Economia

Apple, per il dopo Cook una scelta di continuità e la sfida dell’IA

today21 Aprile 2026

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(Adnkronos)

Scritto da Giornale Radio

Se ne va con i complimenti di tutti (persino di Donald Trump che lo definisce ‘un manager straordinario’) Tim Cook, Ceo di Apple, che lascerà la carica di amministratore delegato del colosso tecnologico californiano quest’anno, cedendo il posto a un veterano dell’azienda in un momento in cui il panorama tecnologico è in fase di profonda trasformazione a causa dell’intelligenza artificiale. L’accoglienza ‘tranquilla’ dei mercati all’annuncio testimonia la fiducia sulla scelta di continuità e sull’eredità del 65enne manager che ha guidato Apple per 15 anni dopo aver preso le redini dal visionario co-fondatore Steve Jobs, e che sarà sostituito da John Ternus, vicepresidente senior dell’ingegneria hardware. Per Cook nessuna uscita dal gruppo comunque, ma l’incarico di presidente esecutivo del consiglio di amministrazione.

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L’annuncio di ieri ha risposto alle domande che da tempo aleggiavano sul successore di Cook, il quale aveva dichiarato che si dimetterà a settembre per assumere la carica di presidente del consiglio di amministrazione. “È stato il più grande privilegio della mia vita essere Ceo di Apple e aver avuto la fiducia necessaria per guidare un’azienda così straordinaria”, ha dichiarato Cook in un comunicato.

Cook e Ternus

Entrato in Apple nel 1998, Cook ha scalato le gerarchie e ha contribuito al successo del gruppo come direttore operativo, coordinando la complessa catena di approvvigionamento del produttore di iPhone. Alla sua ascesa a amministratore delegato nel 2011, dopo le dimissioni di Jobs per problemi di salute, era stato accompagnato da attestati di stima ma anche qualche legittimo dubbio. Ma Cook ha smentito gli scettici, diversificando – non senza qualche flop – la gamma di prodotti Apple e portando il valore dell’azienda a circa 4.000 miliardi di dollari, in base alle attuali quotazioni azionarie.

È stato la mente dietro la strategia che ha reso la Cina la principale base produttiva per i dispositivi Apple, con la stragrande maggioranza degli iPhone assemblati da Foxconn e altri fornitori a contratto negli stabilimenti cinesi. “La leadership senza precedenti e straordinaria di Tim ha trasformato Apple nella migliore azienda al mondo”, ha dichiarato Arthur Levinson, presidente uscente del consiglio di amministrazione, nel comunicato stampa. “La sua integrità e i suoi valori sono intrinseci a tutto ciò che Apple fa.”

Quanto a Ternus è entrato a far parte del team di progettazione prodotti di Apple nel 2001 ed è diventato vicepresidente senior dell’ingegneria hardware nel corso dei due decenni successivi. Gli viene riconosciuto il merito di aver contribuito allo sviluppo di una vasta gamma di prodotti, tra cui iPhone, iPad, Apple Watch e computer Mac. “Avendo trascorso quasi tutta la mia carriera in Apple, ho avuto la fortuna di lavorare sotto la guida di Steve Jobs e di avere Tim Cook come mentore”, ha dichiarato Ternus nel comunicato.

La sfida dell’Ai

Il passaggio di consegne cade in un 2026 in cui Apple celebra il suo 50° anniversario, mentre l’intelligenza artificiale sfida la leggenda della Silicon Valley a dimostrare di poter realizzare un’altra innovazione in grado di cambiare la cultura. “Ternus non è una scelta inaspettata e vanta un’esperienza consolidata nell’ingegneria hardware, che sarà fondamentale per il futuro ingresso di Apple nel campo dell’IA”, ha affermato Kathleen Brooks, direttrice della ricerca presso la piattaforma di trading Xtb. “C’è anche grande attesa per nuovi prodotti Apple che amplieranno l’offerta, e ci si aspetta che Ternus possa agire rapidamente per imprimere il suo marchio personale all’azienda”, ha scritto in una nota.

“Apple sta attraversando una fase di transizione importante nella sua strategia per l’intelligenza artificiale e l’addio del Ceo di lunga data e leggendario Cook è una sorpresa”, ha affermato l’analista di Wedbush Dan Ives in una nota agli investitori. “Ci sarà molta pressione su Ternus affinché ottenga subito successo, soprattutto sul fronte dell’Ia”.

Le preoccupazioni

Una preoccupazione che assilla gli investitori è che Apple sembri procedere con cautela nell’IA, mentre i rivali Google, Microsoft e OpenAI sono in piena corsa. L’aggiornamento promesso per l’assistente digitale Siri è stato posticipato, in quello che gli analisti hanno definito un raro passo falso per l’azienda. Anziché affidarsi ai propri ingegneri per rinnovare Siri, Apple si è rivolta a Google per le capacità di intelligenza artificiale.

Sebbene Cook abbia guidato Apple verso nuove categorie come gli orologi e gli AirPods, se ne va senza avere realizzato quel tipo di “grandi innovazioni” che caratterizzavano Jobs. Sotto la sua guida, Apple ha speso miliardi di dollari per un progetto di veicoli elettrici a guida autonoma che è stato poi abbandonato nel 2024. Il servizio Apple Maps, lanciato nel 2012, era talmente pieno di errori che Cook ha dovuto pubblicare una lettera di scuse. E, nonostante sia una meraviglia tecnologica, il visore Apple Vision Pro per il “calcolo spaziale”, con un prezzo di 3.500 dollari, ha riscosso scarso successo sul mercato. A Ternus il difficile compito di trovare ‘the next big thing’ che aiuti Apple a ritrovare la leadership nelle rivoluzioni tecnologiche del nostro tempo.

Scritto da: Giornale Radio

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