LE INTERVISTE ESCLUSIVE DI GIORNALE RADIO

“I burattinai di Vannacci non sono a Roma”: il sospetto di Senaldi su chi manovra davvero il Generale

today18 Giugno 2026

Sfondo
share close

“I burattinai di Vannacci non sono a Roma”: il sospetto di Senaldi su chi manovra davvero il Generale

Pietro Senaldi analizza il terremoto che sta scuotendo il centrodestra partendo dal caso di Brindisi, dove i fedelissimi del Generale sono stati respinti dalla maggioranza locale, in diretta nel programma L’Attimo Fuggente con Luca Telese e Giuliano Guida Bardi su Giornale Radio.

Per Senaldi, non si tratta di un semplice incidente di percorso, ma dell’inizio di una nuova fase strategica: “Questo è il momento della distinzione netta e della separazione e conviene sia a Vannacci che a Fratelli d’Italia”. Il giornalista è convinto che i due percorsi debbano divergere per permettere a Giorgia Meloni di completare la sua “evoluzione in un partito conservatore”, mentre Vannacci deve “marcare fortemente la propria identità” camminando da solo.

Il mistero dei burattinai stranieri

Uno dei punti più caldi dell’intervista tocca le ombre internazionali che circondano il movimento. Senaldi riporta una teoria inquietante che circola nei palazzi, pur mantenendo un distacco critico: “I burattinai del generale non stanno a Roma, non stanno a Milano, non stanno a Viareggio, ma stanno all’estero e in Russia o vattelapesca”.

Chi sostiene questa tesi vede nel Generale un mero “destabilizzatore”. Tuttavia, Senaldi offre una lettura più pragmatica e meno complottista, guardando alla fame di rappresentanza di chi lo segue: “Penso molto più banalmente che sia gente che non avrebbe avuto speranza di ottenere un seggio e vede nel generale l’unico soggetto politico che possa garantirlo”.

L’assalto frontale da battaglia

Senaldi usa un’immagine brutale per descrivere l’appetito elettorale dell’europarlamentare. La tattica è quella tipica di un alto ufficiale prestato alla politica: “Vannacci è un generale e la guerra e la battaglia la sappia fare. È molto importante identificare un nemico e identificarlo all’interno del centro è la parte più lontana a lui”.

Una strategia di cannibalizzazione necessaria per un leader che deve “affermare e incrementare i consensi della propria forza”.

Un’ondata che scuote l’intero Occidente

Sarebbe un errore, secondo Senaldi, considerare il caso Vannacci come un’anomalia esclusivamente italiana. Il giornalista inserisce il fenomeno in un contesto continentale molto più ampio e profondo: “Non è un fenomeno italiano. In Germania, in Gran Bretagna, in Francia, in Spagna ci sono dei generalissimi a confronto della forza di Vannacci”.

Questa ondata di destra estrema che invade l’Occidente è, nelle parole di Senaldi, “una risposta a dei disagi che il modello occidentale non riesce più ad affrontare”. I sostenitori del Generale sono persone “profondamente anti sinistra” che non ritengono l’attuale centrodestra abbastanza determinato e duro.

Dal “Vaffa” alla normalizzazione del Generale

Il paragone storico più immediato è quello con la parabola di Beppe Grillo e del Movimento 5 Stelle. Senaldi vede analogie nel modo in cui il sistema politico digerisce le spinte antisistema: “Se si è normalizzato Grillo, potrebbe anche normalizzarsi Vannacci che per 30 anni è stato un militare al servizio delle istituzioni del Paese”.

Ricordando gli anni dell’impeachment a Mattarella e degli “psiconani”, Senaldi sottolinea come anche a sinistra esistano figure simili: “Il centrosinistra ha i suoi Vannacci, anzi ha due Vannacci, uno ormai l’ha incorporato e sono Fratoianni e Bonelli”.

Due sentieri destinati a non incontrarsi

Il futuro dell’alleanza tra il Generale e il resto del centrodestra resta un’incognita, ma le previsioni di Senaldi pendono verso il divorzio definitivo alle urne: “Dovendo scommettere, secondo me non ci sarà l’alleanza. Saranno due sentieri veramente molto distinti”.

Nonostante le polemiche sui diritti civili, che Senaldi definisce “cadute di stile” utilizzate per “prendere voti facili”, i temi come la “rimigrazione” rimangono centrali perché toccano nervi scoperti che la politica tradizionale ha ignorato per troppo tempo.

——————————————————————————–

Ascolta L’Attimo Fuggente con Luca Telese e Giuliano Guida Bardi dal lunedì al venerdì dalle 7 alle 9 ed il sabato dalle 8 alle 10 sul sito:
https://www.giornaleradio.fm

oppure scarica la nostra App gratuita:
iOS – App Store – https://apple.co/2uW01yA
Android – Google Play – http://bit.ly/2vCjiW3

Resta connesso e segui il canale YouTube di Giornale Radio:
https://www.youtube.com/@GiornaleRadio


LE INTERVISTE ESCLUSIVE DI GIORNALE RADIO

GIORNALE RADIO

Giornale Radio, la radio libera di informare.

Notizie del giorno: notizie di cronaca, di politica,notizie dal mondo, notizie sportive, di economia, di salute e tecnologia. Notizie di oggi in radio streaming, in WEB TV e in podcast.

AD
AD
AD