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Economia italiana, Fontana (Confindustria): “Il costo dell’energia è la nostra principale vulnerabilità”. Crescita all’1% nel 2026

today21 Ottobre 2026

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A pesare sulle prospettive del Paese sono soprattutto il rincaro dell’energia, l’aumento dei tassi di interesse e la riduzione della spinta degli investimenti legati al PNRR. Durante Next Economy con Manuela Donghi su Giornale Radio, Alessandro Fontana, direttore del Centro Studi Confindustria, ha analizzato le prospettive economiche italiane, le principali criticità per le imprese e le priorità della prossima legge di bilancio.

Fontana: “Previsioni migliorate rispetto a marzo”

Il Centro Studi Confindustria ha rivisto al rialzo le stime di crescita dell’economia italiana per il 2026, portandole dallo 0,5% previsto a marzo all’1%. Un miglioramento legato principalmente all’andamento dei prezzi energetici, risultati meno elevati rispetto alle attese, e al contenimento dell’inflazione al netto dell’energia.

Secondo Fontana, l’aumento del prezzo del petrolio non si è ancora trasferito in maniera significativa sugli altri beni, anche grazie agli sforzi delle imprese per contenere i rincari. “Sono migliorate molto le previsioni rispetto a marzo”, ha spiegato, evidenziando come questi fattori abbiano contribuito a sostenere l’economia italiana nonostante il difficile contesto internazionale.

Crescita in frenata nel 2027: pesano energia e tassi di interesse

Le prospettive diventano meno favorevoli per il 2027, quando Confindustria prevede una crescita limitata allo 0,6%. A preoccupare è soprattutto l’aumento del prezzo del gas, passato dai circa 30-33 euro per megawattora di gennaio agli 80 euro registrati tra settembre e ottobre.

Il rincaro rischia di incidere sui costi di produzione e sui prezzi al consumo, mentre l’aumento dei tassi di interesse potrebbe frenare ulteriormente investimenti e consumi. A questi fattori si aggiunge il progressivo esaurimento della spinta economica generata dal PNRR.

PNRR, Fontana: “Complessivamente rimane un’esperienza di successo”

Il direttore del Centro Studi Confindustria ha espresso un giudizio positivo sui risultati del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, sottolineando la maggiore velocità di utilizzo delle risorse rispetto ai precedenti programmi europei e i miglioramenti ottenuti nella realizzazione delle opere e nella giustizia civile.

Resta tuttavia il rischio di un rallentamento degli investimenti una volta esauriti i finanziamenti. Secondo Fontana, nel 2027 le risorse disponibili dovrebbero mantenersi su livelli simili a quelli del 2026, mentre una riduzione più significativa potrebbe manifestarsi a partire dal 2028.

Caro energia e manovra economica: le priorità di Confindustria

“Vulnerabilità ne abbiamo diverse, ma la principale e la più importante di questo Paese al momento è quella sul costo dell’energia” ha dichiarato Fontana, spiegando che i rincari colpiscono contemporaneamente famiglie e imprese, riducendo il potere d’acquisto e la competitività del sistema produttivo.

Per la prossima legge di bilancio, Confindustria auspica interventi per contrastare l’aumento dei costi energetici, sostenere gli investimenti nelle nuove tecnologie e rafforzare la solidità patrimoniale delle imprese. Fontana ha inoltre richiamato l’importanza di mantenere i conti pubblici in ordine, affiancando agli interventi emergenziali una strategia energetica di lungo periodo basata su rinnovabili e nucleare.

Contributo delle banche, Fontana: “Chiedere un contributo è diverso dal punire”

Nel corso dell’intervista è stato affrontato anche il tema di un possibile contributo delle banche e delle imprese che hanno registrato utili elevati.
Fontana ha espresso contrarietà a una tassazione concepita come penalizzazione delle aziende più redditizie, distinguendola dalla possibilità di chiedere un maggiore contributo alla finanza pubblica. “Chiedere un contributo significa anche in qualche modo accordarsi con chi ha fatto più utili”, ha spiegato, sottolineando la necessità di un approccio che favorisca la collaborazione tra governo e imprese senza scoraggiare i risultati economici positivi.”

Giulia Marino

In sintesi

  • Crescita italiana: Confindustria alza le previsioni per il 2026 dallo 0,5% all’1%, ma stima un rallentamento allo 0,6% nel 2027, tra rincari energetici e aumento dei tassi.
  • Caro energia: per Fontana è la principale vulnerabilità del Paese, perché riduce il potere d’acquisto delle famiglie e la competitività delle imprese.
  • PNRR: il giudizio è complessivamente positivo. Secondo Fontana, le risorse nel 2027 dovrebbero restare su livelli simili al 2026, con una possibile riduzione più significativa dal 2028.
  • Legge di bilancio: Confindustria chiede interventi sui costi energetici, sostegno agli investimenti tecnologici e rafforzamento patrimoniale delle imprese, mantenendo i conti pubblici in ordine.

FAQ

1. Perché il costo dell’energia è la principale vulnerabilità dell’Italia?
Secondo Fontana, i rincari colpiscono contemporaneamente famiglie e imprese: aumentano i costi di produzione, riducono il potere d’acquisto e penalizzano la competitività del sistema produttivo.

2. Qual è la posizione di Fontana su un contributo delle banche?
Fontana distingue un contributo concordato alla finanza pubblica da una tassazione punitiva: è contrario a penalizzare le imprese più redditizie, ma considera possibile chiedere loro un maggiore contributo.

 


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