La fauna selvatica incontrollata ha causato, nell’ultimo anno, danni all’agricoltura italiana per circa duecento milioni di euro, con campi coltivati rasi letteralmente al suolo. A lanciare l’allarme sono state le 96 assemblee organizzate, in contemporanea, dalla Coldiretti su tutto il territorio nazionale. Assemblee che hanno coinvolto oltre cinquantamila agricoltori, intenzionati a chiedere soluzioni immediate. I danni causati dagli animali selvatici vengono rimborsati soltanto in minima parte e spesso dopo diversi anni, con una situazione che ha portato molti operatori a rinunciare persino alla denuncia degli attacchi subiti. Tra l’altro, i pochi indennizzi che arrivano non coprono mai il reale valore del prodotto distrutto o dell’animale ucciso. Ad esempio, un produttore di vino pregiato che ha avuto la vigna devastata da cinghiali si vedrà risarcire solo il semplice valore dell’uva. In particolare, sono i cinghiali a costituire il maggior pericolo (anche per i cittadini), con 170 incidenti stradali con morti e feriti causati, nel 2023, proprio dall’impatto di veicoli con cinghiali e altri animali selvatici. Incidenti che risultano in aumento dell’8% rispetto al 2022. Ai danni alle coltivazioni si è, inoltre, aggiunto, ultimamente, anche l’allarme relativo all’espandersi della peste suina africana: una malattia non trasmissibile all’uomo, ma che, comunque, i 2,3 milioni di cinghiali presenti, oggi, sul territorio nazionale stanno diffondendo nelle campagne, mettendo in pericolo gli allevamenti suinicoli sul territorio e, con essi, un settore che – tra produzione e indotto – vale circa 20 miliardi di euro e garantisce lavoro a centomila persone. Sulla base di questi dati arriva, quindi, da parte di tutte le assemblee Coldiretti, la richiesta di mettere un freno immediato alla proliferazione dei selvatici, dando la possibilità agli agricoltori di difendere le proprie terre. 03 Maggio 2024 Se avete considerazioni da fare su questi temi, potete scriverci al nostro indirizzo mail fb@nextcomitaly.com oppure su Facebook o Instagram Saremo lieti di rispondervi
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Dentro le notizie L’indagine ISMEA sulla cooperazione biologica A cura di Ferruccio Bovio Aumenta del +3,8% il fatturato delle cooperative che si occupano di agricoltura biologica, con ampi margini di crescita all’estero. Vino e ortofrutta sono i prodotti più commercializzati. A rivelarlo è un’indagine sulla cooperazione biologica, condotta dall’ Ismea (Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo – today26 Febbraio 2025