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Meloni in Val di Susa dopo gli scontri tra No Tav e polizia

today28 Luglio 2026

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Scritto da Daniele Biacchessi

La premier Giorgia Meloni e il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi si sono recati nei cantieri della futura linea ferroviaria ad alta velocità Torino-Lione, in Val di Susa, dove sabato si sono verificati scontri tra le frange più violente del movimento No Tav e le forze dell’ordine. “Centoventi operatori delle forze dell’ordine sono rimasti feriti negli scontri di sabato scorso contro l’infrastruttura dell’Alta velocità Torino-Lione. Quello che si vede non è la scena di una guerra, è la scena di una presunta contestazione. Ma questo non è dissenso, questa è violenza organizzata, premeditata e come tale deve essere trattata”, ha affermato la premier.

Meloni ha assicurato il massimo impegno del Governo nell’individuazione dei responsabili: “Noi faremo tutto quello che possiamo per assicurare queste persone alla giustizia e chiediamo anche a chi ne è responsabile, alla magistratura, a tutti gli inquirenti, di fare il massimo del lavoro, perché uno Stato normale non può tollerare una cosa del genere”. Il bersaglio della segretaria del Pd Elly Schlein è invece il governo, che accusa di “strumentalizzare” fatti violenti “per buttarli addosso alle opposizioni”, mentre “istituzioni e politica dovrebbero lavorare insieme per isolare la violenza”. La segretaria dem “condanna senza esitazioni e tentennamenti” i violenti.

800 identificati, vari fermati

Proseguono le indagini della polizia per identificare i responsabili delle violenze. Sono stati fermati quattro antagonisti di nazionalità straniera, ritenuti probabilmente appartenenti al cosiddetto Blocco Nero. L’inchiesta, coordinata dalla Procura di Torino guidata da Giovanni Bombardieri, ipotizza per ora il reato di devastazione. La polizia ha identificato oltre 800 persone che avevano partecipato al campeggio organizzato in occasione del Festival Alta Felicità, a Venaus. I controlli, disposti dalla Questura di Torino, sono stati effettuati lungo le vie di uscita dall’area del festival dopo i disordini e gli assalti al cantiere dell’Alta Velocità di sabato. Il Movimento No Tav ha contestato l’operazione, definendola una forma di pressione nei confronti dei partecipanti alla mobilitazione.

In sintesi

  • Giorgia Meloni e Matteo Piantedosi hanno visitato i cantieri della Torino-Lione dopo gli scontri tra No Tav e forze dell’ordine.
  • La premier ha condannato le violenze, riferendo di 120 agenti feriti e promettendo il massimo impegno per individuare i responsabili.
  • Elly Schlein ha condannato gli episodi di violenza, accusando però il governo di strumentalizzare i fatti contro le opposizioni.
  • La polizia ha identificato oltre 800 persone e fermato quattro cittadini stranieri; la Procura di Torino indaga per il reato di devastazione.

FAQ

Perché Meloni si è recata in Val di Susa?
Per visitare i cantieri della linea Torino-Lione dopo gli scontri tra manifestanti No Tav e forze dell’ordine e ribadire il sostegno del governo agli agenti.

A che punto sono le indagini?
La polizia ha identificato oltre 800 partecipanti al campeggio No Tav, fermato quattro persone e la Procura di Torino procede ipotizzando il reato di devastazione.

Scritto da: Daniele Biacchessi


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