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Convalidato l’arresto dell’autore della tentata strage di Modena. Nessun atto di terrorismo

today20 Maggio 2026

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Scritto da Daniele Biacchessi

Salim El Koudri, autore della tentata strage di Modena, resta in carcere. Il gip ha convalidato l’arresto e la detenzione. El Koudri ha fornito i codici per accedere ai telefoni e agli altri device in suo possesso, ma pur collaborando si è avvalso della facoltà di non rispondere. Il difensore Fausto Gianelli ha chiesto che venga fatta al suo cliente una visita psichiatrica anche per curarlo. La procura non ha contestato aggravanti di terrorismo, odio religioso e premeditazione. Attualmente El Koudri si trova in isolamento. “Giusto che stia in carcere. Mi dispiace per come è andata a finire”, ha detto El Koudri.

Le nuove email ritrovate

Dalle inchieste degli investigatori sono emerse altre mail, non solo quelle inviate all’università contro i cristiani. Salim El Koudri ha contattato una base Nato in Toscana per chiedere informazioni sul menù e su come eventualmente avrebbe potuto arruolarsi».

In uno dei suoi account sui social ha anche attaccato quelli che fanno soldi immeritatamente, c’è un post contro Chiara Ferragni, in cui scrive “ma vi pare normale che una persona disonesta faccia i soldi e chi fa sacrifici niente…”.Per la magistratura sono cose che non segnano un percorso logico dentro cui trovare delle spiegazioni, ma che dimostrano il vero disagio psichiatrico che lo attraversava al momento della sciagurata azione.

Il dolore dei familiari di El Koudri

Il legale Fausto Gianelli è in contatto con la famiglia del giovane devastata dalla vergogna. “I genitori mi parlano più delle vittime che del figlio. Dicono di non trovare parole di scuse per quello che è accaduto». Gianelli riferisce anche del dolore della sorella: «Di fronte a quello che è successo sabato è difficile trovare le parole per esprimere il dolore e la sofferenza che io e la mia famiglia proviamo.

È per noi qualcosa di inimmaginabile, pensando al ragazzo che è cresciuto con me, al fratellino studioso che non sgarrava mai. Negli ultimi anni il suo carattere era purtroppo cambiato: sempre più chiuso e introverso, ma pensavamo che le difficoltà lavorative fossero la spiegazione di questo cambiamento. Non avevamo capito la sua malattia e quanto fosse grave invece il male che covava dentro”, dice la donna.

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Scritto da: Daniele Biacchessi


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