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Gasparri: “Salis licenzia senza giusta causa e vuole occupare le case”

today24 Luglio 2026

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Gasparri: “Salis licenzia senza giusta causa e vuole occupare le case”

Il caso di Ilaria Salis accende un nuovo scontro politico sulla coerenza di chi si presenta come difensore dei diritti sociali. La recente condanna in primo grado emessa dal Tribunale del Lavoro di Milano, che obbliga l’eurodeputata a risarcire due ex collaboratori con una cifra superiore ai 300.000 euro, ha provocato la dura reazione del senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri. Intervenuto a Italia No Limits con Roberto Poletti, su Giornale Radio, Gasparri ha attaccato l’esponente di Alleanza Verdi e Sinistra: «Suggerisco una riflessione nominalistica e cioè il nome Salis è in conflitto con l’idea di casa».

La condanna del Tribunale del Lavoro

Al centro della polemica si trova la sentenza di primo grado che riguarda il rapporto professionale tra Ilaria Salis e due suoi ex collaboratori.

Secondo quanto riportato nel corso dell’intervista, l’eurodeputata sarebbe stata condannata a corrispondere un risarcimento complessivo superiore ai 300.000 euro per licenziamenti ritenuti privi di giusta causa.

Gasparri individua nella vicenda una contraddizione tra le posizioni politiche dell’eurodeputata e il comportamento contestato in sede giudiziaria.

«La Salis, deputata europea dell’estrema sinistra, licenzia due collaboratori e viene condannata perché non c’era una giusta causa», afferma il senatore.

L’accusa di incoerenza sui diritti dei lavoratori

Secondo Gasparri, la sentenza metterebbe in discussione la credibilità di una figura politica che ha costruito parte della propria identità pubblica attorno alla difesa dei diritti sociali.

Il senatore accusa Salis di sostenere pubblicamente battaglie a favore dei lavoratori e delle fasce più deboli, per poi adottare nella gestione dei propri collaboratori comportamenti che sarebbero in contrasto con tali principi.

La critica si concentra quindi su quello che Gasparri considera un doppio standard tra le posizioni espresse pubblicamente e le condotte adottate nella sfera professionale.

Il confronto sulla proprietà privata e sulle occupazioni

Gasparri collega la vicenda giudiziaria anche alle posizioni di Ilaria Salis sul tema della casa e delle occupazioni abusive.

«Lei lo sa che è quella che vuole occupare le case, che ha avuto dei problemi di affitti», dichiara il senatore, definendo l’europarlamentare «nemica della casa come proprietà privata».

Il rappresentante di Forza Italia utilizza quindi il caso per rilanciare uno dei temi centrali del centrodestra: la tutela della proprietà privata e dei cittadini che possiedono un’abitazione.

Nel suo intervento, Gasparri ricorre anche a una battuta sul cognome Salis, richiamando il sindaco di Genova e l’aumento della Tari: «Se uno si chiama Salis ce l’ha con la casa o con le occupazioni, le contestazioni, le rivoluzioni della Salis dell’estrema sinistra o con l’aumento della Tari».

Il richiamo al caso Soumahoro

L’attacco di Gasparri si estende poi ad altri rappresentanti dell’area progressista, a partire da Aboubakar Soumahoro.

«Questi predicano bene e razzolano male. E non è solo la Salis, è anche il caso di Soumahoro», afferma.

Il senatore ricorda la figura del sindacalista impegnato nella difesa dei braccianti e la contrappone alle vicende che hanno coinvolto alcuni suoi familiari e all’ostentazione di beni di lusso.

«Difendeva i braccianti, dopodiché la moglie aveva le borse di lusso, vestiti di lusso e si ricorda le dichiarazioni di Soumahoro che teorizzò il diritto al lusso e il diritto all’eleganza dopo Marx ed Engels», dichiara Gasparri.

Le critiche a Sigfrido Ranucci

Nella parte conclusiva dell’intervento, Gasparri rivolge le proprie critiche anche al giornalista Sigfrido Ranucci, mettendo in discussione la coerenza di chi conduce inchieste televisive sugli altri.

«Ranucci, il giornalista delle inchieste senza macchia e senza paura, tutti colpevoli, tutti sospetti», afferma il senatore.

Gasparri richiama presunti rapporti del giornalista con figure attive in affari africani o nel settore dei carbon credit, inserendolo in quella che definisce una «sfilata di personaggi incoerenti, pericolosi e ridicoli».

Il giudizio politico di Gasparri

Il senatore di Forza Italia conclude il proprio intervento con un giudizio molto duro sull’area politica di opposizione.

«Predicano male e razzolano male. Brutta gente. Meno male che non siamo noi. Non abbiamo né Grano né Salis», afferma Gasparri, riassumendo la propria accusa di incoerenza nei confronti di esponenti politici e mediatici della sinistra.

In sintesi

  • Maurizio Gasparri commenta la condanna di primo grado di Ilaria Salis a risarcire oltre 300.000 euro a due ex collaboratori.
  • Il senatore accusa l’eurodeputata di incoerenza tra la difesa pubblica dei lavoratori e i licenziamenti contestati dal Tribunale.
  • Gasparri collega il caso alle posizioni di Salis sulle occupazioni e la definisce «nemica della casa come proprietà privata».
  • L’attacco viene esteso anche ad Aboubakar Soumahoro e Sigfrido Ranucci, indicati come esempi di incoerenza dell’area progressista.

FAQ

Perché Ilaria Salis è stata condannata?

Secondo quanto riportato durante l’intervista, il Tribunale del Lavoro di Milano ha condannato in primo grado Ilaria Salis a risarcire due ex collaboratori per licenziamenti ritenuti privi di giusta causa.

Qual è la principale accusa politica di Gasparri?

Gasparri accusa Ilaria Salis di incoerenza, sostenendo che difenda pubblicamente i diritti sociali e dei lavoratori, ma abbia adottato comportamenti contrari a tali principi nella gestione dei propri collaboratori.

Perché Gasparri cita Aboubakar Soumahoro?

Il senatore lo presenta come un ulteriore esempio di distanza tra le battaglie pubbliche a favore dei lavoratori e uno stile di vita familiare associato, secondo la sua ricostruzione, al lusso e all’eleganza.


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