A cura di Ferruccio Bovio Sono soltanto 57 le grandi aziende petrolifere e cementifere che risultano responsabili dell’80% delle emissioni globali di anidride carbonica (generate da combustibili fossili) dopo la firma dell’Accordo di Parigi sul clima, nel 2015. A rivelarlo è uno studio dell’istituto di analisi londinese, Influence Map. In particolare, incuranti di quanto sottoscritto a Parigi, molti di questi giganti industriali hanno, addirittura, aumentato le loro emissioni di gas serra, anziché ridurle. L’aumento della produzione di anidride carbonica registrato dal 2016 è prevalentemente concentrato in Asia, continente in cui la produzione e il consumo di carbone incidono in maniera decisiva sul livello complessivo delle emissioni. Dal rapporto emerge, inoltre, come le politiche di riduzione delle emissioni inquinanti – in larga misura destinate a cittadini e consumatori finali – non condizionino minimamente i più grandi responsabili delle emissioni, che, infatti, continuano ad aumentarle. Un altro dato sorprendente che ci viene fornito da Influence Map è quello che rivela come, dal 1854 ad oggi, 19 colossi industriali, da soli, abbiano generato circa il 50 % delle emissioni mondiali di anidride carbonica. Infine, il rapporto rende noto anche il fatto che le emissioni di Co2 generate dal carbone sono causate, in misura sempre crescente, dalle aziende di proprietà statale: tra il 2015 ed il 2022, le emissioni dei produttori di carbone privati sono, infatti, calate del 27,9%, mentre nello stesso periodo quelle dei produttori di proprietà statale sono aumentate di una percentuale maggiore. 05 Aprile 2024 Se avete considerazioni da fare su questi temi, potete scriverci al nostro indirizzo mail fb@nextcomitaly.com oppure su Facebook o Instagram Saremo lieti di rispondervi
Dentro le notizie Un brutto 2024 per Stellantis A cura di Ferruccio Bovio Stellantis ha chiuso il 2024 con ricavi netti pari a 156,9 miliardi di euro (in calo del 17% rispetto al 2023) e con consegne consolidate in diminuzione del 12%: il tutto – spiega una nota dell’Azienda - dovuto a “gap temporanei nella gamma prodotti e today27 Febbraio 2025
Dentro le notizie L’indagine ISMEA sulla cooperazione biologica A cura di Ferruccio Bovio Aumenta del +3,8% il fatturato delle cooperative che si occupano di agricoltura biologica, con ampi margini di crescita all’estero. Vino e ortofrutta sono i prodotti più commercializzati. A rivelarlo è un’indagine sulla cooperazione biologica, condotta dall’ Ismea (Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo – today26 Febbraio 2025