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Caro benzina, Turco (M5S): “Lo sconto di 17 centesimi è una presa in giro, questo governo deve andare a casa”

today28 Luglio 2026

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Caro benzina, Turco (M5S): “Lo sconto di 17 centesimi è una presa in giro, questo governo deve andare a casa”

Il caro carburanti continua a pesare sulle famiglie e sulle imprese italiane, con il prezzo medio del gasolio che sfiora i 2,18 euro al litro. Durante Il Timone delle 13 con Paolo Sergio su Giornale Radio, il vicepresidente del Movimento 5 Stelle Mario Turco ha espresso un duro giudizio sulle misure adottate dal Governo, definendo lo sconto temporaneo di 17 centesimi sul gasolio «una presa in giro» e chiedendo un cambio radicale di politica economica.

Lo sconto di 17 centesimi “non basta”

Secondo Mario Turco, il taglio temporaneo annunciato dal Governo non rappresenta una soluzione concreta al problema del caro carburanti.

«È una presa in giro nei confronti dei cittadini e delle imprese perché 17 centesimi solo per qualche giorno, fino al 6 agosto, sono un topolino che non servirà a nulla», afferma il vicepresidente del Movimento 5 Stelle.

Per il senatore, il prezzo del gasolio rimane comunque superiore alla soglia dei 2 euro al litro e la durata limitata della misura impedisce qualsiasi beneficio strutturale per famiglie e imprese.

Le promesse sulle accise e la critica al Governo

Turco richiama anche le promesse formulate durante la campagna elettorale sul tema delle accise.

Secondo l’esponente del M5S, il taglio temporaneo confermerebbe l’incapacità dell’esecutivo di mantenere gli impegni assunti con gli elettori.

La misura viene descritta come un intervento prevalentemente simbolico, incapace di affrontare il problema dell’aumento dei costi energetici e del trasporto.

Una legge di bilancio orientata al riarmo

La critica del senatore si estende poi alle future scelte di finanza pubblica.

Turco richiama l’annuncio del ministro della Difesa Guido Crosetto relativo a uno scostamento di bilancio pari allo 0,9% del PIL, corrispondente a circa 21 miliardi di euro.

«La prossima legge di bilancio sarà una legge di bilancio di guerra perché 21 miliardi verranno destinati alle armi, mentre per i cittadini soldi non ce ne sono», sostiene.

Secondo il vicepresidente del Movimento 5 Stelle, questa scelta rischia di ridurre ulteriormente le risorse disponibili per sanità, welfare e sostegno alle famiglie.

Salari, inflazione e pressione fiscale

Nel corso dell’intervista, Turco descrive un quadro economico fortemente critico.

Richiamando dati dell’OCSE, evidenzia come i salari italiani abbiano perso oltre il 6,8% del potere d’acquisto, mentre l’industria attraverserebbe una fase di contrazione prolungata.

«Siamo di fronte a una pressione fiscale ai massimi da dieci anni, pari al 43,1%, con un’inflazione che morde le imprese e le famiglie», afferma.

Per il senatore, questi elementi dimostrerebbero l’assenza di una politica economica capace di sostenere crescita, consumi e produzione industriale.

Le priorità del Movimento 5 Stelle

Turco sostiene che il Governo stia privilegiando il comparto della difesa rispetto agli investimenti sociali.

Secondo il vicepresidente del M5S, la priorità dovrebbe essere il sostegno ai cittadini attraverso maggiori risorse per sanità, welfare, imprese e giovani.

L’attuale impostazione economica viene invece giudicata sbilanciata verso la spesa militare e incapace di rispondere alle esigenze quotidiane delle famiglie italiane.

La proposta: dialogo e stop al riarmo

Nella parte conclusiva dell’intervento, Turco illustra la posizione del Movimento 5 Stelle sul piano internazionale.

«Siamo pronti a far valere il nostro peso per dire no al riarmo e per sostenere una politica di dialogo con la Russia al fine di chiudere la guerra in Ucraina», dichiara.

Secondo il senatore, la politica estera dovrebbe puntare con maggiore decisione sulla diplomazia e sulla ricerca di una soluzione negoziata al conflitto.

Turco conclude auspicando un cambiamento di governo e una diversa impostazione delle politiche economiche e internazionali.

In sintesi

  • Mario Turco definisce lo sconto di 17 centesimi sul gasolio una misura insufficiente e temporanea.
  • Il vicepresidente del M5S critica il Governo per il mancato mantenimento delle promesse sul taglio delle accise.
  • Secondo Turco, la prossima legge di bilancio privilegerà la spesa militare rispetto a sanità e welfare.
  • Il senatore richiama il calo del potere d’acquisto dei salari, l’elevata pressione fiscale e la crisi industriale.
  • Il Movimento 5 Stelle propone una politica orientata alla diplomazia e contraria all’aumento delle spese per il riarmo.

FAQ

Perché Mario Turco giudica insufficiente lo sconto sui carburanti?

Secondo il vicepresidente del Movimento 5 Stelle, il taglio di 17 centesimi dura soltanto fino al 6 agosto e non modifica in modo significativo il prezzo del gasolio, che rimane superiore ai 2 euro al litro.

Cosa intende Turco quando parla di “legge di bilancio di guerra”?

Il senatore fa riferimento all’ipotesi di destinare circa 21 miliardi di euro al comparto della difesa attraverso uno scostamento di bilancio, sostenendo che queste risorse potrebbero essere impiegate per sanità, welfare e sostegno alle famiglie.

Qual è la proposta del Movimento 5 Stelle sulla guerra in Ucraina?

Secondo Turco, il M5S intende sostenere una politica orientata al dialogo e alla diplomazia, opponendosi all’aumento delle spese per il riarmo e favorendo una soluzione negoziata del conflitto.

 


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