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Caro riscaldamento, Griggio (Facile.it): “Spesa in aumento del 26%”. Bollette fino a 1.016 euro

today16 Ottobre 2026

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Con l’arrivo della stagione fredda torna l’allarme sui costi energetici per le famiglie italiane. Le stime di Facile.it prevedono un aumento della spesa per il riscaldamento rispetto allo scorso anno, ma scegliere la tariffa giusta può fare la differenza. Durante Next Economy, con Manuela Donghi su Giornale Radio, Yuri Griggio, Communication Director di Facile.it, ha analizzato l’andamento dei prezzi del gas, le opportunità del mercato libero e le strategie per contenere i consumi domestici.

Riscaldamento, spesa media a 1.016 euro: aumento del 26%

Con l’accensione dei termosifoni consentita dal 15 ottobre in molte città italiane, torna al centro dell’attenzione il peso delle bollette sui bilanci familiari. Secondo le stime di Facile.it, quest’inverno la spesa media per il riscaldamento potrebbe raggiungere i 1.016 euro, con un incremento del 26% rispetto allo scorso anno.

“Chiaramente parliamo di medie”, ha precisato Griggio, spiegando che l’impatto degli aumenti dipenderà soprattutto dal contratto sottoscritto. Chi ha scelto una tariffa a prezzo bloccato nei mesi scorsi potrebbe essere protetto dai rincari, mentre chi ha un’offerta indicizzata risentirà maggiormente delle oscillazioni del mercato energetico.

Bollette sempre più pesanti sui bilanci familiari

Il costo del riscaldamento rappresenta ormai una delle principali voci di spesa domestica. “Le bollette del gas sono tra le voci più rilevanti e quelle che pesano maggiormente sui bilanci delle famiglie”, ha sottolineato Griggio. La crisi energetica degli ultimi anni ha però modificato le abitudini degli italiani.

Dopo il forte aumento dei prezzi registrato tra il 2022 e il 2023, i consumi del settore residenziale si sono ridotti complessivamente di circa il 25%, secondo i dati riportati. Un risultato favorito da comportamenti più attenti, interventi di efficientamento energetico e incentivi per migliorare le prestazioni degli edifici.

Mercato libero, centinaia di euro di differenza tra le offerte

Un ruolo importante nel contenimento delle spese può essere svolto dalla scelta del fornitore. Secondo Griggio, il mercato libero offre opportunità di risparmio, ma richiede attenzione nel confronto tra le tariffe.

“Sul mercato libero ci sono centinaia di offerte”, ha spiegato, evidenziando come una spesa stimata mediamente in 1.016 euro possa scendere a circa 800 euro oppure avvicinarsi ai 1.200 euro, a seconda delle condizioni contrattuali. La differenza tra offerte più e meno convenienti può quindi tradursi in centinaia di euro di spesa aggiuntiva. Le tariffe a prezzo bloccato, in particolare, possono rappresentare uno strumento per proteggersi da eventuali futuri rincari.

Consumi intelligenti e tecnologia contro la povertà energetica

Accanto alla scelta del contratto, resta fondamentale intervenire sulle abitudini quotidiane. Regolare correttamente la temperatura, evitare sprechi e utilizzare sistemi di gestione intelligente del riscaldamento sono alcune delle soluzioni suggerite dall’esperto.
“Ci sono termostati intelligenti che ci consentono di fare una programmazione a inizio stagione”, ha ricordato Griggio, sottolineando come la tecnologia possa semplificare il controllo dei consumi.

Sul fondo rimane il problema della povertà energetica, che interessa numerose famiglie italiane e rende sempre più difficile conciliare il risparmio con il diritto a un’abitazione adeguatamente riscaldata. Per Griggio, una maggiore consapevolezza nei consumi può produrre benefici non soltanto per i singoli utenti, ma anche per il sistema energetico nel suo complesso.

Giulia Marino

In sintesi

  • Riscaldamento più caro: secondo le stime di Facile.it, la spesa media potrebbe raggiungere 1.016 euro, con un aumento del 26% rispetto allo scorso anno.
  • Il contratto fa la differenza: gli aumenti non saranno uguali per tutti. Le tariffe a prezzo bloccato possono proteggere dalle oscillazioni del prezzo del gas.
  • Centinaia di euro tra le offerte: nel confronto illustrato, la spesa per il riscaldamento varia da circa 800 a quasi 1.200 euro, a seconda del fornitore e delle condizioni contrattuali.
  • Consumi in diminuzione: secondo i dati citati nell’intervista, i consumi residenziali sono scesi di circa il 25% dopo i rincari del 2022-2023, grazie anche a maggiore attenzione ed efficientamento energetico.

FAQ

1. L’aumento del 26% sul riscaldamento riguarda tutte le famiglie?

No, è una stima media di Facile.it. L’impatto effettivo dipende dai consumi e dal contratto: chi ha bloccato un prezzo conveniente può essere protetto dai rincari fino alla scadenza delle condizioni sottoscritte.

2. Come si può risparmiare sul riscaldamento domestico?

Confrontando le offerte, evitando temperature eccessive e programmando il riscaldamento in base alle proprie esigenze. I termostati intelligenti possono aiutare a gestire le temperature e limitare gli sprechi.

 


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