesta degli studenti a Parigi. “E’ il movimento giovanile più potente che si sia visto negli ultimi 50 anni e nessuno può dire che avete torto, perché avete ragione. Siate prudenti”, ha poi aggiunto Mélenchon.

Scritto da: Daniele Biacchessi


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