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Grande commozione ai funerali dei ragazzi italiani morti nella strage di Crans-Montana

today8 Gennaio 2026

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Scritto da Daniele Biacchessi

Crans-Montana: Da Roma a Milano, fino a Lugano, l’Italia si stringe nel dolore per i giovani uccisi nell’incendio di Capodanno.

Si sono celebrati i funerali di cinque delle sei vittime italiane della strage di Crans-Montana in Svizzera, dove l’incendio nella notte di Capodanno del bar Le Constellation ha causato la morte di 140 persone. A Roma nella chiesa dei Santi Pietro e Paolo all’Eur ci sono state le esequie di Riccardo Minghetti, 16 anni.

Nello stesso orario a Bologna il ricordo per Giovanni Tamburi nella cattedrale di San Pietro, mentre a Milano i funerali di Chiara Costanzo, 16 anni nella basilica di Santa Maria delle Grazie e Achille Barosi, 16 anni nella basilica di Sant’Ambrogio. Il funerale di Sofia Prosperi, la vittima più giovane, è stato invece officiato a Lugano dal vescovo Alain de Reamy nella cattedrale di San Lorenzo. Il ricordo di Emanuele Galeppini si terrà oggi nella chiesetta di Sant’Antonio, a Boccadasse, il piccolo borgo marinaro di Genova. Un minuto di silenzio in tutte le scuole italiane.

Le reazioni

Andrea Costanzo, padre di Chiara, una delle giovani vittime di Crans Montana, al termine dei funerali a Milano si è rivolto alla premier Giorgia Meloni. “Vorrei parlare con lei ed essere rassicurato che non ci siano omissioni nelle indagini”. “Oggi non siamo qui a cercare spiegazioni o colpe, ci sarà tempo anche per questo ma non è oggi”.

Così monsignor Alberto Torriani, arcivescovo di Crotone ed ex rettore del Collegio San Carlo di Milano durante i funerali di Chiara Costanzo. “Sembra incredibile pensare alla bellezza della vita e alla bellezza della vita che Giovanni aveva e donava essere qui. L’unica consolazione è nella luce del Natale e in quell’astro del cielo che abbiamo celebrato. Davanti alla morte di Giovanni, ci siamo stretti ai suoi familiari, diventando un po’ anche noi”, ha detto il Cardinale Matteo Zuppi in memoria di Giovanni Tamburi.

Cause e le responsabilità della tragedia di Crans-Montana

Le autorità svizzere hanno rivelato che il bar non era stato sottoposto a controlli di sicurezza antincendio obbligatori negli ultimi anni, un fatto che ora è al centro dell’inchiesta giudiziaria e dell’indignazione pubblica.

 

Secondo i documenti ufficiali e le dichiarazioni del municipio di Crans-Montana, Le Constellation aveva effettuato controlli di sicurezza solo nel 2016, 2018 e 2019, e da allora non aveva subito alcuna ispezione specifica tra il 2020 e il 2025 nonostante la legge cantonale richieda verifiche annuali per i locali aperti al pubblico. Questo lungo vuoto di controlli ha sollevato forti interrogativi sia sulle procedure dell’amministrazione locale sia sull’effettiva conformità del bar alle normative antincendio.

Il problema delle ispezioni non riguarda soltanto la frequenza dei controlli, ma anche le misure che tali ispezioni avrebbero dovuto verificare, come la conformità dei materiali presenti nell’edificio. In particolare, gli investigatori stanno esaminando se il materiale fonoassorbente impiegato sul soffitto e sulle pareti fosse effettivamente ignifugo e conforme alle norme o se, come temono gli esperti, si trattasse di un materiale altamente infiammabile che ha facilitato la propagazione delle fiamme dopo l’innesco da parte delle candele pirotecniche sulle bottiglie di champagne.

Queste lacune nelle verifiche hanno portato molti osservatori a domandarsi come sia stato possibile che un locale con un’affluenza così elevata, frequentato da centinaia di persone non fosse sottoposto ad un rigoroso controllo delle uscite di sicurezza, delle vie di fuga e dei sistemi di allarme antincendio. Alcuni reportage indicano che il bar poteva ospitare fino a 300 persone, ma aveva uscite limitate e configurazioni strutturali problematiche, inclusa una scala stretta dal seminterrato e porte che, secondo le norme, avrebbero dovuto aprirsi verso l’esterno anziché verso l’interno.

Le inchieste giudiziarie ora non solo coinvolgono i gestori del locale per omicidio colposo, lesioni personali e incendio colposo, ma stanno cominciando ad esplorare anche eventuali responsabilità amministrative e burocratiche legate alle ispezioni di sicurezza. Ci si chiede infatti se le autorità competenti abbiano rispettato le proprie stesse normative e se possano aver contribuito, involontariamente, alla creazione di un ambiente con rischi potenzialmente letali.

Scritto da: Daniele Biacchessi


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