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L’aggressione in Parlamento contro Donno del M5s è un brutto segnale per la democrazia

today13 Giugno 2024 10723 264 3

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A cura di Daniele Biacchessi

È accaduto di tutto nella seduta della Camera nella quale è approdato il ddl sull autonomia differenziata e il Parlamento si è trasformato in un match di pugilato più che il luogo istituzionale dove si discutono leggi. La vittima è il deputato Leonardo Donno del M5s, colpevole di aver voluto consegnare a Roberto Calderoli una bandiera italiana, in segno di contrarietà al provvedimento del Governo. In pochi secondi, mentre i commessi provvedevano a ritirare la bandiera, si è scatenata una rissa, una vera e propria aggressione con calci e pugni contro il deputato, poi trasportato in ospedale per accertamenti su una sedia a rotelle. 
 
Un clima da anni Venti
Prima della rissa, il deputato di Fratelli d’Italia Salvatore Deidda urla alla capogruppo dem Chiara Braga «stai zitta». Proteste veementi dell’opposizione e il presidente Lorenzo Fontana, leghista, sospende la seduta. Si riparte ed ecco che dai banchi del Pd, idea di Giuseppe Provenzano, si inizia a sventolare il Tricolore e a cantare «Bella Ciao». A questo punto, dai banchi della Lega il deputato Domenico Furgiuele fa il segno della X: tutti pensano alle frasi del generale Roberto Vannacci sui fascisti della Decima Mas, da lui evocati in positivo, e si scatena il putiferio. Fontana espelle quindi Furgiuele. L’emiciclo scivola indietro di cent’anni, negli anni Venti.
Gli aggressori

Le immagini della rissa mostrano scene vergognose, inqualificabili, non degne di un Paese civile. Tra i più esagitati c’è Igor Iezzi, commissario della Lega Nord, che sferra colpi contro Donno, che dopo pochi secondi stramazza al suolo. Nella mischia si vedono chiaramente parlamentari della Lega e di Fdi. Nel frattempo iniziano a girare sulle chat le immagini della rissa e non si capisce bene se il pugno di Iezzi arrivi al volto di Donno. Dal Pd e dallo stesso Donno, viene tirato in ballo il deputato FdI, ex paracadutista della Folgore, Enzo Amich. Fontana chiude la seduta e invita i questori a visionare i filmati per prendere provvedimenti disciplinari che, a mio avviso, devono essere severi, perché la rissa di ieri rappresneta un colpo alla democrazia.

Credits Foto: Agenzia Fotogramma

13 Giugno 2024

Scritto da: Giornale Radio

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