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Trump lancia Truth API e vende post a 100.000 dollari. Insider trading mascherato?: “Formalmente no, sostanzialmente sì”

today20 Luglio 2026

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Trump lancia Truth API e vende post a 100.000 dollari. Insider trading mascherato?: “Formalmente no, sostanzialmente sì”

Donald Trump ha trovato un nuovo modo per monetizzare il proprio potere mediatico, trasformando i post pubblicati su Truth Social in un prodotto finanziario riservato a chi può permettersi cifre molto elevate. Il servizio si chiama Truth API e consente di ottenere un accesso prioritario alle dichiarazioni dell’ex presidente, potenzialmente capaci di spostare miliardi sui mercati in pochi secondi. Dell’operazione si è discusso durante Next Economy con Manuela Donghi, in onda su Giornale Radio, dove il trader Enrico Gei ha spiegato come questo meccanismo rischi di favorire i grandi capitali a discapito dei piccoli investitori.

Il vantaggio per algoritmi e bot

Il cuore dell’offerta è rappresentato dalla velocità. In un mercato dominato dal trading ad alta frequenza, ricevere un’informazione anche pochi minuti prima degli altri può fare la differenza tra un guadagno molto elevato e una perdita. «Avere la notizia il più presto possibile è un vantaggio, soprattutto per gli algoritmi dei cosiddetti bot», chiarisce Enrico Gei. Si tratta di sistemi programmati per reagire istantaneamente a determinate parole chiave e per eseguire operazioni automatiche prima che il resto del mercato possa adeguarsi. Il servizio avrebbe un costo di 100.000 dollari al mese, una cifra proibitiva per i piccoli risparmiatori ma facilmente recuperabile da un grande broker attraverso operazioni su capitali molto consistenti.

Un’operazione tra legalità formale e sostanza

La domanda centrale riguarda la natura giuridica dell’operazione. Trump può sostenere di vendere un accesso tecnologico ai contenuti del proprio social network, ma l’effetto concreto sui mercati sarebbe simile a quello prodotto da un’informazione privilegiata. Interpellato sul punto, Gei traccia una distinzione netta: «Formalmente no, sostanzialmente sì. È una cosa oscena». Secondo il trader, il meccanismo consente di mettere a pagamento la capacità dell’ex presidente di influenzare prezzi, titoli e aspettative degli investitori. «È l’ennesima perla nera di Trump», commenta, definendo l’operazione moralmente e finanziariamente discutibile.

La vigilanza della SEC e il rischio Far West

Secondo Gei, è improbabile che le autorità di vigilanza intervengano con decisione. La Securities and Exchange Commission dovrebbe garantire la correttezza degli scambi e la parità di accesso alle informazioni, ma il trader ritiene che l’organismo sia condizionato dagli equilibri politici. «La SEC non interverrà perché la maggior parte dei componenti sono stati messi da Trump», afferma. Il risultato sarebbe un mercato sempre più simile a un Far West finanziario, nel quale chi dispone delle maggiori risorse economiche può acquistare un accesso anticipato alle informazioni e sfruttarlo prima degli altri operatori.

Nessuna fuga dei piccoli investitori

Nonostante la disparità creata da Truth API, Gei non ritiene probabile una fuga generalizzata dei piccoli investitori dai mercati azionari. La liquidità resta abbondante e la convinzione diffusa è che, in caso di crisi, le banche centrali siano pronte a intervenire. «Gli investitori sanno che se succede qualcosa le banche centrali sono pronte sempre a intervenire», spiega. Nel medio periodo, secondo il trader, l’azionario continua a essere percepito come uno degli strumenti più redditizi. «Non ha proprio senso scappare», osserva, pur riconoscendo che servizi come quello di Trump rendono il terreno di gioco sempre più sbilanciato a favore dei grandi operatori finanziari.

In sintesi

  • Donald Trump vende un accesso prioritario ai propri post su Truth Social attraverso il servizio Truth API.
  • Il costo dichiarato è di 100.000 dollari al mese, una cifra pensata soprattutto per broker e investitori istituzionali.
  • Enrico Gei definisce l’operazione formalmente lecita ma sostanzialmente assimilabile a un vantaggio informativo privilegiato.
  • Secondo il trader, la SEC difficilmente interverrà e il mercato rischia di diventare sempre più favorevole ai grandi capitali.

FAQ

Cosa cambia per un piccolo trader con Truth API?

Il piccolo investitore riceve la notizia quando è ormai pubblica, mentre chi paga il servizio può averla già ottenuta, analizzata ed elaborata attraverso algoritmi automatici diversi minuti prima.

È legale vendere l’anteprima dei propri post finanziari?

Formalmente sì, perché il servizio viene presentato come un accesso tecnologico prioritario ai contenuti. Secondo Gei, però, sul piano sostanziale crea un vantaggio informativo riservato a chi dispone di grandi risorse economiche.


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