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E finalmente God save the King!

(Tempo di lettura: 2 - 4 minuti)

A cura di Ferruccio Bovio

E così anche lui, a dispetto dei tanti maliziosi commenti che ironizzavano sulla presunta immortalità di sua madre, è riuscito (dopo una vita intera di attese) a coronare – e si, qui è proprio il caso di usare questo verbo – il suo lunghissimo sogno. Se fosse stato un ciclista, ne avremmo tutti parlato benevolmente come dell’eterno secondo, ma lui – almeno fino a ieri – è stato, invece, il principe ereditario del più prestigioso (e forse, in tempi recenti, anche discusso) Regno del mondo. Alla certamente non più verde età di 73 anni, l'eterno principe Carlo diventa, quindi, finalmente re e, senza voler andare a consultare le statistiche araldiche, ci azzardiamo a scrivere che forse il suo è il caso dell’erede al trono che ha dovuto attendere più a lungo prima di poter indossare la corona.

Cerchiamo, comunque, di tralasciare, almeno per oggi, le tante vicende della sua vita privata che, da circa quarant’anni, alimentano quasi quotidianamente le pagine dei giornali e soprattutto quelle delle riviste di gossip. Proviamo, invece, a scoprire chi sia veramente, nei suoi interessi principali e nei suoi numerosi impegni pubblici, il nuovo sovrano d’Inghilterra.

Quando era ancora studente all’Università di Cambridge, aveva rivelato, parlando con la stampa, un aspetto malinconico della sua personalità, raccontando di soffrire terribilmente la lontananza dalle colline e dalla vita all’aria aperta di Balmoral, senza le quali ammetteva, come un qualsiasi altro ragazzo della sua età, di sentirsi “vuoto e incompleto”. Ma è soprattutto in un’intervista televisiva del 1986 che il principe Carlo comincia, con largo anticipo sui tempi, a manifestare la sua spiccata sensibilità ecologista con affermazioni che, al momento, fecero sorgere persino dei dubbi sulla sua lucidità mentale, ma che, in seguito, si rivelarono, invece, profeticamente sagge. Il futuro Carlo III spiegò, infatti, in quella circostanza, di andare spesso a parlare con le piante, le quali, a loro volta, non mancavano mai di dargli dei segnali di risposta. Non è, quindi, un caso se oggi questo maturo signore che si accinge a guidare il Regno Unito, è anche un personaggio al centro della scena mondiale per avere costantemente denunciato i pericoli del cambiamento climatico, contrapponendosi a chi li sottovalutava. Nel 2007 scriveva di aver sempre creduto che l'agricoltura fosse non solo la più antica, ma anche la più importante attività umana, definendola “la base della cultura e della civiltà stessa”. Se ci pensiamo bene, sono parole che sembrano scritte oggi (e non 15 anni fa), da un uomo che, tra l’altro, già da tempo lavorava, studiava e si batteva per segnalare al mondo la gravità di certi problemi. Stiamo parlando, quindi, di un uomo abituato ad affrontare seriamente le questioni che lo coinvolgono o che, comunque, destano i suoi interessi culturali e le sue curiosità. Un uomo che ha sempre profuso il massimo impegno a tutela del patrimonio agricolo sia nel suo Paese, che in tutte le altre parti del mondo, senza badare a differenze di tipo politico, religioso e culturale. Ad esempio, nel 2016, subito dopo il terremoto di Amatrice, venne in Italia per poter conoscere di persona i lavoratori, i contadini e gli artigiani colpiti dalla catastrofe. Parlò a lungo con molti di loro, facendosi raccontare le loro storie e descrivere i loro prodotti, che poi chiese fossero spediti in Inghilterra, dove avrebbe provveduto a farli vendere per poterli aiutare. E lo fece davvero e possiamo immaginare quanto contò – anche sul piano morale - il suo impegno per quelle genti che si trovarono, forse inaspettatamente, davanti ad un interlocutore attento, interessato e concreto nel voler portare il suo aiuto.

Prepariamoci, dunque, ad approfondire la conoscenza con un re che, sui temi del riscaldamento globale e del pianeta che cambia, si rivelerà talmente preparato, da risultare come l'unico Capo di Stato al mondo realmente competente sulla più grande emergenza che l’umanità si trova oggi a dover fronteggiare.

Credits: Agenzia Fotogramma

11 Settembre 2022

Il Punto della Settimana di Ferruccio Bovio

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