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“Spegniamo tutti gli autovelox perché così non si capisce più nulla”: Borgomeo svela le nuove regole sul rilevamento di velocità

today14 Luglio 2026

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“Spegniamo tutti gli autovelox perché così non si capisce più nulla”: Borgomeo spiega cosa cambia con le nuove regole

Dopo oltre due anni di incertezza normativa, arriva il decreto che punta a fare chiarezza sull’utilizzo degli autovelox in Italia. La nuova disciplina introduce regole più precise sull’omologazione dei dispositivi, sul loro posizionamento e sulle modalità di controllo della velocità, con l’obiettivo di garantire maggiore trasparenza per gli automobilisti.

Se n’è parlato durante Italia No Limits su Giornale Radio con Roberto Poletti, dove Vincenzo Borgomeo, direttore di FormulaPassion, ha spiegato come il nuovo provvedimento metta fine a un lungo periodo di confusione iniziato dopo una sentenza del 2024.

Due anni di incertezza sugli autovelox

Per oltre due anni automobilisti, amministrazioni locali e forze di polizia hanno dovuto fare i conti con una situazione normativa poco chiara.

La distinzione tra dispositivi semplicemente approvati e dispositivi omologati ha dato origine a numerosi ricorsi e ha alimentato dubbi sulla validità di molte sanzioni.

Borgomeo ricorda come il clima fosse diventato paradossale.

Vabbè, basta davanti a questo, allora spegniamoli tutti perché così non si capisce più nulla”, racconta, ricordando la provocazione lanciata da alcune associazioni impegnate nella sicurezza stradale.

Un codice per verificare se il dispositivo è omologato

Una delle principali novità riguarda la possibilità per ogni automobilista di verificare con facilità la regolarità dell’apparecchio che ha rilevato l’infrazione.

Secondo Borgomeo, ogni verbale dovrà riportare un codice identificativo univoco.

Attraverso quel codice sarà possibile controllare sul portale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti se l’autovelox utilizzato risulta effettivamente omologato.

Finalmente questo decreto è arrivato e adesso abbiamo certezza, chiarezza, si ritorna a una situazione di legalità”, afferma.

Autovelox solo dove servono davvero

Il decreto interviene anche sulle modalità di installazione dei dispositivi.

L’obiettivo è evitare che vengano utilizzati esclusivamente come strumenti per aumentare gli incassi derivanti dalle sanzioni.

È più difficile nascondere un autovelox dentro un cespuglio per fare cassa, per capirci”, osserva Borgomeo.

I controlli dovranno essere collocati nei tratti stradali individuati come particolarmente pericolosi e autorizzati dal Prefetto, privilegiando la prevenzione degli incidenti rispetto alle esigenze di bilancio dei singoli enti locali.

Zone 30, cambiano i controlli automatici

Tra gli aspetti più discussi figura anche la disciplina delle Zone 30.

I Comuni potranno continuare a istituirle, ma l’utilizzo degli autovelox automatici diventa molto più limitato.

Una specie di pietra tombale per il limite di 30”, commenta Borgomeo.

Per molte violazioni sarà infatti necessaria la contestazione immediata da parte degli agenti, rendendo molto più difficile effettuare controlli automatici senza la presenza di una pattuglia.

Monopattini: le regole ci sono, ma vanno fatte rispettare

Durante la trasmissione si è parlato anche di monopattini elettrici.

Secondo Borgomeo, il problema principale resta l’applicazione concreta delle norme già introdotte.

L’anarchia regna sovrana”, afferma.

Tra gli obblighi previsti viene ricordata l’assicurazione, ritenuta fondamentale per tutelare sia il conducente sia eventuali terzi coinvolti in un incidente.

L’assicurazione ti può salvare la vita letteralmente perché con il monopattino puoi fare danni enormi e rischiare in prima persona tantissimo”, conclude.

In sintesi

  • Omologazione: ogni verbale dovrà riportare un codice identificativo che consente di verificare la regolarità dell’autovelox.
  • Trasparenza: il decreto introduce criteri più rigorosi per l’installazione dei dispositivi di controllo della velocità.
  • Zone 30: i controlli automatici risultano fortemente limitati e torna centrale la contestazione immediata.
  • Monopattini: resta l’obbligo dell’assicurazione, mentre Borgomeo richiama la necessità di applicare realmente le norme già esistenti.

FAQ

Come verifico se l’autovelox che mi ha multato è omologato?

Secondo quanto spiegato da Borgomeo, sarà sufficiente utilizzare il codice identificativo riportato sul verbale per verificare, attraverso il portale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, se il dispositivo risulta regolarmente omologato.

Gli autovelox potranno ancora essere nascosti?

Il nuovo decreto rende molto più rigidi i criteri di installazione, prevedendo che i dispositivi siano collocati nei tratti realmente pericolosi e autorizzati dal Prefetto, limitando l’utilizzo con finalità esclusivamente sanzionatorie.

Cosa cambia nelle Zone 30?

I limiti a 30 km/h restano possibili, ma i controlli automatici vengono fortemente ridimensionati. In molti casi sarà necessaria la contestazione immediata da parte degli agenti.

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