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Shrinkflation, basta trucchi nel carrello: “Il consumatore rischia di essere sempre penalizzato sul portafoglio”

today15 Luglio 2026

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Shrinkflation, basta trucchi nel carrello: “Il consumatore rischia di essere sempre penalizzato sul portafoglio”

Meno prodotto, stesso prezzo. È il meccanismo della shrinkflation, una pratica sempre più diffusa che consiste nel ridurre il peso o il volume di un prodotto lasciando invariato il prezzo di vendita. Il risultato è un aumento del costo reale per il consumatore, spesso difficile da percepire a colpo d’occhio.

Del tema si è parlato durante Next Economy con Manuela Donghi su Giornale Radio, dove Carmelo Benenti, responsabile del settore alimentazione di Federconsumatori, ha commentato l’entrata in vigore delle nuove disposizioni che impongono maggiore trasparenza ai produttori e ai distributori.

Dal 15 luglio cambia la trasparenza sulle confezioni

Da oggi entrano in vigore nuove regole pensate per contrastare la shrinkflation.

L’obiettivo è rendere immediatamente evidente ai consumatori quando un prodotto viene venduto in una confezione più piccola senza una corrispondente riduzione del prezzo.

Si tratta di una situazione paradossale dove il consumatore rischia sempre di essere penalizzato sul portafoglio a causa dell’opacità normativa”, osserva Benenti.

Le nuove disposizioni prevedono che produttori e distributori comunichino chiaramente ogni riduzione di peso o volume quando il prezzo rimane invariato o aumenta.

La vera sfida saranno i controlli

Secondo Federconsumatori, il problema non riguarda tanto la norma quanto la sua applicazione concreta.

La procedura è scritta benissimo, ma il tema vero è la sua difficile applicazione”, spiega Benenti.

Se nella grande distribuzione esistono già sistemi di monitoraggio consolidati, la situazione appare più complessa per i piccoli punti vendita.

Riteniamo che sarà difficile fare un monitoraggio soprattutto sui piccoli distributori, specialmente nel Sud Italia dove questa realtà è ancora molto presente”, afferma.

Per questo motivo il rischio è che le nuove regole trovino applicazione in modo disomogeneo sul territorio.

Le sanzioni basteranno a fermare i grandi marchi?

Un altro interrogativo riguarda il comportamento delle grandi aziende.

Secondo Benenti, alcune imprese potrebbero valutare economicamente il rischio di eventuali sanzioni, considerandole semplicemente un costo di gestione.

I colossi potrebbero accettare il rischio di non cambiare nulla e continuare con la stessa linea di condotta”, osserva.

Il paragone è con altri settori dove multe e sanzioni non sempre modificano i comportamenti delle grandi multinazionali.

A volte è nettamente più conveniente mantenere il medesimo modello di business piuttosto che conformarsi agli indirizzi comunitari”, aggiunge.

Il prezzo al chilo resta la migliore difesa

Per Federconsumatori la tutela più efficace resta comunque la consapevolezza dei consumatori.

Benenti invita a confrontare sempre il prezzo al chilogrammo o al litro, anziché limitarsi al costo della confezione.

Il consumatore è il mercato di quel prodotto, nulla di più e nulla di meno”, ricorda.

Controllare il prezzo unitario permette infatti di individuare facilmente eventuali aumenti mascherati attraverso confezioni più piccole.

Più il consumatore è consapevole e riesce a guardare il prezzo al chilo, più può spostare il mercato”, conclude Benenti.

In sintesi

  • Nuove regole: dal 15 luglio diventa obbligatorio segnalare ai consumatori la riduzione di peso o volume dei prodotti quando il prezzo non diminuisce.
  • Controlli difficili: Federconsumatori teme maggiori criticità nella piccola distribuzione, dove i controlli saranno più complessi.
  • Sanzioni: secondo Benenti alcune grandi aziende potrebbero considerarle semplicemente un costo d’impresa.
  • Consumatori: confrontare sempre il prezzo al chilo o al litro resta il modo più efficace per riconoscere la shrinkflation.

FAQ

Cosa cambia dal 15 luglio?

I produttori devono comunicare chiaramente le riduzioni di quantità dei prodotti quando non sono accompagnate da un corrispondente abbassamento del prezzo, così da rendere il consumatore pienamente informato.

Le nuove norme elimineranno la shrinkflation?

Non necessariamente. Secondo Federconsumatori molto dipenderà dall’efficacia dei controlli e dall’applicazione concreta delle sanzioni.

Come posso accorgermi della shrinkflation?

Il metodo più semplice è confrontare sempre il prezzo al chilogrammo o al litro riportato sullo scaffale, evitando di fermarsi al solo prezzo della confezione.

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