IL CORSIVO

Alla Camera, bocciato l’emendamento di Vannacci sulle preferenze con l’appoggio di Fdi: Lega e Forza Italia votano con le opposizioni

today16 Luglio 2026

Sfondo
share close
Scritto da Daniele Biacchessi

Il dato politico di questi giorni di votazioni sulla legge elettorale del Governo è che la maggioranza marcia in ordine sparso, è divisa e non trova la sintesi. Così, dopo la batosta di martedì con la bocciatura della parte che riguarda le preferenze ad opera di una trentina di franchi tiratori, anche ieri alla Camera, viene respinto l’emendamento di Vannacci sulle preferenze.

Fdi appoggia Futuro nazionale, mentre Lega e Forza Italia votano con le opposizioni. In una situazione così convulsa Meloni dovrebbe quantomeno riferire al presidente della Repubblica Mattarella, ma la premier tira dritto e adotta la stessa strategia utilizzata dopo la sconfitta al referendum sulla giustizia, anche se ammette che bisognerebbe avviare una riflessione di tutte le forze che compongono la maggioranza.

La sfida in Senato

Terminate le votazioni alla Camera, il dibattito su ciò che resta della legge elettorale passerà in Senato. Il Presidente di Palazzo Madama La Russa mette le mani avanti e anticipa la sfida politica di Fdi contro i suoi alleati e le opposizioni. Dice che il Regolamento del Senato non prevede voto segreto. Significa che ciascuno ci deve mettere la faccia in quello che vota e che nessuno può nascondersi dietro il dito. Ma è indubbio che una legge elettorale senza le preferenze è un provvedimento monco, almeno nel progetto del Governo.

In sintesi

  • La maggioranza si conferma divisa sulla legge elettorale, con nuove tensioni emerse durante le votazioni alla Camera.
  • È stato respinto anche l’emendamento di Roberto Vannacci sulle preferenze, con Fratelli d’Italia favorevole e Lega e Forza Italia schierate con le opposizioni.
  • La premier Giorgia Meloni non riferisce al Quirinale dopo le sconfitte parlamentari, ma riconosce la necessità di una riflessione interna alla maggioranza.
  • Il confronto si sposta al Senato, dove il presidente Ignazio La Russa ricorda che il Regolamento non prevede il voto segreto.

FAQ

Perché l’emendamento di Vannacci è stato respinto?
La proposta sulle preferenze non ha ottenuto i voti necessari, evidenziando le divisioni tra i partiti della maggioranza.

Cosa cambia con il passaggio della legge al Senato?
Al Senato non è previsto il voto segreto, quindi ogni senatore dovrà esprimere pubblicamente la propria posizione sulla riforma.

 

Scritto da: Daniele Biacchessi


GIORNALE RADIO

Giornale Radio, la radio libera di informare.

Notizie del giorno: notizie di cronaca, di politica,notizie dal mondo, notizie sportive, di economia, di salute e tecnologia. Notizie di oggi in radio streaming, in WEB TV e in podcast.

Seguici su

AD
AD
AD