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Musk punta a Marte per “salvare l’umanità”, l’esperto gela gli investitori: “È una narrativa, gli obiettivi sono lunghissimi”

today15 Giugno 2026

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Musk punta a Marte per “salvare l’umanità”, l’esperto gela gli investitori: “È una narrativa, gli obiettivi sono lunghissimi”

Il debutto di SpaceX sul Nasdaq non è una semplice quotazione, ma un terremoto finanziario che sta polverizzando ogni record precedente. Con una valutazione che sfiora i 1.800 miliardi di dollari, l’azienda di Elon Musk inaugura quella che gli analisti definiscono la stagione delle mega IPO.

Intervenendo ai microfoni di Next Economy con Manuela Donghi, l’ingegnere aerospaziale e strategist Fabio Michettoni ha inquadrato immediatamente la portata dell’operazione: “Questa quotazione appare costruita come un evento di mercato sistemico, più che una semplice IPO”. La decisione del Nasdaq di accogliere il titolo cambiando le regole in corsa, a differenza di un S&P 500 più conservativo, segna un punto di rottura.

Secondo Michettoni, ci troviamo di fronte a un test cruciale per capire come i capitali globali reagiranno all’arrivo simultaneo di colossi tecnologici che potrebbero drenare liquidità da altri settori per valori complessivi tra i 4 e i 5 trilioni di dollari.

Il mercato paga la narrativa oltre i ricavi

I numeri sul tavolo sono da capogiro: una raccolta stimata di 75 miliardi di dollari e multipli che vedono la società valutata circa 100 volte i ricavi attesi. In un contesto finanziario tradizionale, queste cifre desterebbero allarme, ma oggi la borsa sembra seguire logiche differenti.

Il mercato oggi paga caro una narrativa in vista di recuperi futuri sicuramente più corposi”, spiega Michettoni, paragonando SpaceX a giganti come Nvidia o Broadcom. Si tratta, a tutti gli effetti, di un investimento in prospettiva che ignora le metriche classiche.

Tuttavia, l’esperto avverte sui pericoli per i piccoli risparmiatori: “Rischi io ne vedo per il retail che è poco avvezzo a dei movimenti di volatilità enormi”. Con il debito a leva, il cosiddetto margin debt, ai massimi storici, se il collocamento non dovesse dare soddisfazione immediata, il rischio di un ritiro repentino degli investitori è concreto.

Colonizzazione di Marte: tra realtà e provocazione

Nel documento depositato alla SEC per la quotazione, Elon Musk ha inserito motivazioni che sanno di fantascienza, come la garanzia della sopravvivenza dell’umanità attraverso la vita multiplanetaria. Per Michettoni, però, bisogna distinguere tra marketing e realtà industriale.

Questa è una narrativa un pochettino allargata”, afferma l’ingegnere, analizzando i vincoli che permetterebbero a Musk di ottenere un miliardo di azioni SpaceX. Tra gli obiettivi figurano una capitalizzazione di 7.500 miliardi e una colonia su Marte da un milione di abitanti.

Questa qui è futuribilità, ma proprio con obiettivi molto lunghi, sono tutte quante provocazioni queste qua”, taglia corto l’esperto. Sebbene l’idea di una città marziana resti avvolta dall’incertezza dei tempi, l’economia di Musk trova solidità immediata nel combinato disposto tra i lanci spaziali e la rete Starlink.

La rivoluzione dei costi e l’economia della Luna

Se Marte appare lontano, lo sfruttamento economico dello spazio vicino è già una realtà operativa. La vera forza di SpaceX risiede nell’abbattimento drastico delle barriere d’ingresso grazie alla tecnologia del riuso.

L’ingresso di SpaceX ha provocato un abbattimento di costo: prima mandare un chilo nello spazio costava 56.000 dollari, adesso ne costa 2.500 perché i razzi come il Falcon si possono recuperare”. Questa efficienza trasforma lo spazio in una frontiera accessibile, non più riservata a pochi eletti.

Michettoni rivela inoltre che il know-how per costruire abitazioni lunari esiste già, citando aziende che lavorano su “terrizzi per costruzioni lunari”. L’aerospazio è dunque un settore in totale fermento, centrale in quella che viene definita economia circolare, dove la competizione tra Stati sarà feroce per “andare a piantare delle bandierine”.

Gara di competizione e nuovi orizzonti finanziari

La quotazione di SpaceX è il segnale che la corsa allo spazio è diventata una questione di sovranità e profitto individuale, piuttosto che un viaggio comune dell’umanità. Oltre al business commerciale, resta l’incognita del dual use, ovvero l’equilibrio tra applicazioni civili e militari che dominerà i prossimi anni.

Il fermento è tale da contagiare anche altri attori storici del comparto. Michettoni segnala infatti come il settore sia stato rivitalizzato, citando il prossimo split di Honeywell che darà vita a Honeywell Aerospace.

In definitiva, il debutto di SpaceX non è solo una scommessa su Marte, ma il consolidamento di un’industria che ha già cambiato le regole del gioco sulla Terra. Chi avrà le tecnologie migliori ne trarrà i benefici maggiori in una sfida che è appena iniziata.

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