Economia

Aie, shock offerta petrolio senza precedenti, scorte in esaurimento a ritmo record

today13 Maggio 2026

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(Adnkronos)

Scritto da Giornale Radio

‘’Con il traffico di petroliere a Hormuz ancora limitato, le perdite cumulative di offerta da parte dei produttori del Golfo superano già 1 miliardo di barili, con oltre 14 milioni di barili al giorno di petrolio interrotti, uno shock di offerta senza precedenti’’. E’ quanto scrive l’Agenzia internazionale dell’energia nel rapporto mensile sul mercato petrolifero. ‘’ A più di dieci settimane dall’inizio della guerra in Medio Oriente, le crescenti perdite di approvvigionamento dallo Stretto di Hormuz stanno esaurendo le scorte globali di petrolio a un ritmo record’’, sottolinea l’Aie. Secondo le stime dell’Agenzia la domanda mondiale di petrolio ”si contrarrà di 420.000 barili al giorno su base annua nel 2026, attestandosi a 104 milioni di barili al giorno, ovvero 1,3 milioni di barili al giorno in meno rispetto alle nostre previsioni prebelliche. Il calo maggiore si registrerà nel secondo trimestre del 2026, con una diminuzione di 2,45 milioni di barili al giorno”. Anche se attualmente i settori più colpiti sono il petrolchimico e l’aeronautico ”l’aumento dei prezzi, un contesto economico più debole e le misure di contenimento della domanda avranno un impatto sempre maggiore sul consumo di carburante”.

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Anche sul fronte dell’offerta globale di petrolio, secondo l’Aie, si è registrata una contrazione di ulteriori 1,8 milioni di barili al giorno ad aprile, attestandosi a 95,1 milioni e portando le perdite totali da febbraio a 12,8 milioni. La produzione dei paesi del Golfo, colpiti dalla chiusura dello Stretto di Hormuz, è risultata inferiore di 14,4 milioni rispetto ai livelli prebellici. L’Aie sottolinea che l’aumento della produzione e delle esportazioni dal Bacino Atlantico ”offre un certo sollievo”. Ipotizzando una graduale ripresa dei flussi attraverso lo Stretto a partire da giugno, si prevede che l’offerta globale di petrolio diminuirà in media di 3,9 milioni di barili nel 2026, raggiungendo i 102,2 milioni.

Passando alla lavorazione di greggio nelle raffinerie, secondo l’Agenzia ‘‘crollerà di 4,5 milioni di barili al giorno nel secondo trimestre del 2026, attestandosi a 78,7 milioni di barili al giorno, e di 1,6 milioni di barili al giorno per l’intero 2026, raggiungendo quota 82,3 milioni di barili al giorno, a causa dei danni alle infrastrutture, delle restrizioni alle esportazioni e della minore disponibilità di materie prime”. I margini di raffinazione rimangono ”a livelli storicamente elevati, sostenuti da percentuali record di raffinazione dei distillati medi”. Le raffinerie, si evidenzia nel rapporto, ”si stanno adattando alla crisi, con l’emergere di nuovi flussi commerciali per compensare la perdita delle esportazioni di prodotti del Golfo”.

Scritto da: Giornale Radio

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