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Gusmeroli: “Stop ai pignoramenti dei conti per chi sta pagando il fisco”

today22 Giugno 2026

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Gusmeroli: “Stop ai pignoramenti dei conti per chi sta pagando il fisco”

L’onorevole Alberto Gusmeroli ha lanciato una sfida al sistema fiscale italiano. Al centro del dibattito, ai microfoni di Conti in tasca, in onda su Giornale Radio, un ordine del giorno che punta a scardinare un’assurdità burocratica: il pignoramento dei conti correnti per chi ha già stretto un patto con l’Agenzia delle Entrate.

È una questione di buon senso”, ha spiegato Gusmeroli, sottolineando come l’attuale normativa finisca spesso per colpire chi, con fatica, sta cercando di mettersi in regola attraverso rottamazioni o rateizzazioni. L’obiettivo è garantire un principio di equità fiscale che oggi sembra smarrito tra le pieghe dei meccanismi di riscossione forzata.

Il paradosso del fisco “nemico acerrimo”

Gusmeroli non usa mezzi termini per descrivere l’attuale rapporto tra cittadino ed erario. “Io non credo che purtroppo il fisco sarà mai amico, però dovrebbe cercare di essere almeno un po’ meno nemico”, ha dichiarato il presidente della Commissione Attività produttive della Camera.

Il paradosso denunciato è evidente: lo Stato concede una dilazione del debito, ma contemporaneamente blocca le risorse necessarie per onorarla. “In questo caso è un nemico acerrimo perché nel momento in cui con una mano ti aiuta, con l’altra ti impedisce di esercitare quell’aiuto”, ha incalzato l’onorevole, definendo inaccettabile il pignoramento di un conto con il quale il contribuente deve adempiere al proprio obbligo.

Distinguere la difficoltà dall’evasione

La battaglia di Gusmeroli è anche culturale e punta a smontare la colpevolizzazione indiscriminata di chi è in arretrato. Raccontando la sua esperienza da sindaco ad Arona, ha chiarito: “Se uno è in arretrato con le imposte non è un evasore, è uno che ha avuto una difficoltà e la difficoltà può capitare a tutti”.

La critica è rivolta anche a chi accusa le rottamazioni di essere sconti ai furbi. “Quando si dice in modo indiscriminato che con le rottamazioni aiutate gli evasori, non aiutiamo niente gli evasori perché gli evasori non rottamano nulla”, ha precisato con forza, spiegando che lo strumento serve esclusivamente a chi ha regolarmente dichiarato ma non è riuscito a pagare.

La palla passa al Governo per l’impignorabilità

Ora l’impegno è nelle mani dell’esecutivo. L’ordine del giorno impegna il Governo a inserire il divieto di pignoramento nel prossimo provvedimento utile. Gusmeroli ha rivolto un appello diretto al viceministro dell’Economia: “Forza e io dico al vicepresidente dell’economia dottor Leo. Prossimo provvedimento mettiamo l’impignorabilità dei conti correnti per chi ha in corso una rateizzazione”.

Si tratta, secondo l’onorevole, di un atto di civiltà che aiuta davvero i cittadini che lo meritano, evitando quegli automatismi che minano la fiducia verso le istituzioni.

Una piccola rivoluzione per il mercato del lavoro

L’intervista a Giornale Radio ha toccato anche un altro nervo scoperto: il mismatch tra domanda e offerta di lavoro. Gusmeroli ha illustrato quella che definisce una “piccola rivoluzione”, ovvero la possibilità per le aziende di settori diversi di distaccare personale in esubero verso realtà che invece cercano personale.

Permette alle aziende di un settore qualsiasi che cercano lavoro di chiedere il distacco di personale di aziende in crisi che hanno personale in esubero”, ha spiegato l’onorevole. Questa misura, già legge, punta a salvaguardare la dignità del lavoratore, evitando che resti a casa con uno stipendio ridotto da ammortizzatore sociale.

Un sistema sociale dove vincono tutti

La logica dell’intervento sul lavoro è pragmatica e basata su un triplice vantaggio. “È la classica situazione dove vincono tutti”, ha commentato Gusmeroli nell’analizzare la norma inserita nel decreto primo maggio.

Il lavoratore mantiene il posto e la mansione, l’azienda che assume trova personale già formato e lo Stato riduce i costi della cassa integrazione. “Abbiamo meno costi sociali e quindi alla fine anche lo Stato ne guadagna e lo Stato sono i cittadini”, ha concluso l’onorevole, sottolineando che il previo accordo sindacale garantisce che questa flessibilità non avvenga mai sulla testa dei lavoratori.

In sintesi

  • Proposta l’impignorabilità dei conti correnti per chi ha in corso rateizzazioni o rottamazioni fiscali.
  • Gusmeroli definisce il fisco attuale un “nemico acerrimo” quando blocca le risorse di chi sta già pagando.
  • L’onorevole distingue tra evasori totali e contribuenti in difficoltà economica che hanno dichiarato le imposte.
  • È già in vigore la legge sul distacco di personale tra settori diversi per salvare occupazione e imprese.

FAQ

Cosa prevede l’ordine del giorno sui pignoramenti?

Impegna il Governo a vietare il blocco dei conti correnti per chi sta regolarmente onorando un piano di rientro o una rottamazione con il fisco.

Come funziona il distacco di personale tra aziende?

Permette a un’azienda che cerca personale di impiegare temporaneamente lavoratori di aziende in crisi, previo accordo sindacale, mantenendo la loro mansione originaria.

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