LE INTERVISTE ESCLUSIVE DI GIORNALE RADIO

“È una vera caccia al nero alimentata dai social”: Federico Gatti sull’inferno di Belfast

today11 Giugno 2026

Sfondo
share close

“È una vera caccia al nero alimentata dai social”: Federico Gatti sull’inferno di Belfast

Belfast è in fiamme e il Regno Unito sta attraversando uno dei momenti più bui della sua storia recente. Federico Gatti, in un intervento serrato ai microfoni de l’Attimo Fuggente, con Luca Telese e Giuliano Guida Bardi su Giornale Radio, non nasconde la gravità della situazione. “Belfast anche questa notte ha registrato forti disordini”, ha esordito l’inviato, descrivendo una città sotto assedio.

Non si tratta di episodi isolati, ma di una spirale di violenza che sembra inarrestabile: “Siamo entrati in una settimana che si preannuncia molto molto difficile dal punto di vista dell’ordine pubblico in Irlanda del Nord”. Le immagini che circolano sui social, spesso brutali, sono solo la punta di un iceberg di un malessere che covava sotto la cenere da tempo.

Il paradosso di Belfast: cattolici e protestanti uniti nell’odio

Ciò che sta accadendo nelle piazze dell’Irlanda del Nord ha dell’incredibile e ribalta decenni di storia sanguinosa. Gatti sottolinea un paradosso atroce: “In questo momento gli inglesi si lamentano dell’invasione da parte degli immigrati sull’isola di smeraldo”.

Nemici storici, unionisti e repubblicani, sembrano aver trovato una tregua nel nome della xenofobia: “Nelle ultime 48 ore protestanti e cattolici si sono uniti in piazza e hanno cominciato la caccia al nero, perché di questo si è trattato”. È una rabbia che si nutre di retaggi vecchi di mezzo secolo, ma che ha trovato un nuovo, pericolosissimo detonatore nel tema dell’immigrazione.

Algoritmi e disinformazione: il ruolo di Elon Musk

La miccia delle rivolte non è solo nelle strade, ma corre veloce sui server della Silicon Valley. Secondo Gatti, la responsabilità dei giganti del web è evidente: “Elon Musk ha soffiato sul fuoco in questa rivolta

Non si tratta di fatti reali, ma spesso di casi “tecnicamente inventati” per fomentare sentimenti xenofobi in tutto il Regno Unito attraverso la destra radicale. La diagnosi è netta: “La minaccia più grave per la democrazia è la disinformazione sui social”. Queste piattaforme, denuncia l’inviato, “fanno profitto dall’odio e da emozioni forti”, rendendo quasi impossibile distinguere la realtà dalla finzione costruita dagli algoritmi.

I numeri della verità contro la percezione del pericolo

Contro la retorica della criminalità straniera, Gatti oppone i dati reali, distruggendo i pregiudizi che alimentano la piazza. “Se vogliamo parlare di numeri, parliamo della correlazione tra criminalità e immigrazione”.

Nonostante gli stranieri siano circa il 15% della popolazione, nelle carceri britanniche sono sottorappresentati, fermandosi al 12%. “Significa che su larga scala non è vero che gli immigrati fanno più danni rispetto alla popolazione autoctona”, chiarisce Gatti. Il vero problema risiede nella “percezione del pericolo”, spesso distorta da un bias cognitivo che ignora i crimini commessi dai cittadini bianchi per concentrarsi ossessivamente sugli stranieri.

La “Generazione TikTok” e la fredda rabbia di Farage

Le strade sono invase dalla cosiddetta “generazione violenta di TikTok”, ragazzini incappucciati che assaltano i quartieri musulmani, costringendo intere comunità a rifugiarsi nelle moschee. Ma dietro i giovanissimi si muovono figure politiche di peso.

Nigel Farage, pur mantenendo un tono istituzionale, cavalca l’onda: “Ha detto che è comprensibile che ci sia ‘cold rage’, una fredda rabbia”. È una chiamata alle armi sottile ma efficace, che si scontra però con la realtà di un Paese che collasserebbe senza immigrazione: “Il Regno Unito è fondato sull’immigrazione, mandare via tutti farebbe collassare il sistema sanitario”. Una caccia all’uomo che Gatti definisce senza mezzi termini “antistorica e razzista”.

——————————————————————————–

Ascolta L’Attimo Fuggente con Luca Telese e Giuliano Guida Bardi dal lunedì al venerdì dalle 7 alle 9 ed il sabato dalle 8 alle 10 sul sito: https://www.giornaleradio.fm

oppure scarica la nostra App gratuita:
iOS – App Store – https://apple.co/2uW01yA
Android – Google Play – http://bit.ly/2vCjiW3

Resta connesso e segui il canale YouTube di Giornale Radio:
https://www.youtube.com/@GiornaleRadio


LE INTERVISTE ESCLUSIVE DI GIORNALE RADIO

GIORNALE RADIO

Giornale Radio, la radio libera di informare.

Notizie del giorno: notizie di cronaca, di politica,notizie dal mondo, notizie sportive, di economia, di salute e tecnologia. Notizie di oggi in radio streaming, in WEB TV e in podcast.

AD
AD
AD