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Caso Roggero, sfuma l’ipotesi politica. Iezzi (Lega): “Candidatura difficile, ora la battaglia è per la grazia”

today20 Luglio 2026

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Caso Roggero, sfuma l’ipotesi politica. Iezzi (Lega): “Candidatura difficile, ora la battaglia è per la grazia”

La vicenda giudiziaria di Mario Roggero continua a dividere l’opinione pubblica, riaprendo il confronto sul confine tra l’applicazione della legge e il senso comune di giustizia. Per la Lega, la condanna inflitta al gioielliere non avrebbe tenuto adeguatamente conto del trauma vissuto da chi ha visto la propria famiglia minacciata durante una rapina. Del caso si è discusso durante Il Timone delle 13 con Paolo Sergio, in onda su Giornale Radio, dove il deputato leghista Igor Iezzi ha definito la pena «assolutamente sproporzionata» e ha chiarito perché l’ipotesi di una candidatura politica appare ormai difficilmente percorribile.

Una condanna che, secondo la Lega, ignora il dramma umano

Per Iezzi, la sentenza avrebbe dato maggiore peso alla ricostruzione formale dei fatti rispetto allo stato psicologico del gioielliere nel momento della reazione. Il deputato sostiene che il trauma provocato dall’aggressione e dalla minaccia rivolta ai familiari avrebbe dovuto essere valutato con maggiore attenzione. A suo giudizio, ci si trova di fronte a una pena sproporzionata, che non avrebbe considerato pienamente lo stato di shock vissuto da Roggero.

Il retroscena sulla candidatura e gli ostacoli normativi

Nelle scorse settimane era emersa l’ipotesi di una possibile candidatura di Roggero nelle liste della Lega, come segnale politico sul tema della sicurezza. Iezzi ha confermato che il partito ha effettivamente approfondito la questione, ma ha anche spiegato che le norme vigenti rendono il progetto difficilmente realizzabile. «Noi abbiamo approfondito la cosa, oggettivamente è difficile perché le norme in questo momento lo impediscono», ha dichiarato.

L’ipotesi politica sembra quindi destinata a sfumare. La Lega intende ora concentrare la propria iniziativa sulla richiesta di grazia al Presidente della Repubblica, considerata dal partito lo strumento più concreto per intervenire su una vicenda ritenuta moralmente ingiusta.

Il rifiuto dell’etichetta di criminale

Iezzi respinge con fermezza la definizione di Roggero come criminale, sostenendo che la sua reazione debba essere letta nel contesto dell’aggressione subita. «Definire Roggero un criminale lo trovo inaccettabile perché stiamo parlando di una persona che in quel momento era fuori di sé per mille motivi», ha affermato.

Secondo il deputato, la normativa sulla legittima difesa richiama anche il grave turbamento psichico come elemento da prendere in considerazione. Nel caso di Roggero, la reazione sarebbe stata provocata da una «totale perdita di controllo dovuta all’iniziativa altrui» e non da una volontà criminale preesistente. Per la Lega, dunque, non sarebbe corretto equiparare il gioielliere a un delinquente abituale.

Il sostegno alle forze dell’ordine nei fatti di Bologna

L’intervista ha affrontato anche l’intervento della Polizia al Pilastro di Bologna, al centro di polemiche per il presunto uso eccessivo della forza. Dopo aver esaminato i filmati circolati, Iezzi ha espresso pieno sostegno agli agenti. «Non mi sembra di aver visto dei poliziotti che abusavano, ho visto due poliziotti che tentavano di fermare una persona in escandescenze», ha osservato.

Secondo il deputato, la forza sarebbe stata utilizzata esclusivamente per immobilizzare un soggetto che stava danneggiando alcuni veicoli e opponeva una resistenza violenta al fermo. L’intervento, nella sua lettura, sarebbe quindi avvenuto nel rispetto dei protocolli di sicurezza previsti per situazioni di questo tipo.

Le bodycam e la verifica dei fatti

In chiusura, Iezzi ha rivendicato il sostegno della Lega all’introduzione delle bodycam per gli operatori di Polizia, considerate uno strumento utile sia per tutelare i cittadini sia per difendere gli agenti da accuse infondate. «Le bodycam le abbiamo volute noi per i poliziotti, la sinistra non le voleva», ha sottolineato.

Per il deputato, prima di formulare accuse di abuso o razzismo è necessario attendere l’esame completo dei filmati registrati dalle telecamere indossabili. La posizione del partito resta quella di una tutela netta delle forze dell’ordine e di chi si trova quotidianamente a gestire situazioni di forte tensione per garantire la sicurezza pubblica.

In sintesi

  • La Lega conferma di aver valutato una possibile candidatura di Mario Roggero, ma le norme attuali renderebbero l’ipotesi difficilmente percorribile.
  • Igor Iezzi definisce sproporzionata la pena inflitta al gioielliere e sostiene la richiesta di grazia al Presidente della Repubblica.
  • Il deputato respinge la definizione di Roggero come criminale e richiama il tema del grave turbamento psicologico.
  • Sui fatti di Bologna, Iezzi difende l’operato della Polizia e sottolinea l’importanza delle bodycam per accertare la dinamica degli interventi.

FAQ

Perché la Lega ha rinunciato alla candidatura di Mario Roggero?

Igor Iezzi ha spiegato che, nonostante gli approfondimenti svolti dal partito, esistono ostacoli normativi che rendono attualmente molto difficile inserire Roggero nelle liste elettorali.

Qual è la posizione della Lega sull’uso della forza a Bologna?

Secondo Iezzi, gli agenti avrebbero agito correttamente per fermare una persona in stato di agitazione e violenta resistenza, senza commettere abusi e nel rispetto dei protocolli di sicurezza.

 


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