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Il punto della settimana
today1 Marzo 2026
A cura di Ferruccio Bovio
È bene che tutti in Europa si rendano conto del fatto che quell’equilibrio strategico che, per ottant’anni, l’impegno militare americano aveva garantito nel nostro Vecchio Continente, è destinato ad una – speriamo non troppo rapida e traumatica – archiviazione Intendiamoci, non che ad ispirare la politica estera statunitense del Dopo Guerra fosse stato un particolare slancio di altruismo nei nostri confronti, poiché ad indirizzarla saranno certamente stati ben altri interessi di sicurezza politico-economica. Quelli che, ad esempio, miravano a contenere la minaccia allora costituita dalla presenza, sullo scenario globale, del grande avversario di quei decenni: ossia, dell’Unione Sovietica. Ruolo da protagonista che però, oggi, l’orso russo ha ormai ampiamente ceduto al drago cinese, inducendo, quindi, le ultime Amministrazioni di Washington a concentrare le proprie forze essenzialmente sull’area pacifica. Una scelta, questa, che – come del resto era inevitabile – ha poi finito per ripercuotersi, in maniera negativa, proprio sull’affidabilità di quella NATO che, in Europa, ci eravamo comodamente abituati a considerare come il principale elemento di deterrenza nei confronti dei sogni neo imperiali del rinnovato espansionismo russo. E considerato che i Paesi europei – almeno per il momento – non paiono ancora in grado di allestire un’efficace difesa comune, se ne deduce che sarà, quindi, necessario cercare di fare in modo che la NATO stessa – sebbene con una partecipazione americana ridotta rispetto a quella del passato – sappia, comunque, adattarsi alla nuova situazione, conservando egualmente una certa credibilità militare. Pertanto, il nostro futuro dipenderà – specialmente negli anni più immediati a venire – proprio dalla capacità che l’Europa avrà nel mantenere legami sufficientemente saldi con gli Stati Uniti, a prescindere da chi – Trump o non Trump – potrà occupare o meno lo Studio Ovale della Casa Bianca. Questo per dire che, a nostro parere, il pensare oggi ad un’Europa in totale autonomia dagli Usa rappresenta davvero una pericolosissima illusione. L’Unione Europea, per lungo tempo, si è colpevolmente cullata nell’idea (o, forse, anche nella presunzione) che, per contare qualcosa, le bastasse enunciare i suoi sacrosanti valori di libertà individuali e collettive o di rispetto del diritto internazionale, sorvolando però sui drammatici sconvolgimenti che, nel frattempo, stavano, invece, modificando profondamente il contesto globale. Un contesto nel quale però, quegli stessi valori – se non adeguatamente supportati anche a livello militare – sembrano, purtroppo, destinati ad assumere la stessa autorevolezza che hanno le parole quando si perdono nel vento.
01 Marzo 2026
Scritto da: Giornale Radio
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