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Scontri a Milano, Sardone: “Chi devasta la città non può essere cittadino italiano”

today20 Ottobre 2026

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L’europarlamentare della Lega chiede pene più severe per i responsabili delle violenze, interviene sul ruolo dei minorenni e attacca la sinistra: “Sono passati da Bella Ciao a Bella Bro”. Durante Corrente Alternata con Francesco Borgonovo su Giornale Radio, Silvia Sardone, europarlamentare della Lega, ha commentato gli scontri avvenuti a Milano, illustrando le proposte del Carroccio in materia di sicurezza, cittadinanza e contrasto alla criminalità giovanile.

Scontri a Milano, Sardone: “Sono delinquenti e devono pagare”

Nessuna giustificazione per i responsabili delle violenze che hanno colpito Milano. Silvia Sardone respinge qualsiasi distinzione tra i protagonisti degli scontri e chiede interventi più incisivi. “Sono delinquenti, punto. Come tali devono pagare per quello che hanno fatto alla nostra città”, ha dichiarato l’europarlamentare.

Tra le misure sostenute dalla Lega, Sardone ha indicato un inasprimento delle conseguenze per i minorenni coinvolti nei reati e nuove restrizioni sul riconoscimento della cittadinanza italiana. “Se tu distruggi e devasti la nostra città, tu non puoi essere cittadino italiano”, ha affermato. L’esponente leghista ha inoltre annunciato l’invio di 500 militari a Milano, che, secondo quanto riferito durante l’intervista, per tre mesi avrebbero anche compiti di polizia, compresa la possibilità di effettuare arresti.

Centri sociali e proteste, l’attacco alla sinistra

Nel corso dell’intervista, Sardone ha denunciato quella che considera una vicinanza tra gruppi giovanili violenti e ambienti antagonisti, citando il sostegno espresso da alcuni centri sociali alle persone fermate.
L’europarlamentare ha criticato anche le posizioni di Ilaria Salis, che aveva richiamato la necessità di garantire i diritti fondamentali dei fermati. Per Sardone, invece, l’attenzione dovrebbe concentrarsi sulle conseguenze delle violenze per commercianti, cittadini e forze dell’ordine.

“Non possiamo più accettare queste immagini”, ha sostenuto, rivendicando la necessità di una risposta più severa. Poi l’affondo politico: “Sono passati da Bella Ciao a Bella Bro”, accusando la sinistra di aver abbandonato la tutela dei lavoratori per difendere i cosiddetti maranza.

Minorenni e responsabilità dei genitori: “la responsabilità penale è individuale”

Interpellata da Francesco Borgonovo sull’eventualità di far pagare ai genitori i danni provocati dai figli minorenni, Sardone ha espresso una posizione più articolata.
“La responsabilità penale è individuale”, ha precisato, sottolineando che le colpe dei figli non possono ricadere automaticamente sui genitori e viceversa.
L’europarlamentare ha tuttavia richiamato l’attenzione sul ruolo delle famiglie, raccontando episodi riferiti alle forze dell’ordine relativi a giovanissimi fermati durante la notte e a genitori difficili da rintracciare.

Integrazione e seconde generazioni: “Il modello è miseramente fallito”

Nella parte conclusiva dell’intervista, il confronto si è spostato sul tema dell’immigrazione e dell’integrazione delle seconde generazioni.
Secondo Sardone, gli episodi di violenza rappresenterebbero anche il segnale di un fallimento delle politiche di integrazione. “Ci è stato raccontato per anni che c’era un modello di integrazione che invece è miseramente fallito”, ha dichiarato.

L’europarlamentare ha parlato di una crescente rabbia sociale tra alcuni giovani, respingendo però l’idea che le difficoltà di inclusione possano giustificare comportamenti criminali.
Per Sardone, la priorità resta individuare i responsabili delle devastazioni e garantire che siano loro a rispondere dei danni provocati, senza trasferirne il costo sui cittadini.

Giulia Marino

In sintesi

  • Sicurezza e cittadinanza: Silvia Sardone chiede misure più severe per i responsabili delle violenze a Milano, anche minorenni, e restrizioni sul riconoscimento della cittadinanza italiana.
  • Militari a Milano: durante l’intervista, l’europarlamentare annuncia l’invio di 500 militari che, secondo quanto riferisce, avrebbero compiti di polizia per tre mesi.
  • Critiche alla sinistra e all’integrazione: Sardone contesta il sostegno ai fermati espresso da alcuni ambienti politici e antagonisti e considera fallito il modello di integrazione.
  • Responsabilità dei genitori: ribadisce che la responsabilità penale è individuale, ma richiama le famiglie al proprio ruolo educativo e di vigilanza.

FAQ

1. Quali misure propone Silvia Sardone dopo gli scontri a Milano?

Sardone sostiene un inasprimento delle misure contro la criminalità giovanile, anche per i minorenni coinvolti, e restrizioni sul riconoscimento della cittadinanza per chi commette devastazioni.

2. Secondo Sardone, i genitori devono rispondere delle colpe dei figli?

L’europarlamentare sottolinea che la responsabilità penale è individuale e rifiuta un trasferimento automatico delle colpe ai genitori, pur richiamando l’importanza del ruolo delle famiglie.

 


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