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Commissione UE e sanzioni alla Russia: basta con le “furbate”

(Tempo di lettura: 1 - 2 minuti)

L'Apertura di Ferruccio Bovio

La Commissione Europea ha proposto di aggiornare la lista dei reati europei, aggiungendovi la “violazione delle misure restrittive europee”. La Commissione stessa ha, inoltre, in programma l’adozione di nuove regole più severe in merito alla confisca dei beni. In sostanza - si legge in una nota di Bruxelles – visto il persistere dell’occupazione russa in Ucraina, è essenziale che le sanzioni europee siano pienamente applicate, senza lasciare spazio ad alcun sotterfugio che consenta di aggirarne la severità. In particolare, l'inserimento della violazione delle sanzioni nella lista dei reati europei permetterà di stabilire uno standard comune, all'interno dell’Unione Europea, tale da rendere più agevoli le indagini e le relative condanne in tutti gli Stati membri.

La Commissione ha, inoltre, presentato una proposta di direttiva sulla confisca dei beni, il cui obiettivo primario è quello di assicurare che chi commette certi reati venga privato dei guadagni realizzati attraverso le violazioni, e ne venga, di conseguenza, pure limitata la possibilità di persistere in un’eventuale reiterazione. Le regole proposte si applicherebbero anche alla violazione delle sanzioni emesse a carico della Russia, assicurando così un tracciamento, una gestione ed una confisca efficace dei proventi derivanti dalle violazioni delle sanzioni stesse.

La commissaria europea per la Trasparenza, Vera Jourova, ha dichiarato che le sanzioni europee devono essere rispettate, così come coloro che cercano di aggirarle devono essere puniti. La violazione delle sanzioni europee costituisce, infatti, un reato grave e deve avere ben precise conseguenze. Pertanto, l’Unione Europea, se intende realmente affermare i propri valori, deve fare assolutamente in modo che chi finanzia la macchina da guerra di Putin, ne paghi il prezzo.

A sua volta, il commissario per la Giustizia Didier Reynders ha sottolineato che è giunto il momento di assicurare che le persone o le società che aggirano le sanzioni vengano penalmente condannate, sulla base di criteri che siano uniformi. Fino ad oggi, infatti, definizioni divergenti dei crimini e delle sanzioni possono ancora dare luogo a situazioni di inaccettabile impunità. Ecco perché, sempre secondo Reynders, occorre chiudere subito le falle che ancora ci sono, fornendo alle autorità giudiziarie gli strumenti giusti per perseguire le violazioni delle sanzioni.

Credits: European Parliament

26 maggio 2022

Leggi “L'Apertura di Giornale Radio" a cura di Ferruccio Bovio dal lundeì al sabato, sul sito di Giornale Radio.

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