Giornale Radio - Il Timone del 7 e 8 Aprile 2021
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Il Timone del 7 e 8 Aprile 2021

(Tempo di lettura: 3 - 6 minuti)

L'anteprima delle notizie principali di Giornale Radio. A cura di Daniele Biacchessi

    - In primo piano la nuova decisione di Ema sul vaccino di AstraZeneca a cui segue la riunione dei ministri dell'Unione Europea. Già ieri l'Oms aveva in qualche modo offerto le sue previsioni. "Il rapporto rischio-beneficio del vaccino AstraZeneca è "ancora ampiamente positivo", ha detto il direttore del Dipartimento per la regolamentazione e pre-qualificazione dell'Oms, Rogerio Paulo Pinto de Sà Gaspar. "Siamo all'ultimo mezzo miglio, vacciniamo 300 mila persone al giorno, arriviamo a 25-30 milioni di vaccinati e avremo la svolta, se tutto va bene in 6-8 settimane ne siamo fuori esattamente come è avvenuto in Gran Bretagna". E' l'ottimismo di Sergio Abrignani, immunologo e membro del Comitato tecnico scientifico (Cts). Intanto con i dati settimanali aggiornati a lunedì 5 aprile, la regione più avanti nell’indice dei vaccini elaborato da YouTrend è il Veneto, con 76 punti su 100 (+3 rispetto alla settimana scorsa). Seguono il Lazio (stabile a 73), la provincia autonoma di Trento (a 71, in calo di 9 punti) e la Toscana (a 70, in crescita di 15 punti).
    - Prima le proteste davanti a Montecitorio concluse con gravi scontri tra manifestanti e forze dell'ordine, poi allargate a Milano e sulla Roma-Napoli. Ieri la rivolta contro i lockdown si è propagata da Torino, a Napoli, fino a Taranto. A Torino dietro lo striscione "Siamo tutti necessari" sono scesi i piazza a Santa Rita gli ambulanti di generi non alimentari. A Pistoia è stato allestito in piazza Duomo un finto mercato ma senza merce esposta. A Napoli i commercianti sono sfilati con le croci contro le restrizioni imposte dal governo. Baristi, ristoratori, titolari di negozi di abbigliamento e scarpe, di salumerie, agenti di viaggio, fioristi, panificatori e venditori ambulanti: tutte le categorie del commercio aderenti a Confesercenti si sono ritrovate in piazza della Prefettura a Caserta, tramite i loro rappresentanti, per chiedere al Governo "di riaprire subito e tutti" e di avere "ristori più cospicui e veloci". A Taranto sit in e gilet gialli hanno chiesto le riaperture. "Aperture ci saranno, soprattutto da maggio, forse qualcosa già dal 20 di aprile si potrà riaprire", ha detto Mariastella Gelmini, ministra per gli Affari regionali e le autonomie. E dopo gli incidenti di martedì' a Montecitorio, l'indicazione, condivisa dalla ministra Lamorgese e dalla polizia, e' quella di consentire il dissenso ma perseguendo chi ricorre alla violenza. Secondo il Viminale bisogna isolare chi soffia sopra il fuoco della protesta.
    - Sulla questione del lavoro "chiediamo che ci sia un intervento sul blocco dei licenziamenti: è necessario avere una data unica" e quindi "portare dal 30 giugno al 31 ottobre" lo stop per tutti. "E' importante, siamo ancora dentro l'emergenza".Così il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, in audizione sul decreto sostegni presso le commissioni riunite Bilancio e Finanze del Senato."Contemporaneamente è aperto il confronto sulla riforma degli ammortizzatori sociali. Avere questo periodo che evita di aprire la strada ai licenziamenti credo sia un tema importante", ha rimarcato Landini.
    - Una "mappa della solidità" delle imprese indica che "circa il 45% di esse è strutturalmente a rischio: esposte a una crisi esogena, il sistema delle imprese subirebbe conseguenze tali da metterne a repentaglio l'operatività". Queste imprese sono "numerose" nei settori a basso contenuto tecnologico e di conoscenza. All'opposto, "solo l'11% risulta solido, ma spiega quasi la metà dell'occupazione e oltre due terzi del valore aggiunto complessivi". È quanto emerge dal Rapporto 2021 sulla competitività dei settori produttivi reso noto dall'Istat.
    - I governi dovrebbero considerare tasse più alte sui ricchi per pagare i conti del Covid. Lo afferma il Fmi, secondo il quale i paesi dovrebbero considerare "un contributo temporaneo alla ripresa dal Covid" da far pagare ai redditi più alti. Questo aiuterebbe a ridurre le disuguaglianze e "aumenterebbe la probabilità di una mobilità intergenerazionale" considerato che i giovani sono quelli che stanno pagando il prezzo più alto del Covid.
    - A Bruxelles lo hanno soprannominato il "sofagate" con tanto di hashtag per i social. D'altronde non poteva passare inosservato il torto commesso dal presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, ma anche dal presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, nei confronti della presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, lasciata senza sedia al ricevimento nel Palazzo di Ankara.
    - Mauro Buschini si è dimesso da presidente del Consiglio regionale del Lazio. Lo ha spiegato lo stesso esponente della maggioranza di Nicola Zingaretti, comunicando il suo passo indietro alla conferenza dei capigruppo alla Pisana. Il nome di Buschini era finito al centro di un'istruttoria portata avanti da Fratelli d'Italia e ribattezzata come “concorsopoli” che sarà anche oggetto di una commissione d'inchiesta in consiglio regionale. Un bando per dipendenti pubblici del comune di Allumiere – 3.800 abitanti in provincia di Roma – dal cui elenco-idonei il Consiglio regionale del Lazio e il comune di Guidonia hanno pescato 24 assunzioni definitive. Si tratta in gran parte di collaboratori fiduciari dei consiglieri regionali Pd (ma anche di Lega e M5s), militanti e pure un consigliere capitolino.
    - Sono tornati in classe 5,6 milioni di alunni: quasi il 66% degli 8,5 milioni iscritti a scuola, cioè 2 su 3. Tra loro, 2,7 milioni sono della scuola d'infanzia e primo ciclo, provenienti anche da zone rosse. Mentre sono 2,9 milioni quelli che restano con la didattica a distanza. Proprio nel giorno del rientro, il registro elettronico nazionale è andato in tilt a causa di un "attacco hacker" e sarà ripristinato con tutti i suoi servizi entro domani mattina. A comunicarlo è la società Axios, che fornisce il servizio in Italia nel 40% delle scuole italiane.
    - Andrea e Giacomo Muccioli, figli di Vincenzo il fondatore della Comunità di San Patrignano, querelano per diffamazione aggravata Netflix, che ha realizzato il documentario sulla comunità e sulla figura del padre. 'SanPa. Luci e tenebre a San Patrignano', la serie di Netflix che riporta anche lunghi stralci di intervista ad Andrea Muccioli, avrebbe offeso la memoria del padre Vincenzo. Secondo i figli di Muccioli, assistiti dall'avvocato Alessandro Catrani, la serie fa una ricostruzione distorta della storia della comunità e del fondatore.
    - Non una commedia ma una tragicommedia: Carlo Verdone ne è perfettamente consapevole, da sempre ci scherza sopra. L'affetto invadente dei suoi fan, il suo sguardo ironico, quella capacità di distaccarsi dalle cose che capitano sotto i suoi occhi con sarcasmo e un secondo dopo bonariamente ricomprenderle, sono alcuni aspetti della sua esistenza pubblica mentre prova da sempre a difendere con riservatezza quella privata.
    Ascolta "Il Timone" di Daniele Biacchessi dal lunedì al venerdì in esclusiva su Giornale Radio All News a partire dalle 18.

 

 

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