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Cyber-attacchi russi, l’Europa non sta più a guardare. Scaglione: “L’Occidente ha deciso di alzare i toni”

today13 Luglio 2026

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Cyber-attacchi russi, l’Europa non sta più a guardare. Scaglione: “L’Occidente ha deciso di alzare i toni”

Il clima internazionale si fa sempre più teso. Parigi ha denunciato un vasto attacco informatico attribuito a Mosca contro diversi Paesi europei, portando Francia e Germania a convocare gli ambasciatori russi.

Non si tratta di una novità assoluta sul piano operativo, ma la risposta politica rappresenta un cambio di passo. Fulvio Scaglione, direttore di InsideOver, ha analizzato la situazione durante Il Timone delle 13 con Paolo Sergio su Giornale Radio, spiegando che “l’Occidente ha deciso di alzare un po’ i toni nella convinzione che quanto sta avvenendo sul campo di battaglia, con incursioni ucraine sempre più efficaci in territorio russo, permetta di osare di più”.

La strategia dietro la pressione diplomatica

Secondo Scaglione, la reazione occidentale non punta soltanto a rispondere agli attacchi informatici o alle attività di sabotaggio attribuite alla Russia.

L’obiettivo è soprattutto politico e mira a modificare gli equilibri negoziali.

Cercare di raggiungere l’obiettivo di portare la Russia a un tavolo negoziale in termini più ragionevoli dal punto di vista dell’Occidente”, spiega il giornalista.

In questo quadro si inserisce anche la riunione dei cosiddetti “volenterosi”, che hanno ribadito la volontà di continuare a sostenere militarmente e politicamente l’Ucraina.

Nuove regole d’ingaggio nel Baltico

La tensione non riguarda soltanto il cyberspazio.

Scaglione evidenzia come stiano cambiando anche le regole operative della NATO nell’area baltica.

Al cambio delle regole di ingaggio sul Baltico è stata data più libertà di intervenire proprio anche con le armi contro oggetti volanti intrusi e considerati minacciosi”, afferma.

Secondo l’analista, questa evoluzione riflette una postura più assertiva da parte dell’Alleanza Atlantica, intenzionata a rispondere con maggiore fermezza alle provocazioni e alle violazioni dello spazio aereo considerate potenzialmente ostili.

Il riarmo europeo e il problema del coordinamento

Parallelamente cresce la spesa militare europea, ma restano aperti interrogativi sulla governance del processo.

Scaglione osserva che il riarmo viene giustificato dalla necessità di rafforzare la deterrenza nei confronti della Russia, pur ritenendo eccessiva l’ipotesi di una vera invasione del continente.

Il nodo principale, secondo lui, riguarda invece l’assenza di una strategia comune.

Chi coordina questo riarmo in senso europeo? La risposta è naturalmente nessuno. Ogni Paese tende a fare parte a sé”, sottolinea.

Nonostante le richieste statunitensi di aumentare la spesa militare fino al 5% del PIL, manca infatti una cabina di regia europea capace di coordinare investimenti, programmi industriali e obiettivi strategici condivisi.

Il fronte iraniano e il rischio energetico

Oltre al conflitto in Ucraina, Scaglione invita a non sottovalutare la situazione in Medio Oriente.

Secondo il direttore di InsideOver, i precedenti tentativi di dialogo tra Stati Uniti e Iran non hanno prodotto risultati concreti.

Quel famoso memorandum d’intesa era più un libro dei sogni che un vero trattato diplomatico”, osserva.

L’attenzione resta concentrata sullo Stretto di Hormuz e sul Mar Rosso, dove un eventuale aggravarsi delle tensioni potrebbe avere conseguenze dirette sui mercati energetici.

Dal punto di vista della crisi energetica ed economica, pensando all’Europa, la situazione diventerebbe veramente molto insidiosa”, conclude Scaglione.

In sintesi

  • Cyber-attacchi: Francia e Germania hanno convocato gli ambasciatori russi dopo le accuse di attacchi informatici attribuiti a Mosca.
  • Pressione diplomatica: secondo Fulvio Scaglione, l’Occidente sta alzando i toni per rafforzare la propria posizione negoziale nei confronti della Russia.
  • NATO nel Baltico: le nuove regole d’ingaggio consentono una maggiore libertà di intervento contro velivoli e oggetti ritenuti minacciosi.
  • Riarmo europeo: cresce la spesa militare, ma manca ancora un coordinamento strategico comune tra gli Stati membri.
  • Medio Oriente: un’escalation tra Stati Uniti e Iran potrebbe avere pesanti ripercussioni sull’approvvigionamento energetico europeo.

FAQ

Perché l’Occidente ha deciso di alzare i toni contro la Russia?

Secondo Fulvio Scaglione, l’obiettivo è rafforzare la pressione politica e diplomatica su Mosca, nella convinzione che l’attuale situazione militare possa favorire un negoziato più favorevole all’Occidente e all’Ucraina.

Cosa cambia con le nuove regole d’ingaggio della NATO nel Baltico?

Le forze alleate dispongono di maggiore libertà operativa per intervenire contro velivoli o altri oggetti volanti ritenuti una minaccia alla sicurezza dell’area.

Perché il riarmo europeo viene considerato poco coordinato?

Perché, secondo Scaglione, ogni Stato continua a pianificare autonomamente gli investimenti militari e manca una regia europea unitaria che coordini strategia, spese e obiettivi comuni.

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