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“Il giovane oggi si indebita per andare in vacanza”: l’allarme di Giuliano Xausa sulla mancanza di cultura finanziaria

today14 Luglio 2026

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“Il giovane oggi si indebita per andare in vacanza”: l’allarme di Giuliano Xausa sulla mancanza di cultura finanziaria

L’Italia siede su una montagna di risparmio che rischia di trasformarsi in un limite anziché in un’opportunità. Il patrimonio complessivo delle famiglie ha sfiorato i 6.500 miliardi di euro, con una crescita di oltre 1.600 miliardi rispetto al 2020. Eppure gran parte di questa ricchezza resta parcheggiata sui conti correnti, esposta all’erosione del potere d’acquisto.

Di questo paradosso si è discusso durante Next Economy con Manuela Donghi, in onda su Giornale Radio, dove Giuliano Xausa, segretario nazionale della FABI, ha spiegato come l’eccessiva prudenza degli italiani rischi oggi di diventare un boomerang.

La trappola della liquidità e il costo dell’inflazione

Lasciare il denaro fermo sul conto corrente non rappresenta più una scelta priva di conseguenze.

Secondo Xausa, l’inflazione continua infatti a erodere il valore reale dei risparmi.

Oggi si parla ancora di un 4% e perdere il 4% dei propri risparmi all’anno senza accorgersene è un problema”, osserva.

Il segretario della FABI definisce il risparmio delle famiglie italiane una risorsa strategica per il Paese, ma sottolinea come la tendenza a mantenere tutta la ricchezza liquida finisca per ridurne progressivamente il valore reale.

La paura del vincolo frena gli investimenti

Per Xausa il problema non riguarda soltanto il timore del rischio finanziario.

Esiste anche una forte resistenza psicologica a immobilizzare il denaro per un determinato periodo.

Al di là del rischio c’è una paura del vincolo da parte degli italiani”, spiega.

Una corretta pianificazione, però, consentirebbe di conciliare esigenze di liquidità e protezione del patrimonio.

Se io diversifico e mi faccio varie scadenze, non ho questo tipo di problema”, afferma.

Secondo Xausa, oggi diversificare significa soprattutto preservare il valore dei propri risparmi e non necessariamente assumere rischi maggiori.

La consulenza umana resta centrale

La crescente digitalizzazione dei servizi finanziari non elimina il ruolo delle persone.

Anzi, per il segretario della FABI, soprattutto le famiglie più fragili continuano ad aver bisogno di un confronto diretto con professionisti qualificati.

I nostri colleghi bancari sono gli unici che possono fare consulenza di prossimità alle famiglie più deboli”, sottolinea.

Pur riconoscendo il valore dell’innovazione tecnologica, Xausa invita a non pensare che gli algoritmi possano sostituire completamente il rapporto umano.

Oggi purtroppo stiamo ormai solo parlando di intelligenza artificiale, però poi la persona credo rimanga fondamentale”, aggiunge.

Il problema dell’educazione finanziaria tra i giovani

Le maggiori criticità emergono osservando il rapporto tra le nuove generazioni e il denaro.

Secondo Xausa, molti giovani ricorrono sempre più facilmente al credito anche per spese non indispensabili.

Oggi il giovane si indebita per andare in vacanza”, afferma.

La diffusione di strumenti di pagamento rateale e di finanziamenti immediati rischia di alimentare comportamenti poco consapevoli.

Per questo motivo il segretario della FABI ritiene indispensabile rafforzare l’educazione finanziaria fin dall’infanzia.

Bisogna fare veramente cultura finanziaria fin da bambini, su come risparmiare e poi su come cominciare a investire le proprie disponibilità”, conclude.

In sintesi

  • Patrimonio record: le famiglie italiane possiedono circa 6.500 miliardi di euro, ma una parte consistente resta ferma sui conti correnti.
  • Inflazione: lasciare la liquidità inutilizzata comporta una perdita di potere d’acquisto stimata intorno al 4% annuo.
  • Diversificazione: secondo Giuliano Xausa, pianificare investimenti con scadenze differenziate permette di proteggere meglio il patrimonio.
  • Consulenza: il rapporto con i consulenti bancari continua a essere fondamentale, anche nell’era dell’intelligenza artificiale.
  • Giovani: cresce il ricorso all’indebitamento per consumi immediati, segnale della necessità di rafforzare l’educazione finanziaria.

FAQ

Perché lasciare i soldi sul conto corrente può essere un problema?

Perché l’inflazione riduce progressivamente il potere d’acquisto del denaro. Secondo Giuliano Xausa, una perdita intorno al 4% annuo può incidere significativamente sul valore reale dei risparmi.

Perché molti italiani evitano di investire?

Secondo il segretario della FABI pesa soprattutto la paura di vincolare il denaro per un certo periodo. Una corretta diversificazione può però conciliare liquidità e tutela del patrimonio.

Qual è il principale problema dei giovani secondo Xausa?

La scarsa educazione finanziaria porta molti ragazzi a ricorrere con troppa facilità al credito anche per spese non essenziali, come le vacanze, rendendo necessario investire maggiormente nella formazione economica fin dalla scuola.

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