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Scontro in aula tra Valditara e opposizioni sull’educazione sessuale nelle scuole

today13 Novembre 2025

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Scritto da Daniele Biacchessi

Tensione alla Camera Valditara e opposizioni sul disegno di legge che introduce il consenso informato dei genitori per le attività di educazione sessuale nelle scuole.

Scoppia la bagarre alla Camera durante la discussione sull’educazione sessuale nelle scuole “L’educazione sessuale non è pericolosa – le parole di Chiara Appendino e del M5s -, lo è molto l’ignoranza e lo è molto questo provvedimento. Se qualcuno qui – e penso ci sia – ha paura del sesso, provi ad affrontarla e non la trasmetta ai nostri ragazzi, perché il sesso è naturale, lo facciamo tutti”. Risponde Salvatore Caiata di Fdi. “Semplicemente si sta chiedendo che i genitori diano un consenso affinché i propri figli partecipino a queste attività.

Vede cara collega che ci ha definiti malati: malati sì, ma di democrazia e libertà”. Ma l’aula si accende con l’intervento del ministro dell’Istruzione Valditara. “È stato detto che questo disegno di legge impedirebbe l’educazione sessuale e affettiva nelle scuole, di informare i nostri giovani sui rischi delle malattie sessualmente trasmesse. È falso”, attacca il ministro che abbandona l’aula per le proteste delle opposizioni.

Il provvedimento

L’obiettivo del provvedimento in discussione alla Camera è informare le famiglie o gli studenti maggiorenni, consentendo loro di esprimere l’adesione tramite il consenso informato preventivo alle attività extracurricolari e agli ampliamenti dell’offerta formativa che riguardano temi attinenti all’ambito sessuale.

La Lega ha depositato un emendamento, parzialmente correttivo rispetto al testo approvato in commissione, che fa cadere il divieto di educazione sessuale alle medie, equiparate in tal modo alle superiori: per tali attività servirà il consenso dei genitori che dovranno conoscere temi e materiale didattico. “Fermo restando quanto previsto dalle indicazioni nazionali”, resta il divieto per la scuola dell’infanzia ed elementare.

Valditara, educazione sessuale

L’educazione sessuale è una componente essenziale del percorso formativo e della crescita personale, in quanto fornisce a bambini e adolescenti le conoscenze, le competenze e l’atteggiamento necessario per vivere la propria sessualità in modo consapevole, sicuro e rispettoso. Da un punto di vista biologico, l’adolescenza è un periodo di profonde trasformazioni corporee, ormonali e psicologiche, in cui diviene fondamentale comprendere i cambiamenti che avvengono, dalla pubertà all’identità di genere, dai sistemi riproduttivi alle infezioni sessualmente trasmissibili, e sapere come prendersi cura della propria salute sessuale e riproduttiva.

L’American Academy of Pediatrics sottolinea che lo sviluppo di una sessualità sana costituisce una tappa cruciale per la salute degli adolescenti e che l’educazione sessuale comprensiva deve includere non soltanto informazioni biologiche, ma anche aspetti relazionali, comunitari e culturali.

I giovani sono quotidianamente esposti a una moltitudine di messaggi mediatici, digitali e sociali sul sesso e sulle relazioni, spesso contraddittori, parziali o distorti, ed è in questo ambito che l’educazione sessuale informata e scientificamente fondata assume un valore protettivo. Essa aiuta a contrastare miti, pregiudizi e disinformazione, promuovendo una comprensione chiara della sessualità, del rispetto per sé stessi e per gli altri, dell’importanza del consenso e della comunicazione nei rapporti affettivi e sessuali. Come evidenziato, in assenza di una guida appropriata i giovani possono finire per apprendere informazioni da fonti poco attendibili, con conseguenze talvolta negative sulla salute, sull’autostima e sulle dinamiche relazionali.

Dal punto di vista preventivo, esiste un ampio e consolidato consenso internazionale sul fatto che programmi di educazione sessuale ben strutturati contribuiscano a ridurre comportamenti a rischio, quali rapporti sessuali non protetti, gravidanze indesiderate e trasmissione di infezioni sessualmente trasmissibili.  Inoltre, l’educazione sessuale non si limita al “fare attenzione ai rischi”: ha anche un ruolo positivo nella promozione di relazioni sane, nella formazione di un’identità sessuale ed emotiva equilibrata, nel rispetto reciproco e nell’empowerment degli individui.

Favorisce uno spazio in cui i giovani possano riflettere sui loro valori, desideri, limiti e soggettività, e imparare a prendersi cura del proprio benessere fisico, emotivo e relazionale. In questo senso, si pone anche come contributo allo sviluppo della responsabilità personale, della capacità di fare scelte informate e della promozione di ambienti e comunità più rispettose e consapevoli.

Naturalmente, l’educazione sessuale può essere efficace solo se calibrata su fasce d’età appropriate, integrata con il contesto scolastico, familiare e sociale, e supportata da operatori formati, materiali adeguati e un clima di dialogo aperto. Le ricerche mostrano come sia utile coinvolgere gli studenti stessi nella progettazione dei percorsi, garantendo che i contenuti rispondano ai loro bisogni, alle loro domande e al loro linguaggio.

Scritto da: Daniele Biacchessi


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